Arrivano oltre un milione di euro per il patrimonio culturale dell’Umbria grazie alla seconda programmazione triennale 2025-2027 del Ministero della Cultura. Le risorse, stanziate dal Governo Meloni, sono destinate a interventi di tutela, valorizzazione e messa in sicurezza di alcuni tra i luoghi più rappresentativi della regione.
A darne notizia è il sottosegretario di Stato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria, Emanuele Prisco, che sottolinea come il provvedimento confermi un’attenzione concreta verso un territorio che custodisce una parte rilevante del patrimonio storico e artistico nazionale.
Secondo Prisco, la programmazione approvata dal Ministero non si limita a una distribuzione formale di risorse, ma rappresenta una scelta politica precisa.
“Si tratta di fondi che interesseranno realtà strategiche come Assisi, Perugia, Foligno e Terni, confermando un’attenzione concreta verso musei, archivi, aree archeologiche e luoghi simbolo della nostra identità”, spiega il sottosegretario.
Il riferimento è a un insieme di interventi mirati, capaci di incidere sia sulla conservazione dei beni sia sulla loro fruibilità da parte di cittadini e visitatori.
Nel commentare l’assegnazione dei finanziamenti, Prisco rivolge un ringraziamento diretto al ministro della Cultura Alessandro Giuli, sottolineandone la sensibilità istituzionale.
“Un ringraziamento va al ministro Giuli per l’attenzione dimostrata nei confronti dell’Umbria”, afferma nella nota.

Un passaggio che si inserisce nel quadro più ampio delle politiche culturali nazionali, nelle quali il patrimonio storico viene considerato non solo come bene da tutelare, ma come leva strategica per lo sviluppo economico e turistico dei territori.
Nel suo intervento, Prisco lega esplicitamente gli investimenti alla visione del Governo.
“Il Governo continua a investire sulla cultura in Umbria come leva di sviluppo, coesione e crescita dei territori, trasformando le parole in atti concreti a beneficio delle comunità locali”, conclude.
Una dichiarazione che richiama il ruolo della cultura come infrastruttura immateriale, capace di generare ricadute economiche, occupazionali e sociali, soprattutto in una regione che fonda gran parte della propria attrattività sull’identità storica e artistica.
Tra gli interventi previsti figura quello a Foligno, presso la Sezione dell’Archivio di Stato di Perugia.
Il progetto riguarda la manutenzione, lo spianamento e il condizionamento del fondo membranaceo, materiale di altissimo valore storico e documentale.
L’importo complessivo assegnato è di 90.000 euro, destinato alla conservazione di documenti che rappresentano una fonte primaria per la storia amministrativa, sociale e culturale del territorio.
Un intervento tecnico ma fondamentale, volto a garantire la salvaguardia a lungo termine di patrimoni spesso poco visibili ma essenziali per la memoria collettiva.
Il finanziamento più consistente riguarda Assisi, con 400.000 euro destinati al completamento dell’allestimento museale della Basilica Superiore di San Francesco.
Un luogo di rilevanza mondiale, simbolo non solo dell’Umbria ma dell’intero patrimonio spirituale e artistico italiano, che continua a essere oggetto di interventi mirati per migliorare la fruizione e l’organizzazione degli spazi espositivi.
Il progetto consentirà di valorizzare ulteriormente le opere custodite all’interno della Basilica, rafforzandone il ruolo culturale accanto a quello religioso.
A Perugia sono destinati 255.000 euro per la Galleria Nazionale dell’Umbria, uno dei principali poli museali della regione.
Il finanziamento sarà utilizzato per un progetto di miglioramento della conservazione e della fruizione delle collezioni, con l’obiettivo di rendere più efficiente la gestione delle opere e più accessibile il percorso museale.
Un investimento che punta a coniugare tutela e innovazione, rafforzando il ruolo della Galleria come centro di riferimento per la storia artistica umbra.
Importante anche l’intervento previsto a Terni, dove l’area archeologica di Carsulae riceverà 340.000 euro.
Le risorse saranno destinate al restauro delle strutture, al completamento dei depositi e alla sistemazione dello spazio didattico esterno, con particolare attenzione alla funzione educativa del sito.
Carsulae rappresenta uno dei complessi archeologici romani più significativi dell’Italia centrale, e il progetto mira a rafforzarne la sicurezza e la capacità di accoglienza.

Nel complesso, la programmazione triennale 2025-2027 del Ministero della Cultura disegna una mappa di interventi equilibrata e diffusa, che coinvolge aree diverse dell’Umbria e differenti tipologie di beni.
Dagli archivi ai musei, dalle grandi basiliche ai siti archeologici, il finanziamento complessivo supera il milione di euro e rappresenta un segnale politico preciso: la cultura come patrimonio da proteggere, ma anche come risorsa strategica per il futuro della regione.
Un investimento che, nelle intenzioni del Governo, punta a consolidare l’identità umbra e a rafforzarne il ruolo nel panorama culturale nazionale.