18 Aug, 2026 - 18:30

Ciclovia Terni-Narni, dalla Regione 1,1 milioni: l'opera sarà completata, ma il cantiere non finirà prima del 2028

Ciclovia Terni-Narni, dalla Regione 1,1 milioni: l'opera sarà completata, ma il cantiere non finirà prima del 2028

Un passo avanti decisivo ma, al tempo stesso, una frenata sulle tempistiche. La Regione Umbria sblocca l'impasse sulla ciclovia Terni-Narni, destinando 1,1 milioni di euro per completare un'infrastruttura a oggi ancora incompiuta. Le risorse, inserite nell’Assestamento di bilancio 2026-2028, garantiscono la copertura finanziaria per risolvere i nodi strutturali che limitano la fruibilità dell'opera, a partire dall'attraversamento del torrente Tarquinio e dalla messa in sicurezza dei terrapieni a Terni, vicino a via Vanzetti.

Il rovescio della medaglia riguarda il cronoprogramma: la cifra è divisa su due annualità, con 400.000 euro previsti per il 2027 e 700.000 euro per il 2028. Ci vorranno dunque almeno due anni e mezzo per vedere la conclusione dei lavori. Ai fondi regionali si sommeranno i residui dell’Accordo per la Qualità dell’Aria della Conca Ternana, destinati a una passerella ciclopedonale sul Nera e all'estensione verso le Marmore. L'assessore alle Infrastrutture Francesco De Rebotti l'ha definita un'opera strategica per turismo e mobilità sostenibile, preannunciando a stretto giro una convocazione dei Comuni per blindare progettazione e appalti.

I nodi strutturali da sciogliere: dal torrente Tarquinio a via Vanzetti

La decisione della Giunta regionale, formalizzata con la Legge del 31 luglio scorso, prende atto di un'evidenza tecnica: il tracciato attuale non garantisce i requisiti necessari di sicurezza e continuità. I nuovi stanziamenti regionali mirano a trasformare il progetto in una vera e propria dorsale di collegamento ininterrotta. I tecnici si concentreranno su due fronti esecutivi prioritari. Il primo riguarda l'ingegneria civile per superare l'ostacolo idraulico del torrente Tarquinio, fino ad oggi considerato il vero collo di bottiglia dell'intera infrastruttura.

Il secondo blocco di interventi, di natura prettamente geotecnica, interessa il tessuto urbano della città di Terni. Saranno consolidati i terrapieni lungo il tratto adiacente a via Vanzetti, un'operazione definita indispensabile per tutelare l'incolumità dei ciclisti. L’intervento, seppur dilazionato nei prossimi due anni, è stato concepito per unire definitivamente la Cascata delle Marmore e la Valnerina con la città di Narni e le Gole del Nera.

Turismo e mobilità dolce: la strategia della Regione Umbria

Dietro i cantieri si profila una specifica strategia di sviluppo territoriale. A confermarlo è l'assessore alle Infrastrutture Francesco De Rebotti, che delinea le ricadute attese dall'operazione. “Con queste risorse - sottolinea l'esponente della Giunta - interveniamo per affrontare i nodi che ancora impediscono alla ciclovia Terni-Narni di esprimere pienamente la sua funzione. È un’opera che consideriamo strategica perché mette in relazione Terni, Narni, la Valnerina e le Gole del Nera, con importanti ricadute anche sul piano ambientale, turistico e della mobilità sostenibile”.

L'obiettivo è trasferire quote di traffico verso la mobilità dolce, in un'area che storicamente sconta pesanti criticità legate alle emissioni inquinanti. Non è un caso che, nel quadro economico generale, si inseriscano i fondi ministeriali dell’Accordo per la Qualità dell’Aria della Conca Ternana. Grazie a queste somme aggiuntive, il percorso si doterà di una passerella ciclopedonale sul fiume Nera, destinata a unire le due sponde e le rispettive aree produttive, oltre a finanziare i necessari adeguamenti per far arrivare i ciclisti fino alle Marmore.

Il vertice con i Comuni: sul tavolo appalti e cronoprogramma

La sfida, ora che le coperture finanziarie sono blindate a bilancio, si sposta negli uffici tecnici e sulle procedure di gara. Per evitare ulteriori allungamenti dei tempi, la Regione Umbria ha deciso di accentrare la fase organizzativa. Il prossimo step coinvolgerà direttamente le amministrazioni locali, che dovranno tradurre i fondi in progetti cantierabili. “A breve - precisa infatti Francesco De Rebotti - convocheremo i Comuni di Terni e Narni per definire insieme nel dettaglio la tipologia, le priorità e la cronologia degli interventi da eseguire”.

Il vertice istituzionale servirà a tracciare una road map per le gare. “L’obiettivo - conclude l'assessore regionale - è riuscire a definire i tempi necessari per la progettazione, l’appalto e l’esecuzione delle lavorazioni e valutare, dove conveniente o necessario, la suddivisione degli interventi in lotti, così da poter gestire contemporaneamente i diversi cantieri”. Un approccio modulare per tentare di efficientare una macchina burocratica che, visti i fondi spalmati tra il 2027 e il 2028, richiederà comunque tempistiche medio-lunghe.

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Federico Zacaglioni
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