L’Università Niccolò Cusano interviene ufficialmente sul caso Orvietana Calcio-Bagnoregese e respinge ogni ipotesi di collegamento tra l’acquisizione del club e l’attività politica o istituzionale del suo fondatore, Stefano Bandecchi.
Nel comunicato diffuso oggi, l’ateneo sottolinea che l’operazione è stata condotta con atto pubblico, corrispettivo pagato e ampia visibilità sui media, chiarendo che il prezzo versato è almeno pari, se non superiore, al valore effettivo della società, elemento che escluderebbe qualsiasi indebito vantaggio economico.
L'università telematica Niccolò Cusano precisa anche che tutte le attività legate all’acquisto dell’Orvietana sono successive all’appalto finito sotto indagine a Terni, e definisce quindi infondate le ricostruzioni che vogliono legare la cessione del club alle vicende amministrative sulla strada Bagnorese. L’università ribadisce rispetto per il lavoro della Procura di Terni, ma allo stesso tempo esprime piena fiducia nell’onestà e nella correttezza di Bandecchi, che è anche sindaco di Tewrni e presidente della Provincia, confidando che gli accertamenti possano confermare la regolarità dell’operazione.
La nota ufficiale diramata dall'istituto punta a ridefinire i contorni dei fatti sollevati di recente dagli organi di stampa. I vertici dell'ateneo evidenziano come l'acquisizione delle quote societarie sia avvenuta alla luce del sole, garantendo i requisiti di tracciabilità finanziaria e trasparenza amministrativa richiesti dalla legge. La tesi difensiva poggia in modo sostanziale sulla valutazione economica del club sportivo: la cifra sborsata per l'acquisto viene definita “quantomeno pari, se non superiore, al suo effettivo valore”.
Questa precisa circostanza commerciale, secondo la governance delluniversità Niccolò Cusano, elimina sul nascere qualsiasi ipotesi di vantaggio patrimoniale illecito o di favoreggiamento economico a beneficio dell'ente stesso.

Un altro pilastro della smentita poggia sulla successione cronologica degli eventi amministrativi contestati. L'università mette a verbale che ogni singola operazione finanziaria e negoziale finalizzata all'acquisto della compagine calcistica è stata avviata in un momento successivo rispetto all'assegnazione dell'appalto finito al centro delle verifiche giudiziarie. Di conseguenza, la nota ufficiale bolla come priva di fondamento logico e fattuale ogni interpretazione che cerchi di tessere un filo conduttore tra l’affare dell'Orvietana Calcio e le dinamiche istituzionali o le vicende legate alla strada Bagnorese, considerate del tutto estranee all'operazione.

La ferma smentita non rinuncia comunque al rigore istituzionale nei confronti dell'autorità giudiziaria. L’ateneo ha confermato il proprio “pieno rispetto per l'attività della Procura della Repubblica di Terni e degli organi inquirenti”, riconoscendo loro la funzione essenziale nell'accertamento della verità nelle sedi competenti. Parallelamente, la Niccolò Cusano fa quadrato attorno alla figura di Stefano Bandecchi, rinnovando la totale fiducia nell’operato del proprio fondatore. La dirigenza si dice perfettamente “consapevole della sua onestà, della sua integrità morale e della correttezza del suo comportamento”, manifestando la certezza che i prossimi passi dell'inchiesta chiariranno la linearità dell'affare.