18 Jul, 2026 - 12:30

Caso Cesi, il Comune di Terni tira dritto sul concertone con Tommaso Paradiso tra le polemiche politiche

Caso Cesi, il Comune di Terni tira dritto sul concertone con Tommaso Paradiso tra le polemiche politiche

Terni si trova al centro di una dura contesa politica ed economica che unisce i grandi flussi della musica pop nazionale ai rigidi vincoli dei finanziamenti europei. La scintilla è la tappa del tour 105 in the City, il maxi-concerto gratuito previsto per il prossimo 30 luglio a Piazzale Bosco, che punta a radunare circa 8.000 spettatori grazie alla presenza di artisti come Fabio Rovazzi e Tommaso Paradiso. Un evento concepito dall'amministrazione comunale come il fiore all'occhiello del piano di rilancio territoriale denominato Cesi Porta delle Meraviglie, ma finito nel mirino delle opposizioni per l'impiego di circa 300.000 euro derivanti dai fondi PNRR. Una spesa ritenuta eccentrica rispetto alla destinazione originaria, che ha spinto il Ministero della Cultura a chiedere formali e urgenti chiarimenti a Palazzo Spada. Dal Comune la linea resta però netta e priva di ripensamenti: la dirigenza tecnica rivendica la piena regolarità di atti già autorizzati, mentre la giunta difende la scelta come un’operazione di promozione strategica su scala nazionale. Si va avanti, dunque, senza alcuna modifica al programma.

Lo scontro sui fondi europei e la lettera del Ministero della Cultura

Il nucleo della controversia risiede nella gestione di un maxi-investimento complessivo da 20 milioni di euro, interamente stanziato nell'ambito del PNRR per la riqualificazione e la rigenerazione sociale, economica e culturale dello storico borgo di Cesi. A far sollevare gli scudi dalle minoranze consiliari, e non solo, è stata la decisione di dirottare una quota di circa 300.000 euro di queste risorse per finanziare un evento di matrice prettamente pop nel centro urbano di Terni, in una posizione geograficamente distante dall'insediamento montano che dà il nome al progetto.

La contestazione ha rapidamente valicato i confini comunali: alcuni detrattori dell'operazione hanno inviato dettagliate segnalazioni a Roma, muovendo gli uffici del Ministero della Cultura a pretendere una tempestiva rendicontazione da parte degli amministratori ternani. Una mossa che ha surriscaldato il clima politico cittadino alla vigilia dell'estate.

La regolarità degli atti amministrativi e il via libera preventivo

La replica tecnica dell'ente non si è fatta attendere. Nel corso di una conferenza stampa convocata a Palazzo Spada, il dirigente e responsabile tecnico del progetto, l'ingegner Federico Nannurelli, ha respinto le accuse con fermezza, rivendicando la totale trasparenza dell'azione amministrativa. Secondo quanto ricostruito dal dirigente, il Comune di Terni aveva già richiesto e ottenuto lo scorso 21 maggio una formale autorizzazione ministeriale per l'utilizzo delle economie progettuali.

Tale passaggio prevedeva espressamente che gli eventi conclusivi potessero tenersi anche in spazi esterni al borgo di Cesi, purché strettamente connessi agli obiettivi di valorizzazione complessiva. “Onestamente non mi aspettavo queste polemiche anche perché non sono significative rispetto alla portata di questo progetto per cui gli obiettivi dell'amministrazione sono quelli di andare avanti perché noi abbiamo adottato atti amministrativi trasparenti, corretti e basati su un progetto presentato al quale è stata preventivamente richiesta e ottenuta un'autorizzazione da parte del Ministero della Cultura”, ha dichiarato testualmente Federico Nannurelli.

La dialettica istituzionale con Roma e la gestione della sicurezza

Rispetto alla missiva giunta dal Ministero della Cultura, il capo della struttura tecnica del Comune ha voluto ridimensionare la portata dell'atto, inquadrandolo nei normali rapporti di vigilanza intercorrenti tra lo Stato e gli enti locali beneficiari dei fondi europei. “Certamente risponderemo alle richieste di chiarimenti del Ministero perché fa parte dell'interlocuzione, della dialettica amministrativa e istituzionale. Siamo in una democrazia per cui i soggetti e le persone possono presentare segnalazioni agli organi competenti e noi risponderemo per rappresentare esattamente quello che già il Ministero conosce”, ha rassicurato il dirigente.

Sul piano prettamente logistico, Federico Nannurelli ha difeso la scelta dell'area urbana sottolineando come i parametri di affluenza previsti - quantificabili in circa 8.000 persone - imponessero l'adozione di misure di sicurezza e capienza non applicabili all'interno del nucleo medievale. “Abbiamo scelto Piazzale Bosco perché è prevista la presenza di 8.000 persone, è un punto logisticamente idoneo per gestire in sicurezza gli eventi non è un evento a sé stante ma è collegato direttamente con il borgo di Cesi dove faremo una proiezione indiretta dell'evento all'interno del borgo e garantire così la tutela del patrimonio storico ma anche la sicurezza degli utenti”, ha puntualizzato, concludendo in modo lapidario per marcare la distanza dalle feste tradizionali: “Non è una festa di paese”.

La risposta politica di Palazzo Spada tra contrattacchi e programmazione

Se il profilo tecnico è stato blindato dal dirigente, la difesa politica della giunta ha visto scendere in campo le componenti dell'esecutivo cittadino per depotenziare l'offensiva delle opposizioni. L'assessore al bilancio, Michela Bordoni, che in un primo momento aveva dichiarato di non essere al corrente dei dettagli specifici della situazione, ha successivamente liquidato i rilievi sollevati dalle minoranze come manovre puramente pretestuose. “Strumentalizzazioni politiche che non ci appartengono - non avevo inteso particolari criticità”, ha tagliato corto l'esponente della giunta, escludendo inciampi nel percorso economico dell'ente.

La rivendicazione della validità culturale dell'operazione è stata poi sostenuta dall'assessore alla cultura, Tiziana Laudadio, la quale ha inserito la serata del 30 luglio all'interno di un palinsesto territoriale molto più ampio e strutturato, pensato per legare il capoluogo alle sue aree interne e archeologiche.

Il calendario estivo e la proiezione nazionale del territorio

Durante la presentazione del cartellone degli eventi, Tiziana Laudadio ha voluto tracciare una linea di continuità tra la kermesse pop e le successive manifestazioni più tradizionali, evidenziando la volontà di creare una sinergia capace di generare attrattività turistica oltre i confini regionali. “Il 30 di luglio alle ore 21:30 è il concerto a Piazzale Bosco che vede vari protagonisti vari artisti tra cui Tommaso Paradiso ingresso gratuito naturalmente e poi il 7, 8, 9 la tre giorni a Cesi e poi il concerto alle ore serali ovviamente alle ore 21 presso l'area archeologica di Carsulae con gli Avion Travel e vogliamo che questo territorio abbia una risonanza nazionale”, ha spiegato l'assessore alla cultura illustrando le tappe del programma.

Nelle intenzioni di Palazzo Spada, l'impiego dei fondi legati al brand di Radio 105 risponde proprio alla necessità di disporre di una cassa di risonanza mediatica nazionale per l'intera operazione di marketing territoriale.

Il collegamento multimediale per salvaguardare l'identità del borgo

Per garantire il rispetto del vincolo promozionale insito nel finanziamento di Cesi Porta delle Meraviglie, l'amministrazione comunale ha previsto un sistema di interconnessione tecnologica tra il palco di Terni e il borgo montano. Nel corso della serata del 30 luglio, infatti, verranno installati dei maxi-schermi all'interno di Cesi per consentire alla cittadinanza locale di seguire la diretta del concerto.

Parallelamente, sul palco di Piazzale Bosco e attraverso le frequenze radiofoniche nazionali di Radio 105, saranno trasmessi contenuti multimediali e clip promozionali dedicati ai risultati finora conseguiti e alle prospettive future della rigenerazione urbana del borgo. La linea dell'esecutivo comunale rimane dunque immutata: per l'amministrazione non si tratta di una distrazione di risorse pubbliche, bensì dello strumento comunicativo necessario per inserire stabilmente il territorio nel circuito dei grandi eventi nazionali.

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Federico Zacaglioni
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