Manca sempre meno a uno degli appuntamenti più attesi del calcio dilettantistico regionale: la finale di Coppa Italia Eccellenza Umbria, un evento che va ben oltre il semplice trofeo. In palio, infatti, non c’è soltanto la coppa, ma anche l’accesso alle fasi finali nazionali della Coppa Italia Eccellenza, un trampolino di prestigio e visibilità per tutto il movimento umbro. A contendersi il titolo saranno Atletico BMG e Narnese, due realtà solide, ambiziose e protagoniste anche in campionato, pronte a sfidarsi in una cornice da calcio professionistico come il Libero Liberati di Terni. Il fischio d’inizio è fissato per martedì 6 gennaio, giorno dell’Epifania, alle ore 14:30, una data cerchiata in rosso per dirigenti, staff, tifosi e addetti ai lavori.
La presentazione ufficiale della finale si è svolta questa mattina nella sala consiliare di Palazzo Spada, a Terni, suggellando un momento di grande valore simbolico per tutto il calcio dilettantistico regionale. Presenti il presidente del CRU Luigi Repace, l’assessore allo sport Marco Schenardi, il presidente della Narnese Paolo Garofoli e il vicepresidente dell’Atletico BMG Claudio Quattrini. Un parterre istituzionale che certifica l’importanza dell’evento.
Atletico BMG e Narnese arrivano all’atto conclusivo della Coppa Italia con percorsi diversi ma ugualmente significativi. L'Atletico BMG occupa attualmente il quarto posto in campionato con 26 punti, frutto di otto vittorie, due pareggi e sei sconfitte, numeri che testimoniano un rendimento costante e una crescita evidente. Sette lunghezze più indietro la Narnese, nona a quota 21 punti, con sei vittorie, tre pareggi e sette sconfitte, ma capace di esprimere un calcio solido e organizzato, soprattutto nelle gare secche.
Il cammino verso la finale ha confermato la competitività di entrambe: in semifinale l’Atletico BMG ha eliminato il Terni Football Club, mentre la Narnese ha avuto la meglio sul Pierantonio, dimostrando personalità e capacità di reggere la pressione. Ora, però, tutto si azzera: una gara secca, novanta minuti (più eventuali supplementari e rigori) per scrivere una pagina di storia.
A impreziosire ulteriormente l’evento è la sede della finale: il Libero Liberati, stadio simbolo del calcio ternano, che per un giorno tornerà ad accendersi anche per il grande calcio dilettantistico. Un palcoscenico che rappresenta un premio per le squadre e un messaggio forte per tutto il movimento regionale.
Ad aprire la conferenza stampa è stato il presidente del CRU Luigi Repace, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa e la collaborazione istituzionale:
"Abbiamo ricevuto la richiesta da parte di entrambe le società per disputare la finale in un impianto così prestigioso. Il nostro movimento ha bisogno di grande supporto ed i dirigenti fanno davvero il massimo per permettere ai ragazzi di crescere in strutture idonee”.
Parole che fotografano perfettamente lo spirito della manifestazione e l’importanza di investire, anche simbolicamente, nel calcio dilettantistico.
Non è mancato il contributo dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore allo sport Marco Schenardi, che ha voluto legare l’evento a una visione più ampia, guardando anche al settore giovanile:
“Inviteremo la società della Narnese al torneo internazionale dedicato ai ragazzi del settore giovanile. Una occasione per festeggiare insieme i cento anni del club”.
Un passaggio che evidenzia il valore storico della Narnese, società che in questa stagione celebra il centenario e che vede nella finale di Coppa Italia un’occasione unica per rendere ancora più speciale l’annata.
A ribadire il peso emotivo della sfida è stato proprio il presidente rossoblù Paolo Garofoli, che ha richiamato la storia e il desiderio di scrivere un nuovo capitolo vincente:
“Parteciperemo alla terza finale ed il ricordo non può che andare alla doppietta Coppa-campionato quando Marco Schenardi rivestiva il duplice ruolo di allenatore e giocatore. La società quest’anno festeggia il centenario e vorremmo celebrarlo alzando il trofeo. Vinca il migliore”.
Sul fronte Atletico BMG, entusiasmo e orgoglio nelle parole del vicepresidente Claudio Quattrini, alla prima finale di Coppa nella storia del club:
“Un evento molto importante anche perché è la prima volta che raggiungiamo la finale. Una grande soddisfazione e naturalmente vinca il migliore”.
Dal punto di vista regolamentare, la finale non ammette scorciatoie: in caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si disputeranno due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno. Qualora l’equilibrio dovesse persistere, il trofeo verrà assegnato tramite calci di rigore, secondo le modalità previste dai regolamenti vigenti.
Tutti gli ingredienti, dunque, sono pronti: una sede prestigiosa, due squadre motivate, una posta in palio altissima e una cornice istituzionale che valorizza l’evento. Il 6 gennaio al Libero Liberati non sarà solo una finale di Coppa Italia Eccellenza Umbria, ma una vera festa del calcio dilettantistico regionale.