10 Aug, 2026 - 10:40

Incidente lungo la E45 a Città di Castello. Grave una bimba di due anni

Incidente lungo la E45 a Città di Castello. Grave una bimba di due anni

Un incidente stradale si è verificato ieri sera intorno alle 20 lungo la E45 in direzione Perugia, all'altezza dello svincolo per Città di Castello sud. Secondo la ricostruzione, per cause ancora in corso di accertamento, un'auto su cui viaggiavano quattro persone sarebbe uscita di strada. Nell'impatto, una bimba di appena due anni è stata sblazata fuori dall'abitacolo, finendo sulla carreggiata e rimanendo gravemente ferita. A riportare la notizia in prima battuta è stato il TgR dell'Umbria. 

La piccola elitrasportata in ospedale. Non è in pericolo di vita

A seguito dell'incidente stradale autonomo, la piccola è stata trasportata con l'elisoccorso all'ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia dove si trova ricoverata insieme alla mamma che era alla guida, ferita anche lei ma non gravemente. Per la bimba, presa immeditamente in carico dagli specialisti, dopo gli accertamenti medici, è stato escluso il pericolo di vita.

Sul posto è intervenuto anche il personale del 118 che ha soccorso le altre persone a bordo, tutte di nazionalità straniera e residenti ad Umbertide. Nell'auto c'erano anche un'altra donna con un bambino, che hanno riportato ferite di minore entità e sono stati trasportati all'ospedale di Città di Castello. 

Sembra che la bimba non fosse assicurata con il seggiolino

Sul luogo del sinistro è intervenuta la Polizia Stradale che ha condotto tutti i rilievi del caso. La mamma della bimba ferita è stata sottoposta agli accertamenti di rito volti ad accertare l'eventuale assunzione di alcol o stupefacenti. Dalle prime informazioni sembrerebbe che la bimba ferita non fosse assicurata al seggiolino.

Che cosa dice il Codice della Strada sui seggiolini per bambini

Nel nostro Paese la normativa di riferimento per i seggiolini destinati ai bambini quando viaggiano in auto, è l'articolo 172 del Codice della Strada. Per i più piccoli i seggiolini rappresentano un dispositivo di sicurezza essenziale e la legge parla chiaro: "i bambini di statura inferiore a 1,5 metri devono essere assicurati al sedile con un sistema di ritenuta per bambini, adeguato al loro peso, di tipo omologato". 

Il seggiolino va quindi scelto e cambiato in base all'altezza del bambino. Per i neonati si usa la navicella (o ovetto), per i bimbi si passa al seggiolino con cinture incorporate da ancorare con quelle dell'auto e, per i più grandi, si usa in genere la pedana, sempre allacciando le cinture di sicurezza. Quando il bambino supererà il metro e mezzo di altezza potrà viaggiare usando le cinture.

Obbligatorio anche il dispositivo anti abbandono

Tra gli aspetti più rilevanti del sistema di sicurezza per i bambini in auto, c'è l'obbligatorietà del dispositivo anti abbandono che va usato per i bambini di età inferiore ai quattro anni. Si tratta di uno strumento omologato che attiva un segnale di allarme, percepibile sia dentro che fuori dal veicolo, in grado di attirare subito l'attenzione.

Il disposito anti abbandono è stato introdotto per far fronte a quella che viene chiamata 'Forgetten Baby Syndrome', ovvero quando un genitore dimentica il proprio figlio in auto. Un vero e proprio vuoto di memoria spesso derivante da stress che porta erroneamente a convincersi di aver già fatto scendere il piccolo. I casi registrati sia in Italia che all'estero sono diversi e spesso hanno avuto conseguenze fatali.  

Per prevenire tali situazioni di rischio anche l'Italia ha introdotto una normativa ben chiara, sanzionando i trasgressori. Se il seggiolino non è provvisto del dispositivo anti abbandono si rischia una multa da 83 fino a 333 euro e la decurtazione di 5 punti dalla patente. Se poi l'assenza del dispositivo è rilevata in bambini al di sotto dei due anni, per chi è tenuto alla sorveglianza del piccolo è prevista anche la sospensione della patente di guida da 15 giorni a due mesi.

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Sara Costanzi
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