13 Feb, 2026 - 12:51

Consultori sotto organico in Umbria, Fp Cgil Terni: “Ripristinare le équipe multidisciplinari previste dalla legge”

Consultori sotto organico in Umbria, Fp Cgil Terni: “Ripristinare le équipe multidisciplinari previste dalla legge”

La Fp Cgil Terni lancia un appello alla Direzione generale della Usl Umbria 2 per il reintegro immediato del personale nei consultori di Terni e Orvieto, denunciando una situazione di “grave carenza” che, secondo il sindacato, rischia di compromettere la garanzia dei livelli minimi di assistenza per la cittadinanza. A intervenire è il segretario generale Andrea Pitoni, che sottolinea la necessità di un’azione tempestiva per rafforzare strutture ritenute strategiche nell’ambito della sanità territoriale e della prevenzione.

“La grave carenza di personale, in particolare di ostetriche, rilevata nei consultori di Terni e Orvieto, nel territorio della Usl Umbria 2, mette a rischio la garanzia di un’offerta minima di servizi per la cittadinanza. Noi continueremo a batterci affinché tornino a essere il luogo privilegiato della presa in carico per tutti i bisogni di salute previsti dalla Legge che li ha istituiti, innovandone le pratiche e garantendo i lavoratori”.

Presidi territoriali in difficoltà

Secondo quanto evidenziato dalla Fp Cgil, la carenza di personale riguarda in modo particolare la figura delle ostetriche, ma si inserisce in un quadro più ampio di progressiva riduzione delle risorse umane e professionali nei consultori familiari. “I consultori - prosegue Pitoni - hanno avuto e hanno un ruolo fondamentale di presidio pubblico di salute e diritti, ma oggi sono sotto attacco: i ripetuti tagli alla sanità pubblica ne hanno ridotto drasticamente il numero e il personale sanitario, sociosanitario e amministrativo che ci lavora”.

Il sindacato richiama inoltre i parametri stabiliti dalla normativa nazionale, che prevede un consultorio familiare ogni 20mila abitanti. Un obiettivo, sostiene la Fp Cgil, oggi disatteso su scala nazionale. “La Legge prevede un consultorio familiare ogni 20mila abitanti, ma oggi, in Italia, sono uno ogni 32mila (- 40%), la maggior parte dei quali non dispone di tutte le professionalità previste: psicologhe/i, ginecologhe/i, ostetriche, assistenti sociali, mediatrici e mediatori culturali”.

La richiesta di assunzioni mirate

Nel dettaglio, la Fp Cgil Terni chiede l’attivazione urgente di tutte le procedure di reclutamento disponibili per colmare i vuoti di organico determinati dai pensionamenti e dal mancato turnover degli ultimi anni. “Per questo occorrono assunzioni mirate in modo da garantire équipe multidisciplinari, senza obiettori di coscienza, e permettere percorsi assistenziali e di presa in carico, anche con la presenza di psicologi, per tutto l’arco della vita; la piena applicazione della Legge 194 e delle Linee di indirizzo del Ministero della Salute sull’interruzione volontaria di gravidanza e Percorsi nascita per tutte le famiglie con neonati/e entro sette giorni dalla nascita e per almeno sei mesi”.

Il riferimento è sia alla normativa sull’interruzione volontaria di gravidanza sia alle linee guida ministeriali sui percorsi nascita, che attribuiscono ai consultori un ruolo centrale nell’accompagnamento delle famiglie fin dai primi giorni di vita del neonato, con un supporto continuativo nei mesi successivi.

Servizi essenziali per salute e diritti

Nel richiamare la funzione originaria dei consultori, il sindacato evidenzia come tali strutture rappresentino non solo un punto di accesso ai servizi sanitari, ma anche un presidio sociale per la tutela dei diritti, la prevenzione e l’educazione.

“Smantellare i consultori - conclude Pitoni - significa demolire luoghi e servizi pubblici per la salute sessuale e riproduttiva, per la prevenzione della violenza di genere, del disagio giovanile e familiare, per l’educazione all’affettività e alla sessualità, per la salute delle donne lungo tutta la vita. Pertanto, Fp Cgil Terni chiede alla Direzione generale aziendale di mettere in atto, con urgenza, tutte le procedure di reclutamento disponibili per permettere il reintegro del personale andato progressivamente in quiescenza in queste strategiche strutture sanitarie”.

La richiesta è dunque quella di un piano straordinario che consenta di ripristinare organici adeguati e garantire la piena operatività delle strutture di Terni e Orvieto, in linea con i fabbisogni del territorio e con gli standard previsti dalla legge.

Il nodo della sanità territoriale

La presa di posizione della Fp Cgil si inserisce nel più ampio dibattito sul rafforzamento della sanità territoriale, tema centrale anche nel quadro delle riforme legate al Pnrr. In questo contesto, i consultori familiari rappresentano uno degli snodi fondamentali per l’assistenza di prossimità, la prevenzione e l’integrazione socio-sanitaria. Il sindacato ribadisce la necessità di investire non solo in nuove strutture, ma soprattutto nelle professionalità, condizione ritenuta imprescindibile per garantire qualità e continuità dei servizi.

L’attenzione resta ora puntata sulle scelte della Usl Umbria 2, chiamata a dare risposte concrete alle sollecitazioni avanzate e a definire eventuali interventi correttivi, al fine di prevenire ulteriori criticità in un settore strategico per la salute pubblica.

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Francesco Mastrodicasa
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