È stata presentata ieri a Roma, presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, la Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana, il programma ufficiale delle emissioni monetarie per l’anno prossimo, pensato per raccontare attraverso la moneta la storia, i valori, le eccellenze culturali e le ricorrenze civili del Paese.
La Collezione si configura come uno strumento di narrazione identitaria, in cui il linguaggio numismatico diventa veicolo di memoria collettiva e valorizzazione del patrimonio storico, artistico e simbolico nazionale. Le emissioni previste comprendono monete dedicate a grandi protagonisti della cultura italiana, ricorrenze civili di rilievo nazionale e simboli dell’identità storica e produttiva dell’Italia, confermando la funzione culturale e commemorativa del sistema monetario oltre la sua dimensione economica.
All'incontro istituzionale tenutosi al Ministero dell’Economia e delle Finanze ha partecipato una nutrita delegazione del Comune di Assisi, affiancata da rappresentanti della diocesi. Per l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Valter Stoppini e altri esponenti istituzionali, a conferma del significato simbolico e culturale attribuito all’inserimento di San Francesco nella programmazione numismatica nazionale.
Tra le novità più rilevanti della Collezione Numismatica 2026 figurano le prime monete da 2 euro in versione Reverse Proof, caratterizzate da una particolare tecnica di conio che prevede il soggetto lucido e il fondo sabbiato, pensata per valorizzare l’impatto visivo e artistico delle emissioni. Tra queste è prevista una moneta dedicata agli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia, la cui ricorrenza tornerà a essere festa nazionale a partire da quest’anno. Alla figura del Santo è dedicata anche un’ulteriore emissione in rame del valore nominale di 0,75 euro.
La scelta di inserire San Francesco tra le emissioni ufficiali della Repubblica assume un valore che va ben oltre l’ambito religioso, configurandosi come riconoscimento civile, culturale e simbolico della sua eredità universale.
La presenza di San Francesco nella Collezione Numismatica 2026 trasforma la moneta in strumento di memoria collettiva e veicolo di valori condivisi, conferendo a un oggetto numismatico una valenza simbolica che travalica il semplice ambito collezionistico. L’emissione, concepita in occasione dell’800° anniversario della morte del Santo, rafforza il legame tra la tradizione italiana e il patrimonio francescano, restituendo a San Francesco una centralità culturale e spirituale di rilevanza nazionale.
In questa prospettiva, la moneta assume un duplice ruolo: non solo come oggetto da collezione, ma come emblema tangibile di una tradizione viva, capace di trasmettere valori universali quali la pace, il dialogo, la fraternità e la tutela del creato. L’emissione si configura così come un ponte tra passato e presente, un omaggio concreto alla memoria storica e alla spiritualità italiana, e un richiamo a riflettere sull’eredità morale e culturale di San Francesco, il cui messaggio continua a risuonare nella società contemporanea.
Il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, ha commentato l’iniziativa mettendone in luce il forte valore simbolico e istituzionale, richiamando la dimensione universale della figura francescana. "La figura di San Francesco oltrepassa i secoli e continua a parlare allumanità con parole semplici e profondissime", ha dichiarato il sindaco di Assisi in una nota dell’ente.
"Accogliamo con sincera gratitudine questo riconoscimento, convinti che la memoria di San Francesco rappresenti un patrimonio universale capace di unire culture e territori. Le monete a lui dedicate nascono da un percorso condiviso, frutto della collaborazione tra Comune, diocesi e Famiglie francescane, e testimoniano come i valori francescani continuino a ispirare lumanità. È un momento che ci riempie di orgoglio, unico nella storia della nostra città".
L’emissione numismatica dedicata a San Francesco è il risultato di un percorso istituzionale condiviso, che ha coinvolto il Comune di Assisi, la diocesi e le Famiglie francescane, in un dialogo tra dimensione civile e dimensione spirituale.
Questo modello di collaborazione rappresenta un esempio di sinergia tra istituzioni pubbliche e realtà religiose, orientato alla valorizzazione di un patrimonio che appartiene non solo alla città di Assisi, ma all’intera comunità nazionale e internazionale.
Le monete dedicate a San Francesco saranno presentate prossimamente anche ad Assisi, offrendo alla città l’occasione di celebrare direttamente l’eredità del Santo e di condividere con cittadini, pellegrini e visitatori i valori di pace, dialogo e fraternità che contraddistinguono la sua figura.
Le presentazioni saranno accompagnate da momenti culturali e istituzionali, con l’obiettivo di trasformare l’emissione numismatica in un’occasione di riflessione collettiva e di valorizzazione dell’identità culturale e spirituale della città.