Si è chiusa con grande entusiasmo l’edizione 2025 dell’English Camp – “English is fun”, organizzato dall’Istituto Comprensivo di Gualdo Tadino. Un appuntamento ormai consolidato, che anche quest’anno ha visto decine di studenti impegnati in giornate intense di giochi, attività didattiche e laboratori linguistici interamente in inglese.
Dal primo all’ultimo giorno, il campus estivo ha mantenuto un’atmosfera vivace e positiva, capace di coinvolgere i ragazzi in un percorso di apprendimento che unisce la lingua straniera alla socializzazione.
«È stata un’esperienza divertente e utile – raccontano alcuni partecipanti – perché abbiamo imparato nuove parole e modi di dire senza rendercene conto, giocando e parlando in inglese».
Un ruolo centrale nell’organizzazione e nella riuscita del campus lo hanno avuto i due docenti madrelingua, Alex e Nate, che hanno guidato i ragazzi attraverso attività dinamiche e stimolanti.
Il loro approccio ha puntato non tanto sulla grammatica tradizionale, quanto sulla pratica della lingua in contesti reali, dal gioco di squadra alle simulazioni di situazioni quotidiane, fino ai laboratori creativi.
«Imparare una lingua non significa soltanto studiare sui libri – ha spiegato Alex – ma viverla, usarla, sentirsi liberi di sbagliare e di riprovare».
Secondo Nate, il segreto sta nel creare un ambiente in cui i ragazzi possano esprimersi senza timore: «Al campus nessuno ha paura di fare errori: l’importante è comunicare e capire. È così che si cresce davvero».
La filosofia del progetto è racchiusa nel titolo stesso, “English is fun”. L’idea di fondo è che la lingua straniera diventi uno strumento naturale di comunicazione, appreso in modo spontaneo grazie ad attività divertenti.
Caccia al tesoro, quiz a squadre, canzoni, teatro, sport e giochi di gruppo sono stati gli ingredienti principali di giornate sempre diverse, capaci di mantenere alta la motivazione.
«Abbiamo scoperto che si può imparare tanto anche ridendo e divertendosi», ha raccontato una studentessa della scuola secondaria di primo grado.
L’English Camp non è stato soltanto un percorso linguistico. Gli organizzatori hanno voluto sottolineare l’importanza di un approccio multidimensionale alla formazione.
Durante il campus, i ragazzi hanno infatti sperimentato la collaborazione, la condivisione e la capacità di lavorare in squadra. Per molti di loro è stata anche l’occasione per stringere nuove amicizie e rafforzare la fiducia in sé stessi.
«Il vero successo del progetto – spiega una docente – è vedere gli studenti che si aiutano a vicenda, che si incoraggiano e che si scoprono capaci di affrontare sfide nuove».
L’iniziativa rientra nel Programma Nazionale “Scuola e Competenze” 2021-2027 – Piano Estate 2023/24 e 2024/25, finanziato con fondi europei per promuovere competenze, inclusione e socializzazione.
L’obiettivo del Piano è fornire agli studenti occasioni di apprendimento extra-curricolare, valorizzando metodi innovativi e percorsi che vadano oltre la didattica tradizionale.
«Questi campi estivi – spiegano dall’Istituto Comprensivo – sono un’occasione per dare continuità all’apprendimento anche durante le vacanze, ma in un contesto completamente diverso, più libero e creativo».
L’English Camp 2025 ha coinvolto non soltanto studenti e insegnanti, ma anche famiglie e personale scolastico, in un progetto che è diventato patrimonio dell’intera comunità educativa di Gualdo Tadino.
L’entusiasmo dei genitori è stato tangibile: molti hanno sottolineato come i figli siano tornati a casa motivati e con la voglia di raccontare in inglese ciò che avevano imparato.
«È stato emozionante sentirli cantare in lingua o provare a parlare tra loro senza usare l’italiano», ha dichiarato una mamma presente alla giornata conclusiva.
Uno degli aspetti più significativi del campus è la sua attenzione all’inclusione. Tutti gli studenti hanno avuto la possibilità di partecipare, indipendentemente dal livello di partenza, con attività calibrate per valorizzare ciascuno.
Grazie al metodo interattivo dei docenti madrelingua, anche i ragazzi con più difficoltà hanno trovato spazio per mettersi in gioco, superando le barriere della timidezza.
«Il bello è che qui tutti possono parlare, anche chi normalmente non osa alzare la mano in classe», ha spiegato un partecipante.
Con la chiusura del campus, l’attenzione si sposta ora sul nuovo anno scolastico. L’Istituto Comprensivo ha già annunciato che proseguirà con nuove attività formative per consolidare le competenze linguistiche acquisite.
«Ora ci attendono tante nuove esperienze con l’avvio delle lezioni – hanno sottolineato dalla scuola – per continuare a costruire insieme percorsi stimolanti e di qualità».
Tra le ipotesi in cantiere figurano progetti di gemellaggi digitali con scuole estere, la partecipazione a concorsi linguistici e l’organizzazione di eventi culturali con ospiti internazionali.
L’esperienza dell’English Camp 2025 dimostra come iniziative di questo tipo siano un vero e proprio investimento sul futuro delle nuove generazioni.
In un mondo sempre più globalizzato, la padronanza della lingua inglese non è soltanto una competenza utile, ma una condizione necessaria per affrontare sfide accademiche e professionali.
«Saper comunicare in inglese – ha ricordato la dirigente scolastica – significa aprire le porte del mondo ai nostri ragazzi. È la chiave per accedere a esperienze formative e lavorative internazionali».
La chiusura dell’English Camp 2025 lascia dietro di sé non solo ricordi positivi, ma anche la consapevolezza di aver costruito un modello replicabile in altre realtà scolastiche.
La formula che unisce lingua, gioco, socializzazione e inclusione si conferma vincente, perché permette agli studenti di imparare in un ambiente motivante e non giudicante.
Il messaggio che arriva da Gualdo Tadino è chiaro: la scuola non è soltanto il luogo dell’istruzione tradizionale, ma può diventare spazio di esperienze innovative, capaci di lasciare un segno profondo nella crescita dei ragazzi.