Gubbio e Szentendre sono legate da un rapporto di gemellaggio che dura ormai da circa dieci anni. Due città europee caratterizzate da una forte identità storica e culturale, da un patrimonio monumentale importante e da una spiccata vocazione turistica.
Oggi hanno anche dimensioni demografiche abbastanza simili: Gubbio conta poco più di 30 mila abitanti, Szentendre circa 28.500.
Ma se spostiamo indietro l’orologio di mezzo secolo emerge una realtà completamente diversa e, per certi aspetti, sorprendente.
Nel 1970 Szentendre aveva appena 13.008 abitanti, mentre Gubbio, al censimento del 1971, ne contava 31.434. La città umbra era dunque quasi due volte e mezzo più popolosa della città ungherese.

Oggi quella enorme distanza è praticamente scomparsa.
In poco più di cinquant’anni Szentendre ha più che raddoppiato la propria popolazione, crescendo di circa il 119 per cento, mentre Gubbio è rimasta sostanzialmente ferma e, dopo aver raggiunto il suo massimo recente, ha iniziato a perdere residenti.
Due traiettorie profondamente diverse che meritano di essere analizzate senza trasformare il confronto in una semplicistica graduatoria tra chi ha amministrato bene e chi ha amministrato male.
I numeri raccontano con particolare efficacia questa storia.
Szentendre passa dai 13 mila abitanti del 1970 ai 16.900 del 1980, raggiunge 19.351 residenti nel 1990, supera quota 22.700 nel 2001 e arriva a quasi 26 mila nel 2011. Oggi la popolazione si colloca intorno ai 28.500 abitanti.
La crescita non è dunque il risultato di un fenomeno recente, ma rappresenta una tendenza strutturale durata diversi decenni.
Gubbio segue invece una traiettoria quasi piatta. Dai 31.434 abitanti del 1971 passa a 31.961 nel 1981, scende a 30.792 nel 1991, risale a 31.616 nel 2001 e raggiunge 32.432 nel 2011.
Successivamente la tendenza si inverte e la popolazione torna a diminuire, scendendo verso quota 30 mila.
Il confronto produce quindi un'immagine estremamente significativa: mezzo secolo fa Gubbio aveva oltre 18 mila abitanti più di Szentendre; oggi le due città sono separate soltanto da poche migliaia di residenti.

Sarebbe tuttavia sbagliato attribuire questa differenza esclusivamente alle politiche adottate dalle rispettive amministrazioni.
Szentendre gode infatti di un vantaggio geografico straordinario: si trova a circa 20 chilometri da Budapest, una delle grandi capitali europee, ed è pienamente inserita nella sua area metropolitana.
La città è collegata direttamente alla capitale dalla ferrovia suburbana HÉV, che consente spostamenti quotidiani relativamente rapidi.
Questo significa che una persona può abitare a Szentendre, vivere in un centro storico di grande qualità ambientale e culturale e contemporaneamente lavorare, studiare o utilizzare i servizi avanzati di Budapest.
È una condizione che ha favorito negli anni un forte fenomeno di suburbanizzazione: molte famiglie hanno lasciato la capitale scegliendo Szentendre come luogo di residenza senza perdere il rapporto economico e professionale con Budapest.
Gubbio si trova in una situazione radicalmente diversa.
La città non dispone di una ferrovia e il collegamento con Perugia e con i principali sistemi infrastrutturali regionali dipende quasi esclusivamente dalla mobilità stradale.
Non esiste dunque per Gubbio un equivalente del gigantesco bacino economico e demografico rappresentato da Budapest per Szentendre.

Riconoscere questo vantaggio non significa però liquidare il successo di Szentendre come semplice conseguenza della fortuna geografica.
La questione interessante è un'altra: la città ungherese ha saputo utilizzare la propria posizione trasformandola in una risorsa.
Szentendre ha mantenuto una forte identità urbana nonostante la pressione della vicina metropoli. Non è diventata semplicemente una periferia dormitorio di Budapest.
Ha costruito nel tempo un'immagine fortemente legata all'arte, alla cultura, ai musei, alle gallerie e alla valorizzazione del proprio centro storico.
La presenza di una storica colonia di artisti e di numerose istituzioni culturali ha contribuito a creare un'identità riconoscibile, mentre lo Skanzen, il grande museo etnografico all'aperto, rappresenta una delle principali attrazioni culturali dell'Ungheria.
La città è riuscita quindi a sovrapporre diverse funzioni: residenza, turismo, cultura, servizi ed economia metropolitana.

Anche Gubbio possiede un patrimonio storico, artistico e monumentale di straordinario valore. Sotto alcuni aspetti, per dimensioni e conservazione del tessuto medievale, dispone di risorse culturali persino superiori rispetto a molte città europee della stessa dimensione.
Ma il contesto economico è profondamente diverso.
Gubbio conserva una componente industriale importante, accanto al turismo, al commercio, all'agricoltura e ai servizi. Szentendre presenta invece una struttura maggiormente integrata nell'economia terziaria della regione metropolitana di Budapest.
Un dato significativo riguarda anche la diffusione dell'imprenditorialità: già negli anni scorsi a Szentendre risultavano circa 3 mila attività imprenditoriali, un numero considerevole rispetto alla popolazione residente, pur comprendendo naturalmente microimprese, ditte individuali e attività professionali.
Anche in questo caso la vicinanza a Budapest amplia enormemente il mercato potenziale.
Anche Gubbio presenta, peraltro, una struttura imprenditoriale tutt’altro che debole.
Secondo i dati della Camera di Commercio dell’Umbria riferiti al 2025, nel territorio comunale operano circa 3 mila imprese attive, pari a 9,8 aziende ogni 100 abitanti.
Un dato molto vicino alle circa 3 mila attività indicate per Szentendre e che rende il confronto ancora più interessante: le due città hanno oggi dimensioni demografiche e un numero di imprese sostanzialmente comparabili, pur essendo inserite in contesti economici e infrastrutturali profondamente differenti.
Particolarmente interessante è il confronto turistico.
Sia Gubbio sia Szentendre sono destinazioni culturali, ma funzionano secondo modelli differenti.
Szentendre intercetta ogni anno un enorme flusso di visitatori provenienti da Budapest. Molti raggiungono la città al mattino, visitano il centro storico, i musei, i negozi e i ristoranti e tornano nella capitale la sera.
Le statistiche dei pernottamenti, quindi, non riescono da sole a rappresentare l'effettivo peso del turismo sulla città.
Gubbio deve invece essere raggiunta attraverso uno spostamento specificamente programmato. Non dispone alle proprie spalle di una metropoli da milioni di abitanti capace di alimentare quotidianamente un flusso spontaneo di visitatori.
È una differenza strutturale fondamentale quando si valutano i risultati delle politiche turistiche.
Il confronto demografico pone però una domanda che va oltre il turismo.
Perché una città cresce?
Una città cresce quando le persone decidono che conviene viverci: perché trovano lavoro, servizi, collegamenti, abitazioni, scuole, opportunità culturali e una qualità della vita compatibile con le proprie aspettative.
Szentendre ha evidentemente esercitato questa capacità attrattiva per decenni.
Gubbio, invece, sembra incontrare crescenti difficoltà soprattutto nei confronti delle giovani generazioni, molte delle quali lasciano il territorio per studiare e lavorare altrove senza poi tornarvi stabilmente.
Ed è forse questo il dato più importante dell'intero confronto.
Non basta attirare visitatori per qualche giorno. Una città economicamente vitale deve essere capace anche di attirare e trattenere residenti.

Il rapporto che unisce Gubbio e Szentendre offre allora un'opportunità che potrebbe andare oltre gli scambi culturali e le visite istituzionali.
Un gemellaggio può diventare anche uno strumento attraverso il quale confrontare politiche urbane, modelli economici, gestione del turismo, mobilità, servizi e strategie per attrarre giovani e imprese.
Naturalmente nessuno può trasferire Budapest alle porte di Gubbio.
Ma si può studiare come Szentendre abbia utilizzato le opportunità di cui dispone, quali politiche abbia adottato per evitare di perdere la propria identità e come abbia conciliato crescita demografica, turismo e qualità urbana.
Il dato di partenza rimane impressionante: nel 1970 Szentendre aveva 13 mila abitanti contro gli oltre 31 mila di Gubbio. Oggi ne conta circa 28.500 e ha quasi raggiunto la città umbra.
Non è una classifica e neppure una sentenza sulle amministrazioni che si sono succedute.
È però una domanda sul futuro.
Se due città oggi quasi equivalenti per popolazione sono arrivate allo stesso punto partendo cinquant'anni fa da situazioni così lontane, vale la pena comprendere che cosa sia accaduto nel mezzo.
Ed è forse proprio questo il significato più concreto che potrebbe assumere un gemellaggio: non limitarsi a celebrare ciò che unisce due città, ma imparare anche dalle loro differenze.