La sicurezza informatica è diventata uno dei principali terreni su cui si gioca la competitività delle imprese e la tutela delle infrastrutture strategiche del Paese. In un contesto internazionale segnato da una crescente instabilità geopolitica e da attacchi informatici sempre più sofisticati, la capacità di prevenire, individuare e fronteggiare le minacce digitali rappresenta una priorità sia per le istituzioni sia per il sistema produttivo.
Con questo obiettivo è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria e UMBRAGROUP Spa, una collaborazione destinata a rafforzare i meccanismi di protezione delle infrastrutture informatiche dell’azienda e ad aumentare il livello di cooperazione tra pubblico e privato nel contrasto ai crimini informatici.
L’accordo porta la firma del dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria, Francesco Verduci, e dell’amministratore delegato di UMBRAGROUP Spa, Matteo Adolfo Notarangelo. L’intesa punta a creare un sistema stabile di condivisione delle informazioni, capace di favorire una risposta più rapida alle nuove minacce digitali e di rafforzare le attività di prevenzione attraverso uno scambio costante di dati e competenze.
Tra gli obiettivi principali figurano la protezione dei dati sensibili, la continuità operativa dei servizi aziendali e il rafforzamento delle difese informatiche, elementi ormai indispensabili per realtà industriali che operano in settori altamente strategici.
Negli ultimi anni il panorama della sicurezza digitale ha subito un’accelerazione significativa. L’evoluzione delle tecniche utilizzate dalla criminalità informatica, unita all’instabilità dello scenario internazionale, ha determinato un incremento degli attacchi rivolti sia alle amministrazioni pubbliche sia alle aziende considerate strategiche per il sistema economico nazionale.
Finanza, industria, energia, aerospazio e servizi essenziali sono oggi tra i comparti maggiormente esposti ai rischi cyber, motivo per cui la prevenzione non può più limitarsi all’adozione di strumenti tecnologici, ma richiede un dialogo costante tra istituzioni, forze di polizia e mondo imprenditoriale.
Il protocollo sottoscritto in Umbria si inserisce proprio in questa prospettiva. La collaborazione prevede la condivisione di informazioni sulle possibili vulnerabilità dei sistemi, la gestione coordinata di eventuali emergenze informatiche, lo scambio di conoscenze maturate sul campo e la definizione di procedure utili a intervenire con tempestività in caso di incidenti digitali.
L’obiettivo è quello di costruire un modello di cooperazione permanente capace di anticipare le minacce anziché limitarsi a reagire una volta che l’attacco si è verificato. In questo senso, la rapidità nella circolazione delle informazioni rappresenta uno degli strumenti più efficaci per limitare i danni e ridurre i tempi di risposta.
La Polizia Postale continua infatti a sviluppare una rete sempre più ampia di collaborazioni con enti pubblici e aziende private, valorizzando il patrimonio di competenze maturato nel contrasto ai reati informatici e promuovendo una cultura della sicurezza condivisa. Il dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria, Francesco Verduci, ha evidenziato l’importanza strategica dell’intesa.
"Nel contesto di una continua e rapida evoluzione delle minacce digitali, implementare la sicurezza cibernetica in settori particolarmente sensibili, come appunto quello del mercato aerospaziale, industriale ed energetico, è fondamentale. Lo scopo è di mitigare eventuali eventi informatici e proteggere informazioni sensibili, prevedendo la possibilità di un intervento immediato in caso di attacchi cibernetici. Il Protocollo siglato oggi rientra, quindi, nella “mission” della Polizia Postale di innalzare il livello dei sistemi di sicurezza delle Aziende pubbliche e private e lo scambio informativo utile all’individuazione, in via preventiva, di eventuali criticità e all’attivazione veloce di soluzioni adeguate, creando una filiera integrata di sicurezza".
Per un gruppo industriale presente sui mercati internazionali, la sicurezza digitale rappresenta oggi una componente essenziale della propria organizzazione. La trasformazione tecnologica degli ultimi anni ha ampliato le opportunità di sviluppo, ma ha contemporaneamente aumentato l’esposizione ai rischi informatici, rendendo necessario investire in sistemi di protezione sempre più evoluti.
Il protocollo con la Polizia Postale rappresenta un ulteriore tassello della strategia adottata da UMBRAGROUP per rafforzare la resilienza dei propri sistemi informatici, consolidando un percorso già orientato alla tutela delle informazioni aziendali e alla salvaguardia della continuità produttiva.
In un mercato globale caratterizzato da processi sempre più digitalizzati, la protezione delle informazioni non riguarda soltanto la sicurezza interna dell’azienda, ma rappresenta anche un elemento determinante per garantire affidabilità nei confronti di clienti, fornitori e partner internazionali.
L’amministratore delegato Matteo Adolfo Notarangelo ha sottolineato come la collaborazione con le istituzioni costituisca un valore aggiunto nella gestione delle nuove sfide legate alla cybersecurity.
"La firma di questo Protocollo rappresenta per UMBRAGROUP un ulteriore passo nel rafforzamento della sicurezza dei nostri sistemi e nella tutela delle informazioni strategiche.Nel contesto odierno, caratterizzato da una crescente rapidità e complessità, riteniamo fondamentale collaborare attivamente con le Istituzioni per sviluppare un approccio integrato alla cybersecurity. La protezione dei dati e la continuità operativa sono elementi imprescindibili per garantire affidabilità ai nostri clienti e partner a livello globale".
L’accordo siglato in Umbria si inserisce in un percorso sempre più orientato alla costruzione di una rete di collaborazione tra istituzioni e imprese, nella convinzione che la sicurezza digitale rappresenti una responsabilità condivisa. In uno scenario in continua evoluzione, caratterizzato da minacce sempre più sofisticate e difficili da prevedere, il rafforzamento delle sinergie tra settore pubblico e sistema produttivo diventa uno degli strumenti più efficaci per difendere dati, infrastrutture e servizi strategici, contribuendo a rendere più sicuro l’intero ecosistema digitale nazionale.