07 Aug, 2026 - 15:00

Colacem, online il Rapporto di Sostenibilità 2025: 46 milioni di investimenti ambientali nel triennio

Colacem, online il Rapporto di Sostenibilità 2025: 46 milioni di investimenti ambientali nel triennio

È online il Rapporto di Sostenibilità Colacem 2025, arrivato alla diciannovesima edizione e dedicato ai risultati economici, ambientali e sociali raggiunti dal gruppo nel corso dell’ultimo anno.

Il documento conferma un percorso di rendicontazione avviato volontariamente dall’azienda in anticipo rispetto alla progressiva diffusione degli obblighi e delle pratiche di sostenibilità nel sistema industriale. Il Rapporto è stato redatto in conformità ai GRI Standards 2021, secondo l’opzione in accordance, e sottoposto a revisione indipendente da parte di Deloitte.

In oltre 140 pagine vengono raccolti dati, grafici e approfondimenti relativi ai principali ambiti di attività: decarbonizzazione, efficientamento energetico, innovazione dei processi, uso delle materie prime, sicurezza, formazione, biodiversità e rapporto con i territori.

A introdurre il documento sono il presidente e amministratore delegato Carlo Colaiacovo e il vicepresidente e amministratore delegato Ubaldo Colaiacovo, che sottolineano come il nuovo Rapporto accompagni una fase importante della vita societaria, segnata dal recente riassetto della governance e dal rinnovo dei Consigli di amministrazione.

“Un’evoluzione nella continuità”

Nella lettera agli stakeholder, Carlo e Ubaldo Colaiacovo definiscono il nuovo assetto societario «un’evoluzione nella continuità», fondata sugli stessi principi che hanno accompagnato la crescita dell’azienda: solidità industriale, visione di lungo periodo, attenzione alle persone e responsabilità verso i territori.

Il Rapporto arriva infatti in una fase di transizione per il gruppo, che continua a confrontarsi con un contesto internazionale caratterizzato da forti cambiamenti sul piano energetico, normativo e industriale.

«Continuiamo a investire per rendere i nostri impianti sempre più efficienti, i nostri prodotti sempre più sostenibili e la nostra organizzazione sempre più capace di affrontare le sfide della transizione industriale», affermano i vertici aziendali.

Il tema centrale resta quello della decarbonizzazione, che per un settore ad alta intensità energetica come quello cementiero rappresenta una delle sfide più complesse dei prossimi anni.

Oltre 46 milioni di investimenti ambientali

Tra i dati più significativi contenuti nel Rapporto figurano gli oltre 46 milioni di euro di investimenti ambientali effettuati nel triennio 2023-2025, dei quali 16 milioni concentrati nel solo 2025.

Gli interventi hanno riguardato l’efficienza degli impianti, il contenimento delle emissioni, il miglioramento delle performance ambientali e l’adozione di tecnologie orientate alla transizione energetica.

Un altro indicatore considerato strategico è il rapporto clinker/cemento, sceso nel 2025 a 0,71. La riduzione della quota di clinker nella produzione complessiva di cemento consente infatti di abbattere l’impronta emissiva del prodotto, dal momento che proprio la produzione del clinker rappresenta una delle fasi più energivore e carbon intensive del processo.

Cresce anche l’utilizzo di materiali riciclati, salito all’8,2 per cento, mentre il recupero energetico attraverso combustibili alternativi ha raggiunto il 23 per cento.

A questi dati si aggiunge l’introduzione dell’utilizzo di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili, ulteriore passaggio nella strategia di riduzione dell’impatto ambientale complessivo.

Decarbonizzazione e competitività industriale

La direzione indicata dall’azienda è quella della neutralità climatica, ma i vertici Colacem pongono anche il tema della sostenibilità economica della transizione.

«Guardiamo al futuro con la consapevolezza che il percorso verso la neutralità climatica rappresenta una delle più grandi sfide industriali del nostro tempo», spiegano Carlo e Ubaldo Colaiacovo.

L’obiettivo dichiarato è proseguire con gli investimenti nella riduzione delle emissioni, nell’innovazione dei processi e nello sviluppo di prodotti a minore impatto ambientale, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione.

Allo stesso tempo, Colacem richiama la necessità di strumenti normativi ed economici capaci di non compromettere la competitività del sistema produttivo europeo. Nel Rapporto viene richiamato in particolare il dibattito sull’evoluzione del sistema ETS, il mercato europeo delle emissioni, e sulla concreta applicabilità di alcune tecnologie oggi considerate decisive per la transizione.

Il punto indicato dall’azienda è quello dell’equilibrio tra ambizione ambientale e tenuta industriale: ridurre le emissioni senza indebolire la capacità produttiva europea.

Sostenibilità significa anche persone e territori

Il Rapporto non limita il concetto di sostenibilità ai processi industriali. Una parte significativa è dedicata alle persone, alla formazione, alla sicurezza e al rapporto con le comunità locali.

Tra le iniziative citate figura “Materiale & Immaginario”, progetto che ha coinvolto gli studenti dei licei artistici umbri nella realizzazione di opere utilizzando prodotti dell’azienda.

Un altro progetto è “Biblioteca in Fabbrica”, nato per favorire il confronto culturale e creare occasioni di crescita anche all’interno dei luoghi di lavoro.

A queste iniziative si affiancano numerosi progetti realizzati con scuole, associazioni e istituzioni nei diversi territori nei quali Colacem opera.

«La sostenibilità non riguarda solo l’innovazione dei processi produttivi», ricordano i vertici del gruppo, sottolineando il ruolo della formazione, della sicurezza e della diffusione della cultura tecnica.

Una nuova fase per il gruppo

La diciannovesima edizione del Rapporto assume quindi un significato particolare perché arriva dopo il riassetto della governance e mentre il gruppo si prepara ad affrontare una fase industriale dominata dalla transizione energetica e dalla crescente pressione normativa sulle emissioni.

Il documento fotografa un’azienda che punta a mantenere la propria competitività attraverso investimenti tecnologici, riduzione dell’utilizzo di materie prime tradizionali, riciclo e maggiore impiego di fonti energetiche alternative.

Il messaggio conclusivo rivolto agli stakeholder è quello della continuità. «È con questo spirito condiviso che vogliamo continuare a costruire il futuro», affermano Carlo e Ubaldo Colaiacovo.

Il Rapporto di Sostenibilità 2025 è disponibile nella sezione dedicata allo sviluppo sostenibile del sito ufficiale Colacem.

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Mario Farneti
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