13 Jun, 2026 - 14:54

Sanità umbra, svolta a Città di Castello: inaugurata la nuova Terapia Intensiva, i posti letto di Rianimazione triplicano da 6 a 18

Sanità umbra, svolta a Città di Castello: inaugurata la nuova Terapia Intensiva, i posti letto di Rianimazione triplicano da 6 a 18

Non soltanto nuovi spazi ospedalieri, ma un significativo salto di qualità nella capacità di risposta del sistema sanitario territoriale. L’ospedale di Città di Castello compie infatti un passo importante nel proprio percorso di crescita con l’attivazione della nuova terapia intensiva, una struttura completamente rinnovata che consentirà di potenziare in maniera sostanziale l’assistenza ai pazienti più complessi e fragili.

L’ingresso del primo paziente nella nuova area di rianimazione segna l’avvio operativo di un intervento considerato tra i più rilevanti degli ultimi anni per il presidio tifernate e per l’intera rete ospedaliera dell’Usl Umbria 1.

Il progetto ha permesso di triplicare la disponibilità di posti letto dedicati alle cure intensive, portando la dotazione complessiva da 6 a 18 posti, con un impatto diretto sulla capacità del presidio di gestire emergenze, interventi ad alta complessità e situazioni cliniche particolarmente delicate. Un risultato che arriva in una fase cruciale per la sanità pubblica, chiamata a coniugare innovazione tecnologica, qualità assistenziale e preparazione rispetto a eventuali future emergenze sanitarie.

La nuova terapia intensiva: spazi moderni e tecnologie avanzate

Il cuore dell’intervento è rappresentato dalla nuova terapia intensiva collocata al piano terra dell’ospedale, frutto di una profonda riqualificazione degli spazi esistenti.

La struttura dispone oggi di 12 posti letto, suddivisi tra sei postazioni in open space e sei camere singole ad alta specializzazione.

Particolare attenzione è stata riservata alle esigenze di isolamento clinico e infettivologico, grazie alla realizzazione di stanze dedicate progettate secondo standard tecnologici avanzati e pensate per garantire elevati livelli di sicurezza sia ai pazienti sia agli operatori sanitari.

L’intervento non si è limitato a questo primo modulo. È stato infatti completato anche il recupero dell’area precedentemente destinata ad ambulatorio protetto, situata al primo piano del presidio ospedaliero, oggi trasformata in un secondo modulo di terapia intensiva con ulteriori sei posti letto, di cui due in camere isolate e quattro in open space.

L’insieme delle due strutture consente di ampliare in maniera significativa la flessibilità organizzativa del reparto, migliorando la gestione delle diverse tipologie di pazienti e aumentando la resilienza dell’intero sistema ospedaliero.

Da 6 a 18 posti letto: un salto strategico per il territorio

L’incremento della dotazione di rianimazione rappresenta uno degli aspetti più significativi dell’intervento. Passare da sei a diciotto posti letto significa infatti rafforzare in modo sostanziale la capacità di risposta del presidio ospedaliero nei confronti delle esigenze dell’Alta Valle del Tevere e di una vasta area dell’Umbria settentrionale. Si tratta di una crescita che assume un valore ancora maggiore alla luce delle trasformazioni demografiche in atto e dell’aumento della domanda di prestazioni sanitarie ad alta complessità.

La nuova struttura consentirà inoltre di affrontare con maggiore efficacia eventuali situazioni emergenziali, facendo tesoro dell’esperienza maturata durante la pandemia e delle criticità che hanno interessato negli ultimi anni i reparti di terapia intensiva a livello nazionale.

Ciotti: “Un passaggio fondamentale per il futuro dell’ospedale”

A sottolineare la portata dell’intervento è stato il direttore generale dell’Usl Umbria 1, Emanuele Ciotti, che ha evidenziato il valore strategico della nuova struttura nel percorso di rafforzamento del presidio tifernate.

“L’apertura della nuova terapia intensiva - ha sottolineato Emanuele Ciotti - rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di rafforzamento strutturale e tecnologico dell’ospedale di Città di Castello. Si tratta di un intervento strategico, realizzato in stretta sinergia con la Regione Umbria, che consente di incrementare in modo significativo la capacità assistenziale e la qualità delle cure offerte ai cittadini. Il potenziamento della rete ospedaliera, insieme agli investimenti del Pnrr, ci permette di mettere a disposizione della comunità servizi sempre più moderni, sicuri e adeguati ai bisogni di salute presenti e futuri.”

Martinelli: “Dopo cinque anni torniamo in una sede adeguata”

Grande soddisfazione è stata espressa anche dal direttore della struttura complessa di Anestesia e Rianimazione, Stefano Martinelli, che ha evidenziato il valore operativo del nuovo reparto.

“Dopo cinque anni torniamo finalmente in una sede adeguata, moderna e tecnologicamente avanzata, pronta ad affrontare le diverse esigenze assistenziali che quotidianamente siamo chiamati a gestire. Un ringraziamento va a tutti i professionisti che hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo.” Parole che restituiscono il senso di un percorso lungo e complesso, culminato nella realizzazione di una struttura in grado di rispondere alle esigenze della medicina intensiva contemporanea.

Dietro il risultato raggiunto vi è infatti il lavoro congiunto di professionisti sanitari, tecnici, amministratori e operatori che hanno contribuito alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento.

Oltre 10 milioni di euro tra lavori e fondi Pnrr

La nuova terapia intensiva rappresenta anche uno degli investimenti più significativi effettuati negli ultimi anni all’interno dell’ospedale tifernate.

Gli interventi strutturali realizzati hanno comportato una spesa di circa 6,6 milioni di euro, destinati alla ristrutturazione degli spazi e all’adeguamento funzionale delle aree interessate. A questi si aggiungono le risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, impiegate per l’ammodernamento tecnologico, la digitalizzazione dei servizi e il rinnovo delle grandi apparecchiature sanitarie. L’investimento complessivo raggiunge così circa 10 milioni di euro.

Un presidio più forte per affrontare le sfide della sanità moderna

L’attivazione della nuova terapia intensiva rappresenta molto più di un intervento edilizio o tecnologico. Si tratta di un tassello strategico nel processo di rafforzamento della sanità pubblica umbra, in una fase storica caratterizzata dall’aumento dei bisogni assistenziali e dalla necessità di strutture sempre più specializzate e integrate.

Con l’apertura del nuovo reparto, l’ospedale di Città di Castello consolida il proprio ruolo all’interno della rete sanitaria regionale, dotandosi di strumenti, spazi e capacità organizzative in grado di garantire standard assistenziali più elevati.

Un investimento che guarda al presente ma soprattutto al futuro, rafforzando la capacità del sistema sanitario di rispondere alle esigenze dei cittadini e di affrontare con maggiore solidità le sfide che attendono la sanità pubblica nei prossimi anni.

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Francesco Mastrodicasa
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