12 Mar, 2026 - 18:15

Controlli a tappeto nei locali di Narni, nel mirino la movida degli studenti: sanzioni e irregolarità per due gestori

Controlli a tappeto nei locali di Narni, nel mirino la movida degli studenti: sanzioni e irregolarità per due gestori

Via stretta, saracinesche abbassate per precauzione e giovani fatti accomodare all’esterno in attesa di poter rientrare. Per un paio d’ore, ieri sera, il centro storico di Narni e i locali del divertimento del comprensorio hanno vissuto una movida sospesa, quella in cui il divertimento lascia spazio alla prevenzione. Un blitz interforze voluto dalla Questura di Terni ha portato una decina di agenti tra le vie del borgo e nelle discoteche del territorio, con un obiettivo preciso: passare al setaccio i locali notturni frequentati dalla popolazione universitaria. E il bilancio, per due esercizi pubblici, si è tradotto in una serie di contestazioni amministrative che ora potrebbero costare caro ai titolari.

Niente allarmismi, nessuna emergenza criminale, spiegano gli investigatori. Ma la fotografia scattata nella serata di ieri racconta di un sistema di gestione, in alcuni casi, poco attento alle regole. Regole che, quando si parla di somministrazione di alcolici e affollamento di giovani, diventano presidio di sicurezza.

Kit alcolemici carenti e autorizzazioni fantasma: cosa è emerso dai controlli

L’operazione ha preso il via intorno alle 22, quando i locali presi di mira erano già pieni di studenti. Personale della Polizia di Stato - con gli uomini della Divisione Polizia Amministrativa e della Squadra Mobile - insieme ai Carabinieri, alla Guardia di Finanza di Terni, alla Polizia Locale di Narni e ai Vigili del Fuoco, ha cominciato le verifiche a tappeto.

Gli accertamenti si sono concentrati su due esercizi pubblici del centro, entrambi con serate di intrattenimento musicale e trattenimenti danzanti. E qui sono emerse le prime criticità. Non si parla di reati penali, ma di violazioni amministrative che però toccano nervi scoperti della gestione della movida. Tra le irregolarità contestate, spiccano l’omessa comunicazione telematica dei dati fiscali, la mancata esposizione delle autorizzazioni per la somministrazione e l’assenza del cartello con gli orari di esercizio. Particolare attenzione è stata riservata alla normativa sull’impatto acustico, con rilievi che potrebbero portare a ulteriori approfondimenti.

Ma il dato più significativo riguarda la sicurezza degli avventori. In uno dei locali mancava del tutto l’apparecchio per la rilevazione del tasso alcolemico, obbligatorio per legge in esercizi che somministrano alcolici. In un altro, i kit a disposizione erano in numero inferiore rispetto a quanto previsto. Una dimenticanza che, in caso di malore di un giovane, potrebbe rivelarsi fatale.

L’obiettivo non è sanzionare fine a sé stesso, ma garantire che i giovani possano divertirsi in sicurezza”, spiegano dalla Questura di Terni. “La movida deve essere un momento di aggregazione sano, e i locali hanno il dovere di mettere i frequentatori nelle condizioni di essere tutelati”.

Il piano della Questura: “Ora controlli a sorpresa in tutta la provincia”

L’operazione di ieri sera non è un fulmine a ciel sereno. Si inserisce, invece, in un piano di vigilanza straordinaria voluto dal questore di Terni, che da settimane ha messo nel mirino i luoghi della movida giovanile. La scelta di Narni non è casuale: il centro storico, infatti, nelle serate del weekend si trasforma in un punto di ritrovo per centinaia di studenti, molti dei quali fuori sede.

Abbiamo voluto un controllo interforze proprio per avere uno sguardo a 360 gradi”, sottolineano gli investigatori. “La presenza contemporanea di Polizia, Carabinieri, Finanza, Locale e Vigili del Fuoco permette di verificare ogni aspetto: dalla sicurezza strutturale alla regolarità fiscale, dalla tutela della salute al rispetto delle norme acustiche”.

E l’avviso ai naviganti è chiaro: i gestori dei locali notturni della provincia sono avvertiti. Perché questi blitz, assicurano dalla Questura, non si fermeranno qui. “Analoghe attività di verifica proseguiranno anche nelle prossime settimane”, fanno sapere. “Non solo a Narni, ma in tutta la provincia. Chi organizza serate deve farlo nel pieno rispetto delle regole”.

Intanto, per i due locali controllati, si aprono ora le procedure per la definizione delle sanzioni. Multe che, a seconda delle violazioni, potrebbero raggiungere cifre consistenti. E che rappresentano un campanello d’allarme per l’intero settore: la movida, a Narni come altrove, non può essere terra di nessuno.

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Federico Zacaglioni
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