22 May, 2026 - 20:00

Cascia, la Festa di Santa Rita unisce il mondo: migliaia di pellegrini tra fede, emozione e il gemellaggio con Chicago

Cascia, la Festa di Santa Rita unisce il mondo: migliaia di pellegrini tra fede, emozione e il gemellaggio con Chicago

Per tre giorni Cascia si è trasformata nel cuore pulsante della devozione ritiana internazionale. Le strade della città umbra, strette tra spiritualità e tradizione, sono state attraversate da migliaia di fedeli arrivati da ogni parte d’Italia e da numerosi Paesi stranieri per prendere parte alla Festa di Santa Rita da Cascia, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dell’intero panorama cattolico.

L’edizione 2026 si è chiusa con numeri importanti, ma soprattutto con un forte valore simbolico. Non soltanto celebrazioni liturgiche e momenti di raccoglimento, ma anche un messaggio di apertura internazionale che ha trovato il suo momento più significativo nel gemellaggio tra Cascia e Chicago. Una presenza, quella della delegazione statunitense, che ha conferito alla manifestazione un respiro ancora più ampio, rafforzando il legame tra la comunità ritiana italiana e quella americana.

Le celebrazioni si erano aperte il 20 maggio in un clima particolarmente intenso. La Fiaccola della Pace e del Perdono, simbolo universale del messaggio di Santa Rita, è stata benedetta durante l’udienza generale di Papa Leone XIV in Vaticano. Un momento carico di significato, vissuto insieme alla comunità proveniente da Chicago e accolto dai fedeli come uno dei passaggi più emozionanti dell’intera manifestazione.

Da lì è iniziato il lungo percorso simbolico che ha accompagnato la festa. In serata la Fiaccola è arrivata a Roccaporena, il borgo natale della santa, dove pellegrini e partecipanti hanno preso parte alla tradizionale salita verso lo Scoglio della Preghiera. Un rito che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più profondi delle celebrazioni ritiane.

Il gemellaggio con Chicago e l’Incendio di Fede: Cascia vive tre giorni di spiritualità

Il 21 maggio è stata probabilmente la giornata più significativa dal punto di vista simbolico e istituzionale. Cascia ha vissuto ore scandite da incontri ufficiali, appuntamenti religiosi e manifestazioni popolari che hanno coinvolto l’intera comunità cittadina.

Particolarmente significativo il momento dedicato all’ufficializzazione del gemellaggio con Chicago, un passaggio che consolida ulteriormente il legame tra la città umbra e una delle comunità ritiane più numerose al mondo. Un rapporto costruito negli anni grazie alla devozione condivisa verso Santa Rita e alla presenza, negli Stati Uniti, di migliaia di fedeli profondamente legati alla figura della santa degli impossibili. Durante la giornata si è svolta anche la cerimonia del Riconoscimento Internazionale Santa Rita 2026, dedicato quest’anno alle “Donne di Rita”. Un omaggio pensato per valorizzare storie di coraggio, solidarietà e testimonianza umana ispirate ai valori incarnati dalla santa di Cascia.

Nel tardo pomeriggio la città si è raccolta invece attorno alla celebrazione del Transito di Santa Rita, uno dei momenti più sentiti dal punto di vista spirituale. Migliaia di persone hanno partecipato alle funzioni religiose e agli eventi che hanno accompagnato la serata. Tra le immagini più suggestive dell’intera festa c’è stato senza dubbio l’“Incendio di Fede”, seguito dalla tradizionale motofiaccolata partita da Roccaporena e diretta verso Cascia. Un lungo serpentone di luci e devozione che ha accompagnato l’arrivo della Fiaccola sul sagrato della Basilica di Basilica di Santa Rita da Cascia.

Qui si è svolto uno dei momenti simbolicamente più forti dell’intera manifestazione: l’accensione del Tripode votivo e la consegna dell’Olio votivo da parte della città di Chicago. Un gesto che ha rappresentato concretamente l’unione spirituale tra le due comunità.

Il giorno della Santa tra corteo storico, rose benedette e pellegrini da tutto il mondo

La giornata del 22 maggio, dedicata alla Festa di Santa Rita, ha richiamato ancora una volta migliaia di persone a Cascia. Fin dalle prime ore del mattino il centro storico si è riempito di pellegrini, gruppi religiosi, famiglie e visitatori arrivati per assistere agli appuntamenti più attesi.

Ad aprire il programma è stato il tradizionale corteo storico partito da Roccaporena e diretto verso Cascia. Una rievocazione che ogni anno restituisce alla città il legame profondo con la vita della santa e con le radici storiche del territorio.

Successivamente la Basilica ha ospitato il Solenne Pontificale presieduto dal cardinale Stanisław Dziwisz, figura storicamente molto legata al mondo cattolico internazionale. La celebrazione è stata seguita dalla Supplica a Santa Rita e dalla Benedizione delle Rose, rito simbolo della devozione ritiana.

Le rose, associate tradizionalmente al miracolo della santa, continuano a rappresentare uno degli elementi più riconoscibili della festa. Migliaia di fedeli si sono messi in fila per ricevere la benedizione, in un clima di raccoglimento e partecipazione collettiva.

Ma la Festa di Santa Rita non si conclude con il 22 maggio. Anche la giornata successiva sarà dedicata ad appuntamenti culturali e spirituali. Nel Palazzo Comunale è infatti prevista la tavola rotonda “Dallo scoglio al cuore del mondo. L’iconografia e i simboli”, mentre al Museo Civico di Palazzo Santi si chiuderà la mostra temporanea allestita per l’occasione. In serata spazio anche allo spettacolo “Italian Star” in Piazzale San Francesco.

A tracciare il bilancio finale delle celebrazioni è stato il sindaco di Cascia Mario De Carolis, che ha sottolineato il valore umano e spirituale della manifestazione.

"Anche quest’anno Cascia ha vissuto giorni di straordinaria intensità spirituale e umana. Siamo stati accolti da Papa Leone con un calore immenso e questo ci fa un grande piacere. Vedere poi migliaia di persone riunite nel nome di Santa Rita, insieme alla delegazione di Chicago e alle comunità giunte da tanti luoghi del mondo, è motivo di grande emozione e orgoglio per tutta la nostra città. La Festa di Santa Rita continua a essere un messaggio universale di pace, speranza e fraternità tra i popoli".

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Lorenzo Farneti
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