27 Jul, 2026 - 23:30

Consiglio comunale di Terni: approvato il Dup tra nuove linee strategiche e le critiche dell'opposizione

Consiglio comunale di Terni: approvato il Dup tra nuove linee strategiche e le critiche dell'opposizione

Il Consiglio comunale di Terni ha approvato il Documento Unico di Programmazione 2027-2029 con 16 voti favorevoli e 9 contrari, ma il bilancio strategico della città è finito in secondo piano di fronte a una seduta d'assise carica di alta tensione politica. La riunione di lunedì 27 luglio 2026 si è trasformata nell'ennesimo terreno di scontro tra la maggioranza consiliare guidata dal sindaco Stefano Bandecchi e le forze di opposizione, con il Partito Democratico che ha bocciato duramente la manovra muovendo accuse circostanziate sia tra i banchi di Palazzo Spada sia in un'apposita conferenza stampa. Un clima incandescente che ha visto un inatteso momento di tregua istituzionale solo quando il primo cittadino si è rivolto direttamente alla consigliera del gruppo Misto Cinzia Fabrizi per porgerle formali scuse pubbliche per l'alterco dello scorso maggio. A riaccendere gli animi, tuttavia, è stato il duro confronto regolamentare e politico tra Guido Verdecchia e il capogruppo di Forza Italia Francesco Maria Ferranti, in una contrapposizione che ha costretto persino la presidente dell'assise Francescangeli a sospendere i lavori dell'aula. Sullo sfondo resta la pianificazione pluriennale per la comunità urbana, articolata tra la sfida della natalità, la manutenzione delle scuole, la sicurezza delle strade e il potenziamento della macchina amministrativa.

Le priorità del Documento unico di programmazione 2027-2029 tra natalità, scuole e rilancio delle infrastrutture cittadine

L'approvazione del Documento Unico di Programmazione traccia la traiettoria gestionale del Comune di Terni per completare il quinquennio 2023-2028 e definire la pianificazione operativa per il triennio 2027-2029. La delibera orienta la visione strategica amministrativa verso l'obiettivo di qualificare il territorio urbano anche come centro turistico, polo culturale e hub tecnologico internazionale. Per arginare il declino e favorire la vitalità demografica, la giunta scommette sul piano Generazione futuro, inserito nella cornice del Piano Nazionale Famiglia 2025-2027 e della programmazione regionale Umbria. L'iniziativa Nuovi Nati si propone come regista di un sistema integrato di welfare della natalità, basato su trasferimenti monetari indiretti e sul potenziamento dei servizi alla persona. Il piano prevede agevolazioni tariffarie, voucher per le famiglie, reti di esercenti convenzionati e riduzioni fiscali, incentivando l'armonizzazione famiglia-lavoro e l'occupazione femminile. Sul fronte dell'edilizia scolastica, il progetto Scuole rigenerate supera la logica dell'emergenza attraverso un piano straordinario di manutenzione ed efficientamento energetico basato su una banca dati dinamica, accordi quadro e un budget virtuale per ciascun edificio, garantendo tracciabilità delle risorse e programmazione tecnico-economica. Parallelamente, la Rete della crescita prevede l'ammodernamento della rete viaria comunale con asfalti drenanti e fonoassorbenti, il ripristino dei marciapiedi e la messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali.

Ingegneria istituzionale e innovazione digitale per il completamento degli obiettivi strategici del mandato amministrativo

A completare l'impianto strategico della manovra intervengono due pilastri fondamentali orientati alla modernizzazione della macchina amministrativa e alla valorizzazione del capitale umano. Sul piano burocratico prende forma la scelta dell'Ingegneria istituzionale, ovvero la creazione di una nuova struttura complessa ad alta specializzazione che opererà come cabina di regia temporanea e trasversale. Fondata sui principi del project management pubblico, questa struttura di scopo a tempo supererà le rigidità dei settori tradizionali per sbloccare e accelerare l'attuazione degli obiettivi di mandato ancora non conclusi. Contestualmente, la linea La città magnete per i giovani punta a radicare un dipartimento universitario nel tessuto urbano, rifunzionalizzando gli immobili del patrimonio culturale per ospitare aule, laboratori e alloggi, attivando sinergie con il tessuto produttivo ed economia della conoscenza. Sul versante dell'innovazione tecnologica e trasparenza, l'amministrazione introduce la piattaforma del Gemello digitale, una replica virtuale degli spazi urbani per la governance partecipativa. Il primo ambito applicativo sarà la ricostruzione informatica dell'ambiente del Piano periferie, permettendo ai cittadini di navigare tra schede tecniche, percorsi guidati, mappe urbanistiche e vetrine commerciali con servizi e-commerce.

La dura replica dell'opposizione e le critiche del Partito Democratico sulle risorse operative della manovra

Il giudizio dell'opposizione rispetto alla manovra approvata in aula è stato di totale bocciatura, espresso anche nel corso di una conferenza stampa del Partito Democratico convocata con gli interventi del segretario comunale Leopoldo Di Girolamo, del capogruppo Pierluigi Spinelli e del consigliere Leonardo Patalocco. I rappresentanti dem hanno attaccato il documento definendolo un contenitore di promesse non mantenute e privo delle necessarie garanzie per la crescita economica e sociale di Terni. “Il Documento unico di programmazione dovrebbe essere il luogo nel quale la politica indica con chiarezza le priorità, le risorse disponibili, i tempi e i risultati attesi. Il Dup presentato dalla giunta Bandecchi contiene invece una distanza evidente tra la forza degli annunci e la concretezza della programmazione”, hanno dichiarato congiuntamente gli esponenti del Partito Democratico. Secondo il gruppo consiliare dem, lo stesso testo ammette implicitamente i ritardi accumulati, proponendo una struttura straordinaria per tentare di recuperare il tempo perduto. “Non basta cambiare i nomi o costruire nuove formule comunicative come ‘città magnete’, ‘generazione futuro’ o ‘rete della crescita’. Occorre indicare, per ogni obiettivo, le risorse certe, i tempi, i responsabili e gli indicatori con cui il consiglio comunale e i cittadini potranno verificarne la realizzazione”, hanno incalzato i consiglieri d'opposizione.

Analisi del quadro finanziario e la richiesta dem di trasparenza sullo stato dei cantieri cittadini

Nel corso del confronto con gli organi di informazione, i rappresentanti del Partito Democratico hanno analizzato nel dettaglio il quadro degli investimenti pluriennali, evidenziando un forte squilibrio finanziario. Stando alle cifre riportate nella manovra, a fronte dei 18,6 milioni di euro previsti per il 2027, le risorse destinate alle opere pubbliche subiscono un drastico calo negli anni successivi, fermandosi ad appena 4,36 milioni di euro sia per il 2028 che per il 2029. Inoltre, quasi la metà dello stanziamento iniziale risulta concentrata sul comparto della mobilità e infrastrutture, lasciando capitoli decisamente ridotti a settori nevralgici come cultura, politiche sociali, istruzione e sviluppo economico. “Rimane poi un numero consistente di opere finanziate negli anni precedenti e non ancora concluse. Prima di annunciare nuove grandi trasformazioni, la giunta deve spiegare quando saranno terminati gli interventi già avviati, quali difficoltà sono emerse e quale sia lo stato effettivo dei cantieri”, hanno denunciato Leopoldo Di Girolamo, Pierluigi Spinelli e Leonardo Patalocco. Rivendicando una programmazione seria, leggibile e verificabile, il Partito Democratico ha chiesto coperture finanziarie certe, maggiore attenzione al welfare sociale, al lavoro e alla casa, unitamente a una fiscalità locale maggiormente progressiva.

Le scuse ufficiali del sindaco Stefano Bandecchi alla consigliera Cinzia Fabrizi dopo i contrasti di maggio

Un momento di forte rilevanza istituzionale all'interno dell'assise di Palazzo Spada si è consumato quando il sindaco Stefano Bandecchi ha preso la parola per rivolgere pubbliche scuse ufficiali alla consigliera del gruppo Misto Cinzia Fabrizi. L'intervento del primo cittadino si riferisce al durissimo scontro verbale avvenuto durante la seduta dello scorso maggio, un episodio che aveva generato accese polemiche e strascichi politici fuori dall'aula. “Mi scuso per i toni usati in quell’occasioni, non erano adeguati al ruolo e al contesto istituzionale”, ha dichiarato in aula il sindaco Stefano Bandecchi, compiendo un gesto distensivo volto a ripristinare il rispetto delle istituzioni e il decoro del dibattito politico. Il passaggio era particolarmente atteso dalle forze politiche consiliari e ha rappresentato un momentaneo punto di tregua nel corso di una giornata segnata da forti contrapposizioni sul bilancio previsionale. La consigliera Cinzia Fabrizi ha preso atto del chiarimento espresso dal primo cittadino senza riaprire la polemica, consentendo così ai lavori di riprendere su un piano di maggiore correttezza istituzionale e serenità d'aula.

Lo scontro politico e regolamentare tra Francesco Maria Ferranti e Guido Verdecchia sulla rappresentanza di Forza Italia

Le tensioni più acute dal punto di vista procedurale e di partito sono esplose durante la presentazione degli emendamenti da parte del consigliere Guido Verdecchia, ex capogruppo di Alternativa Popolare e attuale iscritto a Forza Italia, vincolato tuttavia dal regolamento ad appartenere al gruppo Misto. Guido Verdecchia ha sostenuto di aver condiviso il proprio intervento con i vertici provinciali del partito e di parlare a nome della stessa Forza Italia, scatenando l'immediata e dura reazione del capogruppo azzurro Francesco Maria Ferranti. L'iniziativa ha provocato accese rimostranze dirette alla presidente del consiglio comunale Francescangeli, portando alla temporanea sospensione della seduta per chiarire i profili regolamentari della rappresentanza consiliare. Alla ripresa dei lavori, l'aula ha espresso una formale dichiarazione di biasimo verso la condotta di Guido Verdecchia.

Francesco Maria Ferranti ha quindi attaccato con severità le dinamiche interne al partito: “Stupisce che arrivino alla presidenza del consiglio comunale lettere e messaggi da parte di esponenti anche di rilievo del partito locale nella direzione dell'autorizzare storture e violazioni delle regole. Questo mi preoccupa su come sia ridotto il partito al quale ho dato molto per anni. Tra nepotismo, scarsa trasparenza nell'assegnazioni di incarichi e pressioni che alimentano la scorrettezza dentro le istituzioni. Per me i vertici da rappresentare sono i 620 cittadini che mi hanno votato e che hanno votato la lista azzurra, non alcuni iscritti ad organizzazioni privatistiche che fanno proselitismo presso i loro personali clientes”.

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Federico Zacaglioni
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