Città di Castello si conferma capitale dell'equitazione. Subito dopo la Mostra Nazionale del Cavallo, storico evento che celebra il legame profondo tra il territorio e il mondo equestre tra sport e tradizione, il comune tifernate si prepara a un altro weekend all'insegna dei cavalli. Dal 4 al 6 settembre 2026, il Caldese Horse Academy farà da cornice alla quinta tappa della Coppa Italia e del Circuito FISE Endurance 2026. L'appuntamento prevede inoltre gare riservate ai giovani cavalli sotto l'egida di MASAF e ANICA.
L'endurance, per sua vocazione itinerante, trasforma i paesaggi dell'Alta Valle del Tevere nei veri protagonisti della competizione: boschi, fiumi e strade bianche diventano il campo di gara ideale. Questa manifestazione non è solo agonismo, ma un potente motore turistico ed economico capace di attrarre atleti, famiglie e addetti ai lavori da tutta Italia e dall'estero, offrendo loro un'immersione totale nella cultura e nell'ospitalità umbra. Il tracciato tifernate, arricchito da passaggi suggestivi come il guado, regala un'esperienza memorabile che unisce la performance sportiva alla scoperta naturalistica. L'evento lancia inoltre un forte segnale di inclusione sociale, riunendo in un'unica comunità generazioni, uomini e donne uniti dalla stessa passione.
L’edizione 2025 ha confermato una realtà straordinaria: i sei podi delle gare da 120 chilometri sono stati interamente conquistati da donne. Nell'endurance, infatti, la competizione supera ogni barriera di genere, trasformandosi in un momento di pura condivisione e inclusione. Il focus principale rimane tuttavia il cavallo, considerato il vero e indiscusso atleta della disciplina. Questa visione è da sempre promossa da Mirella Bianconi Ponti (presidente FISE Umbria) e applicata concretamente da Rachele Marcozzi e Billy Lombardi della Caldese Horse Academy.
Pianificare il calendario agonistico in una stagione densa di impegni è una scelta strategica e di grande responsabilità. Fattori come clima, terreno, dislivelli e logistica sono decisivi per la salute del binomio. Per questo, l'eccellenza di un evento non dipende dal numero di iscritti, ma dalla sua capacità di offrire una sfida equilibrata, supportata da aree veterinarie efficienti e da un'organizzazione che permetta al cavaliere di focalizzarsi solo sul benessere del proprio cavallo.
La 56ª Mostra Nazionale del Cavallo si è rivelata un grande successo. Città di Castello si è confermata capitale dell'equitazione italiana. L'evento si è svolto a fine agosto. Ha registrato un bilancio straordinario di pubblico. Appassionati e famiglie hanno riempito la manifestazione. Il pubblico ha risposto con immenso entusiasmo.Il fulcro è stato il Gala serale "Armonia". Lo spettacolo è stato diretto da Nico Belloni. Ha registrato il tutto esaurito al Parco Langer. Hanno partecipato stelle internazionali del panorama equestre. Tra questi, spiccano gli artisti di Cavalluna. Ha brillato anche il talento di Matteo Rufini.Un momento emozionante è stato l'omaggio a Varenne. Il leggendario trottatore era scomparso di recente. Il driver Giampaolo Minnucci ha ricevuto un affresco. L'opera d'arte celebrava le imprese del campione. Il Ministero dell'Agricoltura ha patrocinato la rassegna. Ha ribadito la centralità zootecnica dell'evento. La mostra ha unito sport, allevamento e grande spettacolo. Questo successo ha rilanciato l'Umbria nel settore ippico internazionale. La vicinanza cronologica tra la Mostra Nazionale del Cavallo e la gara di endurance non è casuale, ma riflette la storica identità di Città di Castello. La città dimostra ancora una volta la sua abilità nel fondere la tradizione equestre con la cultura, l’ospitalità e lo sviluppo locale.
Il weekend del 5 e 6 settembre non sarà quindi una semplice competizione sportiva, ma un’esperienza a tutto tondo. La disciplina dell'endurance coniugherà sport, tutela del benessere animale e valorizzazione dei paesaggi dell'Alta Valle del Tevere. I percorsi di gara diventeranno una vetrina per l'intero territorio, stimolando l'indotto turistico e creando nuove sinergie. In questo contesto, il turismo equestre si conferma un motore di promozione sostenibile per l'Umbria, capace di attrarre appassionati e visitatori rispettando l'ambiente. Il conto alla rovescia per l'evento è già partito.