16 Jun, 2026 - 12:32

Fioritura di Castelluccio, Parco e Comuni varano il piano anti-ingorgo: mobilità sostenibile per conciliare turismo e tutela del territorio

Fioritura di Castelluccio, Parco e Comuni varano il piano anti-ingorgo: mobilità sostenibile per conciliare turismo e tutela del territorio

Proteggere uno dei paesaggi più iconici d'Italia senza rinunciare al valore economico e turistico che ogni anno la fioritura genera per l'intero comprensorio dell'Appennino centrale. È questa la sfida che istituzioni, amministrazioni locali e Parco Nazionale dei Monti Sibillini hanno scelto di affrontare attraverso il nuovo Piano di Mobilità Sostenibile per la Fioritura di Castelluccio di Norcia, presentato ufficialmente in vista delle settimane che tradizionalmente richiamano migliaia di visitatori da tutta Italia e dall'estero.

L'obiettivo dichiarato è duplice: da una parte garantire la conservazione di un ecosistema estremamente delicato e unico nel suo genere; dall'altra consentire ai territori interessati di continuare a beneficiare dell'importante indotto economico generato da uno degli eventi naturalistici più fotografati e conosciuti del Paese.

Un equilibrio complesso che negli ultimi anni ha richiesto interventi sempre più mirati per evitare fenomeni di congestione, traffico incontrollato, parcheggi selvaggi e impatti ambientali potenzialmente dannosi per l'altopiano.

La fioritura come patrimonio da proteggere

La straordinaria esplosione di colori che ogni anno trasforma i Piani di Castelluccio in un immenso mosaico naturale rappresenta uno dei simboli più iconici dell'Umbria e dell'intero Appennino centrale. Tra la seconda metà di giugno e la prima metà di luglio, l'altopiano richiama decine di migliaia di visitatori, attratti dallo spettacolo offerto dalla celebre fioritura: un intreccio di lenticchie, papaveri, fiordalisi, senapi e numerose altre specie spontanee che dipingono i campi con sfumature sempre diverse, dando vita a un paesaggio unico. 

Una notorietà crescente che, se da un lato costituisce una risorsa preziosa per il tessuto economico e turistico del territorio, dall'altro rende sempre più necessaria una gestione attenta e sostenibile dei flussi, che coniughi valorizzazione, tutela ambientale e fruizione responsabile di uno dei patrimoni naturalistici più preziosi della regione.

A sottolinearlo è il commissario del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Corrado Perugini, che ha illustrato la filosofia alla base del piano. “La finalità è quella di regolamentare al meglio i flussi veicolari che si registrano nel periodo che va dalla seconda metà di giugno alla prima metà di luglio. Da una parte vi è la necessità di salvaguardare il contesto ambientale da un’invasione turistica meccanizzata in grado di arrecare, se non adeguatamente gestita, serie conseguenze ai delicati equilibri ecosistemici, dall’altra la consapevolezza che tale evento rappresenta un’opportunità importante per l’economia locale. Parliamo di territori che, peraltro, scontano ancora le conseguenze del terremoto del 2016 e le cui attese e aspirazioni di rilancio non possono essere mortificate”.

Un piano condiviso tra territori e istituzioni

Il progetto nasce da un lungo confronto tra il Parco, le amministrazioni comunali coinvolte e la Comunità di Castelluccio. L'intesa è stata costruita attraverso un percorso partecipato che ha coinvolto anche le Prefetture e le Regioni Umbria e Marche, con l'obiettivo di individuare una soluzione capace di contemperare le esigenze di tutti i soggetti interessati.

“Le interlocuzioni che, come Parco, abbiamo avuto con i comuni direttamente interessati e con la Comunità di Castelluccio hanno permesso di raggiungere un accordo. Voglio ringraziare i sindaci, le Prefetture, le Regioni Marche e Umbria per la proficua collaborazione” ha aggiunto Perugini.

L'accordo rappresenta un ulteriore passo avanti rispetto alle misure adottate negli anni precedenti, dal 2021 al 2025, che avevano già introdotto strumenti di regolazione per scongiurare criticità legate all'eccessivo afflusso di visitatori.

Le date interessate dalle limitazioni

Le restrizioni riguarderanno i periodi considerati più critici sotto il profilo dell'affluenza.

In particolare, il piano sarà attivo nei fine settimana del:

20 e 21 giugno;
27 e 28 giugno;
4 e 5 luglio;
11 e 12 luglio;

a cui si aggiungerà anche la giornata di lunedì 29 giugno.

Durante queste date sarà vietato l'accesso ai Piani di Castelluccio per autovetture e camper destinati alla visita della fioritura. I visitatori dovranno lasciare i propri mezzi nei parcheggi di prossimità predisposti lungo le principali direttrici di accesso e raggiungere successivamente Castelluccio mediante il sistema di trasporto dedicato.

Navette e mobilità sostenibile al centro del sistema

Elemento centrale del piano sarà il servizio navetta, progettato per garantire un accesso ordinato e sostenibile all'altopiano. Il sistema sarà potenziato anche attraverso l'impiego di due autobus a basso impatto ambientale acquistati dal Parco grazie ai fondi del Programma Parchi per il Clima del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Uno dei mezzi sarà completamente elettrico, mentre il secondo sarà alimentato con tecnologia ibrida. La scelta si inserisce in una strategia più ampia orientata alla riduzione delle emissioni e alla promozione di forme di mobilità compatibili con il contesto naturalistico dell'area protetta.

Una volta raggiunti i parcheggi, i visitatori potranno scegliere se utilizzare le navette oppure proseguire verso Castelluccio a piedi, in bicicletta o con e-bike.

Chi potrà accedere senza limitazioni

Il piano prevede specifiche deroghe per alcune categorie.

Potranno infatti accedere senza limitazioni:

residenti e dimoranti;
titolari di attività economiche;
persone con disabilità o difficoltà motorie;
soggetti in possesso di autorizzazioni rilasciate dai Comuni competenti;
motocicli e altri mezzi a due ruote.

Una disciplina particolare è stata inoltre prevista per i bus turistici.

I pullman potranno raggiungere Castelluccio per consentire la discesa dei passeggeri nelle aree individuate del Deltaplano e della Piazzetta, ma dovranno successivamente allontanarsi e sostare nei parcheggi esterni fino all'orario concordato per il rientro.

Il transito di necessità

Tra le novità più rilevanti figura anche l'introduzione del cosiddetto "transito di necessità". Durante i fine settimana interessati dalle limitazioni sarà infatti consentito attraversare i Piani di Castelluccio per raggiungere altre destinazioni, ma esclusivamente in transito e senza possibilità di sosta o fermata. 

La misura è stata introdotta per garantire la continuità della mobilità locale e non penalizzare chi utilizza le strade dell'altopiano per esigenze diverse dalla visita della fioritura.

Prenotazione obbligatoria per parcheggi e navette

Per usufruire del servizio sarà necessario effettuare una prenotazione preventiva. Gli utenti dovranno riservare sia il posto per l'autovettura o il camper sia i relativi posti sulle navette.

Le prenotazioni saranno gestite attraverso le piattaforme:

  • marcheroma.contram.it per gli accessi da Norcia e Castelsantangelo sul Nera;
  • startspa.it per gli accessi da Arquata del Tronto.

I sistemi consentiranno il pagamento contestuale del parcheggio e del trasporto.

Sarà prevista anche la possibilità di acquistare biglietti last minute direttamente sul posto, ma esclusivamente fino all'esaurimento delle disponibilità.

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Francesco Mastrodicasa
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