04 Sep, 2026 - 13:41

Citerna, controlli in un centro sportivo: piscina chiusa per gravi carenze sulla sicurezza

Citerna, controlli in un centro sportivo: piscina chiusa per gravi carenze sulla sicurezza

A Citerna la piscina di un centro sportivo è stata chiusa dopo un controllo che ha fatto emergere un quadro di gravi criticità sul fronte della sicurezza. L’ispezione, svolta nell’ambito della campagna straordinaria dedicata agli impianti sportivi e natatori, ha portato alla luce diverse violazioni delle disposizioni previste per la tutela dei lavoratori e delle persone che frequentano la struttura.

A entrare in azione sono stati i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Perugia, affiancati dai funzionari dell’Ispettorato del Lavoro. Non si è trattato, dunque, di una verifica limitata a un singolo aspetto: gli accertamenti hanno interessato più profili della gestione del centro, dalla prevenzione degli incidenti all’organizzazione delle procedure necessarie per affrontare eventuali situazioni di pericolo.

Il risultato del sopralluogo ha determinato l’adozione di due provvedimenti di sospensione nei confronti delle società che gestiscono l’impianto. La piscina è stata inoltre interdetta all’utilizzo, in attesa che le condizioni contestate vengano affrontate.

Controlli sulla sicurezza: cosa è emerso a Citerna

Dietro la chiusura della piscina di Citerna c’è un insieme di irregolarità che gli ispettori hanno ritenuto sufficientemente rilevanti da richiedere interventi immediati. Nel corso della verifica sono infatti emerse carenze nella gestione della sicurezza previste dal decreto legislativo 81/2008, la normativa di riferimento per la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Uno dei punti maggiormente significativi riguarda la prevenzione degli infortuni. Secondo quanto accertato durante l'ispezione, non sarebbero state predisposte alcune delle precauzioni considerate essenziali per limitare i rischi connessi alle attività svolte all’interno della struttura.

Ma il quadro non si sarebbe fermato alle misure di prevenzione. Tra le contestazioni figura anche la mancanza della valutazione dei rischi, documento fondamentale per individuare preventivamente le situazioni potenzialmente pericolose e stabilire le misure necessarie per gestirle. Un altro capitolo riguarda direttamente gli impianti e l’organizzazione delle emergenze. Gli accertamenti avrebbero infatti evidenziato problematiche di carattere strutturale e lacune nelle modalità predisposte per fronteggiare eventuali situazioni di emergenza.

È proprio la presenza contemporanea di più elementi critici ad aver determinato l’intervento degli organi di vigilanza. In una piscina e, più in generale, in un impianto sportivo aperto al pubblico, la corretta gestione della sicurezza assume un peso particolare: oltre ai dipendenti, infatti, la struttura viene frequentata quotidianamente da utenti che devono poter usufruire degli spazi in condizioni adeguate.

Da qui la decisione di procedere con i provvedimenti previsti dalla normativa. La piscina è stata chiusa come misura di tutela per lavoratori e frequentatori, mentre nei confronti delle società coinvolte sono scattate due distinte sospensioni.

L’operazione di Citerna si inserisce in una serie di verifiche che stanno interessando piscine e centri sportivi della provincia di Perugia. L’obiettivo degli accertamenti è quello di individuare eventuali situazioni irregolari prima che possano trasformarsi in condizioni di pericolo e verificare il rispetto degli obblighi imposti ai gestori.

Sicurezza nelle piscine, controlli destinati a proseguire

Il caso emerso nel territorio di Citerna non rappresenta un episodio isolato nell’ambito dell’attività di vigilanza programmata. I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro continueranno infatti a effettuare verifiche insieme all’Ispettorato del Lavoro, mantenendo l’attenzione sulle strutture sportive presenti nella provincia.

La campagna punta soprattutto sulla prevenzione. Controllare la presenza delle misure di sicurezza, verificare la corretta individuazione dei rischi e accertare l’esistenza di procedure efficaci per affrontare le emergenze significa intervenire prima che una situazione possa degenerare.

Nel caso di Citerna, il sopralluogo ha invece evidenziato una situazione che ha richiesto un provvedimento concreto: l’attività della piscina è stata fermata e le società responsabili della gestione sono state destinatarie di due distinti provvedimenti di sospensione.

Ora l’attenzione si sposta sulle condizioni che hanno portato alla chiusura. Il ripristino degli standard richiesti dalla normativa sulla sicurezza sarà infatti l’elemento centrale per consentire alla struttura di tornare a operare.

Nel frattempo, l’attività degli organi ispettivi proseguirà sul territorio umbro. Piscine, centri sportivi e luoghi destinati alla pratica delle attività motorie continueranno a essere sottoposti a verifiche con l’obiettivo di garantire ambienti più sicuri per chi lavora e per chi utilizza quotidianamente gli impianti.

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Lorenzo Farneti
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