13 Feb, 2026 - 15:22

Chirurgia, all'ospedale di Terni nuova procedura per le liste d’attesa: gestione centralizzata e criteri clinici uniformi

Chirurgia, all'ospedale di Terni nuova procedura per le liste d’attesa: gestione centralizzata e criteri clinici uniformi

L’Azienda ospedaliera di Terni ha approvato una nuova procedura organizzativa per la gestione degli interventi chirurgici programmati, con l’obiettivo dichiarato di ridisegnare in modo organico e strutturato l’intero percorso di cura. Il provvedimento, già esecutivo, introduce un sistema centralizzato di governo delle liste di attesa e della programmazione operatoria, fondato su criteri clinici omogenei, verificabili e trasparenti.

La riforma, spiegano dall’Azienda, si inserisce in una più ampia strategia di miglioramento continuo dei processi assistenziali e amministrativi, orientata al rafforzamento del governo clinico, alla qualità delle prestazioni e alla sostenibilità economica.

Il modello PDCA e il controllo in tempo reale

Il nuovo impianto organizzativo si ispira al ciclo di miglioramento continuo Plan-Do-Check-Act (PDCA), metodologia consolidata nei sistemi sanitari evoluti per garantire pianificazione, esecuzione, verifica e correzione costante dei processi.

Cuore della riforma è la gestione informatizzata e monitorata delle liste di attesa, supportata da cruscotti digitali aggiornati in tempo reale. Tali strumenti consentono il controllo delle priorità cliniche, la programmazione delle sedute operatorie e la valutazione delle performance produttive e organizzative. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere le scelte organizzative tracciabili e motivate, assicurando a ogni paziente pari accesso alle cure sulla base di criteri oggettivi e documentabili.

I tre pilastri operativi del nuovo assetto

Il modello si fonda su tre strumenti operativi integrati:

1. Tavolo tecnico chirurgico
Organismo multidisciplinare incaricato di governare le liste di attesa e la programmazione, definendo criteri di priorità condivisi e monitorando l’appropriatezza degli inserimenti in lista.

2. Centro programmazione interventi
Struttura dedicata alla centralizzazione e gestione tracciabile dell’intero percorso chirurgico, dalla proposta di intervento fino all’assegnazione della data operatoria, garantendo uniformità procedurale e controllo dei tempi.

3. Riorganizzazione del blocco operatorio
Revisione dei flussi interni e potenziamento della chirurgia ambulatoriale complessa, con l’obiettivo di ridurre i ricoveri non strettamente necessari e ottimizzare l’utilizzo delle sale operatorie e dei posti letto.

"Ridurre ricoveri non necessari e spostare, quando possibile, alcuni interventi verso il regime ambulatoriale, consentirà di utilizzare in modo più efficiente le sale operatorie e i posti letto" ha sottolineato il Santa Maria.

Equità di accesso e trasparenza decisionale

Uno dei principi cardine della riforma è la garanzia di equità nell’accesso alle cure chirurgiche. La centralizzazione delle liste consente infatti di superare eventuali difformità organizzative tra unità operative, uniformando i criteri di priorità e riducendo il rischio di disparità. "Centralizzare e monitorare in modo oggettivo le liste di attesa significa garantire criteri chiari e uguali per tutti - afferma il direttore generale Andrea Casciari - rafforzando la fiducia dei cittadini e migliorando il funzionamento del sistema".

Secondo la Direzione generale, il nuovo modello rappresenta un passo decisivo verso una sanità più trasparente e responsabile, capace di rendere conto delle proprie scelte organizzative attraverso indicatori misurabili.

Qualità clinica e uso responsabile delle risorse

Sul piano sanitario, l’attenzione si concentra sulla maggiore controllabilità dei processi e sull’aderenza ai reali bisogni dei pazienti. Per il direttore sanitario Domenico Montemurro "il nuovo modello rende i processi ancora più controllabili e orientati ai reali bisogni dei pazienti, unendo qualità delle cure e uso responsabile delle risorse".

La revisione del percorso chirurgico include una presa in carico più strutturata nella fase preoperatoria, una programmazione coordinata delle sedute e un’attenzione specifica alla fase di dimissione e al follow-up, nell’ottica di continuità assistenziale.

Monitoraggio, indicatori e prospettive

L’Azienda ha previsto un sistema di monitoraggio periodico basato su indicatori di performance relativi ai tempi di attesa, all’utilizzo delle sale operatorie, al tasso di appropriatezza dei ricoveri e alla sicurezza clinica. I dati raccolti consentiranno eventuali interventi correttivi e l’ottimizzazione progressiva del modello.

La fase di implementazione prevede inoltre attività formative per il personale coinvolto e l’adeguamento dei sistemi informativi aziendali, con l’obiettivo di assicurare piena integrazione tra area clinica e amministrativa.

Un modello orientato al futuro

L’intervento si colloca nel quadro delle strategie di riorganizzazione ospedaliera volte a migliorare la capacità produttiva senza compromettere la qualità delle cure. La combinazione di digitalizzazione, governance centralizzata e revisione dei percorsi assistenziali rappresenta una risposta strutturale alle criticità legate alle liste di attesa e alla gestione delle risorse.

Con l’entrata in vigore della nuova procedura, l’ospedale di Terni punta a consolidare un modello chirurgico più efficiente, trasparente e centrato sul paziente, rafforzando al contempo la sostenibilità complessiva del sistema sanitario locale.

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Francesco Mastrodicasa
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