20 May, 2026 - 12:05

Colacem porta il cemento nei licei artistici umbri: a Perugia la mostra “Materiale & Immaginario – Simbiosi”

Colacem porta il cemento nei licei artistici umbri: a Perugia la mostra “Materiale & Immaginario – Simbiosi”

Il cemento non soltanto come materiale industriale, ma come linguaggio culturale, strumento educativo e occasione di dialogo tra tecnica, arte e ambiente.

È questa la filosofia alla base di “Materiale & Immaginario – Simbiosi, forme di un equilibrio naturale”, la seconda edizione del progetto promosso da Colacem che sarà inaugurata venerdì 29 maggio presso la sala del Consiglio Provinciale di Perugia.

L’iniziativa culminerà con una mostra allestita fino al 7 giugno negli spazi del CERP - Centro Espositivo Rocca Paolina e coinvolge gli studenti dei licei artistici di Deruta, Foligno, Gubbio, Perugia e Spoleto.

Un progetto che punta a superare l’immagine tradizionale del cemento come semplice prodotto tecnico, proponendolo invece come materia capace di stimolare riflessioni contemporanee sul rapporto tra uomo, città, infrastrutture e natura.

Gli studenti al centro del progetto

Nato come percorso educativo e culturale, “Materiale & Immaginario” mette al centro le nuove generazioni, affidando proprio agli studenti il compito di reinterpretare un materiale simbolo della modernità urbana.

I ragazzi coinvolti hanno partecipato durante l’anno a lezioni teoriche, visite agli stabilimenti Colacem, workshop e attività laboratoriali nelle quali il cemento è diventato oggetto di sperimentazione diretta.

Attraverso il contatto concreto con il materiale, gli studenti ne hanno approfondito caratteristiche tecniche e potenzialità espressive, arrivando a realizzare opere artistiche capaci di raccontare il rapporto tra artificiale e naturale.

Il valore dell’iniziativa non si limita però al risultato finale esposto in mostra. Colacem insiste infatti soprattutto sul percorso educativo che ha accompagnato i ragazzi: confronto, apprendimento, sperimentazione e crescita condivisa.

“Simbiosi”: il cemento come connessione con la natura

La parola chiave scelta per questa seconda edizione è “Simbiosi”.

Un concetto che ribalta volutamente la percezione più tradizionale del cemento, spesso associato all’idea di contrapposizione rispetto all’ambiente naturale.

Nel progetto promosso da Colacem, invece, il cemento viene interpretato come possibile elemento di connessione tra uomo, spazio costruito e sistemi naturali.

Il tema chiama inevitabilmente in causa concetti come equilibrio, interdipendenza, responsabilità e sostenibilità, lasciando alle nuove generazioni la libertà di immaginare nuovi significati e nuove forme per un materiale che ha segnato profondamente le città contemporanee.

Industria e scuola in dialogo

Uno degli aspetti più significativi del progetto è proprio il dialogo costruito tra mondo industriale e sistema scolastico.

Studenti, docenti e tecnici Colacem hanno lavorato insieme lungo tutto il percorso, dando vita a una collaborazione che mette in relazione competenze scientifiche e sensibilità artistiche.

Il cemento diventa così un mezzo per riflettere non soltanto sulla materia in sé, ma anche sul futuro dei territori e sul modo in cui le nuove generazioni immaginano gli spazi urbani e il rapporto con l’ambiente.

Un approccio che punta chiaramente a valorizzare la dimensione educativa prima ancora di quella espositiva.

Una responsabilità culturale d’impresa

Con “Materiale & Immaginario”, Colacem ribadisce anche una precisa visione di responsabilità culturale d’impresa.

L’azienda spiega infatti di voler contribuire alla crescita dei territori nei quali opera investendo sul capitale umano, sulla scuola e sulla formazione dei giovani.

In questo senso, il progetto assume anche un valore simbolico importante in una regione come l’Umbria, dove il rapporto tra industria, paesaggio e tutela ambientale rappresenta spesso tema di confronto pubblico.

La scelta di coinvolgere direttamente i licei artistici umbri appare quindi come un tentativo di aprire una riflessione culturale più ampia sul ruolo stesso della materia costruita all’interno della società contemporanea.

Le opere in mostra alla Rocca Paolina

Le opere realizzate dagli studenti saranno esposte dal 29 maggio al 7 giugno negli spazi della Rocca Paolina, uno dei luoghi simbolo della cultura espositiva perugina.

L’allestimento presenterà i diversi percorsi sviluppati dai licei artistici coinvolti, offrendo ai visitatori uno sguardo originale sul modo in cui le nuove generazioni interpretano il rapporto tra cemento, natura e trasformazione urbana.

Secondo Colacem, le opere non vogliono rappresentare modelli da imitare o semplici esercizi estetici, ma il risultato autentico di un processo collettivo di ricerca e confronto.

Un laboratorio di futuro

“Materiale & Immaginario – Simbiosi” si propone dunque come qualcosa di più di una semplice mostra scolastica o aziendale.

Il progetto prova infatti a costruire uno spazio di riflessione sul futuro delle città, sull’equilibrio tra sviluppo e ambiente e sul ruolo che i materiali della contemporaneità possono assumere dentro una nuova sensibilità culturale.

In questo percorso il cemento diventa simbolicamente materia di conoscenza e occasione di dialogo, mentre gli studenti assumono il ruolo di interpreti di un possibile nuovo equilibrio tra infrastruttura, creatività e natura.

Un esperimento culturale che, almeno nelle intenzioni, punta a trasformare un materiale spesso percepito soltanto nella sua dimensione industriale in uno strumento capace di generare immaginazione, consapevolezza e visioni sul futuro.

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Mario Farneti
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