24 Aug, 2025 - 21:00

Costacciaro torna al Quattrocento con l’ottava edizione di “Invito a Palazzo”

Costacciaro torna al Quattrocento con l’ottava edizione di “Invito a Palazzo”

Dal 29 al 31 agosto 2025, il borgo di Costacciaro tornerà a rivivere le atmosfere della fine del Quattrocento con l’ottava edizione di Invito a Palazzo, la manifestazione di rievocazione storica dedicata alla visita del Duca di Urbino, Federico da Montefeltro, nel piccolo ma strategico avamposto fortificato ai piedi del Monte Cucco.

L’iniziativa, patrocinata dal Comune di Costacciaro e dalla Regione Umbria, è organizzata dall’associazione Costacciaro Make-Up ed è stata presentata ufficialmente a Perugia, nella Sala della Partecipazione di Palazzo Cesaroni, alla presenza della presidente dell’Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi.

«Questa rievocazione – ha sottolineato la presidente – è un esempio virtuoso di come i piccoli borghi umbri riescano a valorizzare la propria identità storica trasformandola in attrazione culturale e turistica».

Il ritorno del Duca Federico da Montefeltro

L’evento ricostruisce uno dei momenti storici più suggestivi della vita politica e sociale del borgo: l’arrivo del Duca Federico da Montefeltro, signore di Urbino e grande protagonista del Rinascimento italiano, accompagnato dalla duchessa Battista Sforza.

Le cronache storiche ricordano infatti come il duca fosse solito soggiornare nel palazzo ducale di Costacciaro – citato nelle fonti come et albergo di Costacciaio – durante le battute di caccia sulle pendici del Monte Cucco e nei periodi di trattative politiche al confine dei suoi territori.

«Rievocare l’arrivo del duca – spiegano dall’associazione organizzatrice – significa restituire vita a un’epoca in cui Costacciaro era un presidio fondamentale e un luogo di incontro tra politica, caccia e cultura».

Tre giorni per rivivere il Quattrocento

Il borgo, grazie a un accurato allestimento scenografico e alla partecipazione di figuranti in costume, si trasformerà per tre giorni in un autentico scenario rinascimentale.

Le strade e le piazze ospiteranno mercati medievali, accampamenti militari, spettacoli di musici e giullari, oltre a dimostrazioni di antichi mestieri che restituiranno il fascino di un mondo lontano ma ancora vivo nella memoria collettiva.

Il programma prevede numerosi appuntamenti pensati per tutte le età: dai cortei storici agli spettacoli, dai banchetti ai tornei di tiro con l’arco.

Venerdì 29 agosto: il duca incontra Ottaviano

La rievocazione prenderà il via venerdì 29 agosto con uno degli episodi più attesi: l’incontro tra Federico di Montefeltro e suo fratello Ottaviano, messo in scena da attori e figuranti in costume d’epoca.

A seguire, le vie del borgo si animeranno con una sfilata storica, accompagnata dai tamburini di Costacciaro che scandiranno il ritmo della serata con rulli e sonorità ispirate alle antiche compagnie militari.

«L’apertura con i tamburi – spiegano gli organizzatori – è un modo per rievocare l’anima marziale di una comunità che, tra il Medioevo e il Rinascimento, visse a lungo in funzione difensiva».

Sabato 30 agosto: la cena medievale a Palazzo Ducale

Il secondo giorno sarà caratterizzato da un appuntamento che unisce storia, enogastronomia e spettacolo: la cena medievale a Palazzo Ducale, edificio privato ma aperto eccezionalmente al pubblico grazie alla collaborazione del Comune.

Il menù è stato ricostruito sulla base di ricerche storiche che hanno permesso di riportare in tavola pietanze tipiche della tradizione contadina e signorile dell’epoca:

  • frittata contadina con porri d’orto

  • pasta con ceci e brodo alle erbe

  • pagnotta rustica con maiale stufato alle erbe del massaro

Durante il banchetto, i commensali saranno intrattenuti da spettacoli di giullari, musici e figuranti, proprio come avveniva nei grandi palazzi quattrocenteschi.

«La cena medievale è il cuore conviviale della manifestazione – spiega il sindaco – perché riporta la comunità a condividere il piacere dello stare insieme, unendo memoria storica e cultura del cibo».

Domenica 31 agosto: tornei, corteo e degustazioni

La giornata conclusiva vedrà il borgo calarsi completamente nel clima del tardo Quattrocento.

Al mattino sarà allestito l’accampamento degli arcieri, con dimostrazioni di tiro e ricostruzioni di armi e tecniche. A seguire, il torneo di tiro con l’arco, che coinvolgerà appassionati e gruppi storici provenienti anche da altri borghi umbri.

Il pomeriggio sarà animato dal mercato medievale, con banchi artigianali e prodotti tipici, fino all’atteso corteo storico delle ore 18:30, che attraverserà le vie del centro tra costumi, bandiere e musiche.

La manifestazione si chiuderà con una degustazione di antichi sapori a Palazzo Ducale, a testimoniare ancora una volta il legame tra storia e gastronomia.

Un patrimonio identitario da custodire

“Invito a Palazzo” non è solo spettacolo, ma anche occasione di riflessione sull’importanza delle radici culturali. La rievocazione infatti nasce dal desiderio di custodire e tramandare la memoria di un periodo storico che ha segnato profondamente la comunità locale.

«Il Rinascimento ha ricordato la presidente Bistocchi durante la conferenza di presentazione – non appartiene solo alle grandi città d’arte. Anche i piccoli borghi, come Costacciaro, hanno vissuto e custodito pagine significative di quel periodo. Manifestazioni come questa hanno il merito di riportarle alla luce».

Turismo e valorizzazione del territorio

L’evento rappresenta inoltre una leva di promozione turistica per Costacciaro e per l’intera area del Monte Cucco.

L’ottava edizione di “Invito a Palazzo” si inserisce in un calendario di iniziative che mirano a valorizzare non solo la storia, ma anche le bellezze naturali e paesaggistiche della zona.

Il richiamo al duca Federico da Montefeltro, figura emblematica del Rinascimento e simbolo di mecenatismo e cultura, contribuisce a collocare Costacciaro in un circuito più ampio di borghi e città legati alla sua storia.

«Il turismo culturaleha spiegato un rappresentante dell’associazione Costacciaro Make-Up – è una risorsa preziosa. Chi partecipa alla rievocazione ha l’occasione di scoprire anche i sentieri del Monte Cucco, la natura incontaminata e le tradizioni gastronomiche del territorio».

Un’edizione che guarda al futuro

Con l’ottava edizione, “Invito a Palazzo” conferma la propria crescita in termini di partecipazione e qualità. L’obiettivo degli organizzatori è rendere la manifestazione un appuntamento stabile e riconosciuto a livello regionale e nazionale.

Le collaborazioni con altre associazioni storiche umbre e la presenza di figuranti provenienti da diverse realtà italiane rappresentano un passo importante verso la costruzione di una rete più ampia di rievocazioni.

«Il nostro sogno – concludono gli organizzatori – è che “Invito a Palazzo” diventi non solo un evento per Costacciaro, ma un punto di riferimento per chi ama la storia e le tradizioni umbre».

Un vero e proprio viaggio nel tempo

Dal 29 al 31 agosto, Costacciaro offrirà ai visitatori l’occasione di compiere un vero e proprio viaggio nel tempo, tra cavalieri, dame, mercanti e arcieri.

“Invito a Palazzo” è molto più di una rievocazione: è una festa collettiva che celebra la memoria storica, rafforza il senso di comunità e apre le porte a un turismo culturale di qualità.

In un’epoca in cui i piccoli borghi cercano nuove strade per valorizzarsi, Costacciaro dimostra che investire sulla storia e sulla tradizione è una scelta vincente, capace di attrarre visitatori e di generare nuova consapevolezza identitaria.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE