Per tre giorni Cascia si è trasformata nel cuore pulsante della devozione ritiana internazionale. Le strade della città umbra, strette tra spiritualità e tradizione, sono state attraversate da migliaia di fedeli arrivati da ogni parte d’Italia e da numerosi Paesi stranieri per prendere parte alla Festa di Santa Rita da Cascia, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti dell’intero panorama cattolico.
L’edizione 2026 si è chiusa con numeri importanti, ma soprattutto con un forte valore simbolico. Non soltanto celebrazioni liturgiche e momenti di raccoglimento, ma anche un messaggio di apertura internazionale che ha trovato il suo momento più significativo nel gemellaggio tra Cascia e Chicago. Una presenza, quella della delegazione statunitense, che ha conferito alla manifestazione un respiro ancora più ampio, rafforzando il legame tra la comunità ritiana italiana e quella americana.
Le celebrazioni si erano aperte il 20 maggio in un clima particolarmente intenso. La Fiaccola della Pace e del Perdono, simbolo universale del messaggio di Santa Rita, è stata benedetta durante l’udienza generale di Papa Leone XIV in Vaticano. Un momento carico di significato, vissuto insieme alla comunità proveniente da Chicago e accolto dai fedeli come uno dei passaggi più emozionanti dell’intera manifestazione.
Da lì è iniziato il lungo percorso simbolico che ha accompagnato la festa. In serata la Fiaccola è arrivata a Roccaporena, il borgo natale della santa, dove pellegrini e partecipanti hanno preso parte alla tradizionale salita verso lo Scoglio della Preghiera. Un rito che, anno dopo anno, continua a rappresentare uno dei momenti più profondi delle celebrazioni ritiane.
Il 21 maggio è stata probabilmente la giornata più significativa dal punto di vista simbolico e istituzionale. Cascia ha vissuto ore scandite da incontri ufficiali, appuntamenti religiosi e manifestazioni popolari che hanno coinvolto l’intera comunità cittadina.
Particolarmente significativo il momento dedicato all’ufficializzazione del gemellaggio con Chicago, un passaggio che consolida ulteriormente il legame tra la città umbra e una delle comunità ritiane più numerose al mondo. Un rapporto costruito negli anni grazie alla devozione condivisa verso Santa Rita e alla presenza, negli Stati Uniti, di migliaia di fedeli profondamente legati alla figura della santa degli impossibili. Durante la giornata si è svolta anche la cerimonia del Riconoscimento Internazionale Santa Rita 2026, dedicato quest’anno alle “Donne di Rita”. Un omaggio pensato per valorizzare storie di coraggio, solidarietà e testimonianza umana ispirate ai valori incarnati dalla santa di Cascia.
Nel tardo pomeriggio la città si è raccolta invece attorno alla celebrazione del Transito di Santa Rita, uno dei momenti più sentiti dal punto di vista spirituale. Migliaia di persone hanno partecipato alle funzioni religiose e agli eventi che hanno accompagnato la serata. Tra le immagini più suggestive dell’intera festa c’è stato senza dubbio l’“Incendio di Fede”, seguito dalla tradizionale motofiaccolata partita da Roccaporena e diretta verso Cascia. Un lungo serpentone di luci e devozione che ha accompagnato l’arrivo della Fiaccola sul sagrato della Basilica di Basilica di Santa Rita da Cascia.
Qui si è svolto uno dei momenti simbolicamente più forti dell’intera manifestazione: l’accensione del Tripode votivo e la consegna dell’Olio votivo da parte della città di Chicago. Un gesto che ha rappresentato concretamente l’unione spirituale tra le due comunità.

La giornata del 22 maggio, dedicata alla Festa di Santa Rita, ha richiamato ancora una volta migliaia di persone a Cascia. Fin dalle prime ore del mattino il centro storico si è riempito di pellegrini, gruppi religiosi, famiglie e visitatori arrivati per assistere agli appuntamenti più attesi.
Ad aprire il programma è stato il tradizionale corteo storico partito da Roccaporena e diretto verso Cascia. Una rievocazione che ogni anno restituisce alla città il legame profondo con la vita della santa e con le radici storiche del territorio.
Successivamente la Basilica ha ospitato il Solenne Pontificale presieduto dal cardinale Stanisław Dziwisz, figura storicamente molto legata al mondo cattolico internazionale. La celebrazione è stata seguita dalla Supplica a Santa Rita e dalla Benedizione delle Rose, rito simbolo della devozione ritiana.
Le rose, associate tradizionalmente al miracolo della santa, continuano a rappresentare uno degli elementi più riconoscibili della festa. Migliaia di fedeli si sono messi in fila per ricevere la benedizione, in un clima di raccoglimento e partecipazione collettiva.
Ma la Festa di Santa Rita non si conclude con il 22 maggio. Anche la giornata successiva sarà dedicata ad appuntamenti culturali e spirituali. Nel Palazzo Comunale è infatti prevista la tavola rotonda “Dallo scoglio al cuore del mondo. L’iconografia e i simboli”, mentre al Museo Civico di Palazzo Santi si chiuderà la mostra temporanea allestita per l’occasione. In serata spazio anche allo spettacolo “Italian Star” in Piazzale San Francesco.

A tracciare il bilancio finale delle celebrazioni è stato il sindaco di Cascia Mario De Carolis, che ha sottolineato il valore umano e spirituale della manifestazione.
"Anche quest’anno Cascia ha vissuto giorni di straordinaria intensità spirituale e umana. Siamo stati accolti da Papa Leone con un calore immenso e questo ci fa un grande piacere. Vedere poi migliaia di persone riunite nel nome di Santa Rita, insieme alla delegazione di Chicago e alle comunità giunte da tanti luoghi del mondo, è motivo di grande emozione e orgoglio per tutta la nostra città. La Festa di Santa Rita continua a essere un messaggio universale di pace, speranza e fraternità tra i popoli".