La fortuna fa tappa nel capoluogo umbro. Nell’estrazione di martedì 24 febbraio del SuperEnalotto è stato centrato un "5" del valore di 37.049,14 euro. La giocata vincente, secondo quanto riferito da Agipronews, è stata effettuata presso la ricevitoria Giornalandia, situata in via Tomaso Albinoni, a Perugia.
Una vincita significativa, che consente al fortunato giocatore di portare a casa una somma rilevante, pur avendo soltanto sfiorato il colpo massimo.
Il “5” rappresenta la seconda categoria di premio per importanza economica nel concorso. Per un solo numero non indovinato, la combinazione vincente non si è trasformata in un “6”, che avrebbe consentito di conquistare l’intero jackpot.
La notizia si è diffusa rapidamente in città, richiamando l’attenzione sulla ricevitoria Giornalandia, tradizionale punto di riferimento per i giocatori della zona.
L’ultima vincita nella massima categoria del SuperEnalotto risale al 22 maggio 2025, quando a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia, un fortunato giocatore centrò il “6” portando a casa un premio da 35,4 milioni di euro. Da allora il jackpot non è stato più assegnato e ha continuato a crescere concorso dopo concorso.
L’assenza di vincite nella massima categoria ha alimentato, estrazione dopo estrazione, un montepremi in costante crescita, fino a raggiungere, per il concorso di giovedì 26 febbraio 2026, la cifra record di 126,2 milioni di euro.
L’entità del montepremi attuale colloca il SuperEnalotto tra i concorsi più ricchi del panorama europeo. Cifre di tale portata non solo alimentano l’interesse dei giocatori abituali, ma attirano anche un pubblico più ampio, determinando tradizionalmente un incremento delle giocate nei giorni immediatamente precedenti l’estrazione.
Il meccanismo di gioco prevede tre appuntamenti settimanali. La combinazione vincente viene determinata mediante l’estrazione di sei numeri principali, ai quali si aggiungono il numero Jolly e l’opzione SuperStar. I premi sono ripartiti in diverse categorie, in base alla quantità di numeri indovinati, con una scala progressiva che va dalle vincite minori fino al “6”, massima espressione del concorso e obiettivo ambito dai partecipanti.
Per la ricevitoria Giornalandia la vincita rappresenta un momento di visibilità e prestigio. In casi analoghi, l’esercizio commerciale che convalida la schedina vincente diventa meta di curiosi e clienti, attratti dalla suggestione della “ricevitoria fortunata”.
Dal punto di vista economico, la vincita comporta svariati benefici indiretti per l’attività, legati all’aumento dell’affluenza e alla notorietà. Per il vincitore, invece, si apre la fase della riscossione del premio, che per importi superiori a determinate soglie prevede procedure specifiche attraverso i canali ufficiali del concessionario.
In presenza di jackpot di particolare entità, istituzioni e operatori del comparto ribadiscono con forza la necessità di un approccio improntato alla responsabilità e alla consapevolezza. Il SuperEnalotto è un concorso a pronostico fondato sull’aleatorietà dell’estrazione: la partecipazione deve pertanto rimanere un’attività di intrattenimento, esercitata in modo equilibrato e proporzionato alle proprie disponibilità economiche.
Le vincite sono disciplinate dalla normativa fiscale vigente e assoggettate ai prelievi previsti dalla legge. L’erogazione dei premi avviene secondo le modalità stabilite dal regolamento ufficiale del concorso, attraverso procedure di verifica e riscossione che variano in base all’importo conseguito e ai canali di gioco utilizzati.
Con il jackpot salito a 126,2 milioni di euro, cresce ora l’attesa per la prossima estrazione. Se il “6” non dovesse essere centrato, il montepremi continuerà ulteriormente a lievitare, alimentando la corsa alla combinazione vincente.
Nel frattempo, Perugia si gode il suo colpo di fortuna: un "5" da oltre 37mila euro che, pur non cambiando la storia delle grandi vincite nazionali, rappresenta un evento significativo per il territorio e un segnale di buona sorte che riaccende, ancora una volta, la speranza di centrare il premio massimo.