12 Feb, 2026 - 18:51

Carsulae, il Ministero della Cultura investe 2,3 milioni per la tutela dei nuovi mosaici: al via il piano di protezione e rilancio del sito

Carsulae, il Ministero della Cultura investe 2,3 milioni per la tutela dei nuovi mosaici: al via il piano di protezione e rilancio del sito

Una scoperta destinata a ridefinire la conoscenza archeologica di uno dei più importanti centri romani dell’Italia centrale e ad aprire una nuova stagione di tutela e valorizzazione per il patrimonio culturale umbro. Nell’area archeologica di Carsulae, in provincia di Terni, sono riemersi nuovi e raffinati pavimenti musivi appartenenti a una grande residenza romana affacciata sul foro, la cosiddetta “domus dei mosaici”, oggetto di campagne di scavo sistematiche avviate nel 2017.

Alla rilevanza scientifica della scoperta si affianca ora un intervento strutturale senza precedenti: il Ministero della Cultura (MiC) ha disposto un finanziamento complessivo di oltre 2,3 milioni di euro per garantire la tutela, la conservazione e la piena fruizione dei mosaici e dell’intero complesso archeologico, avviando un ampio progetto di protezione e valorizzazione del sito.

Le indagini archeologiche e la “domus dei mosaici”

Le attività di scavo, sostenute anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e condotte dall’Associazione Astra ONLUS nell’ambito di una concessione ministeriale, hanno portato alla scoperta di una vasta domus databile alla fine del I secolo a.C., caratterizzata da ambienti di rappresentanza, peristili, ninfei e da un articolato settore termale privato.

I mosaici, prevalentemente in bianco e nero e decorati con motivi geometrici di straordinaria qualità e conservazione, restituiscono l’immagine di un edificio di alto livello architettonico e decorativo, espressione di un’élite urbana dotata di grandi risorse economiche e culturali. L’area è stata finora indagata per circa la metà della sua estensione complessiva, lasciando intravedere ulteriori potenzialità di scoperta e di studio.

La campagna 2025 e la seconda fase abitativa

Un decisivo avanzamento delle conoscenze è arrivato con l’ultima campagna di scavo dell’estate 2025, che ha consentito di individuare una seconda fase di vita della domus. Questa fase è caratterizzata dall’ampliamento del complesso con un vero e proprio impianto termale dotato di frigidarium, tepidarium e calidarium con ipocausto, oltre a nuovi ambienti abitativi arricchiti da estese superfici musive.

Parallelamente alle indagini, sono stati effettuati interventi di consolidamento e restauro preliminare dei pavimenti e dei materiali più significativi. Per garantirne la corretta conservazione in attesa delle opere definitive, i mosaici sono stati temporaneamente ricoperti con sistemi di protezione.

Il piano del MiC: tutela, coperture e riallestimento

Alla scoperta archeologica si affianca ora un progetto organico di valorizzazione. Con decreto del Ministero della Cultura, guidato da Alessandro Giuli, è stata avviata la progettazione di un intervento che prevede:

  • la realizzazione di una copertura protettiva permanente sui mosaici della domus;

  • il completo riallestimento del Centro Visite del sito archeologico;

  • nuovi percorsi di visita e soluzioni per la fruizione pubblica;

  • il miglioramento dell’accessibilità e dei servizi per il pubblico.

L’obiettivo è duplice: garantire la tutela a lungo termine dei pavimenti musivi e rendere finalmente visibile e pienamente fruibile uno dei complessi residenziali romani più significativi dell’Umbria.

Rete istituzionale e governance del progetto

Il progetto coinvolge un’ampia rete istituzionale e scientifica composta da Musei Nazionali dell’Umbria, Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, Comune di Terni e Università degli Studi di Perugia, con la collaborazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni e dell’Associazione Astra.

La governance del piano punta a integrare competenze archeologiche, museografiche, conservative e progettuali, costruendo un modello di gestione che coniughi ricerca scientifica, tutela del patrimonio e valorizzazione culturale.

Didattica, servizi e nuovi investimenti

Il programma di rilancio non si esaurisce con il primo finanziamento. È già previsto un ulteriore stanziamento ministeriale di 340.000 euro per il 2026, destinato a rafforzare le azioni di valorizzazione attraverso:

  • nuovi apparati didattici e divulgativi;

  • strumenti multimediali per la fruizione culturale;

  • il potenziamento dei servizi al pubblico;

  • l’ampliamento delle attività educative e formative per scuole e università.

Valore scientifico e ricadute territoriali

Dal punto di vista scientifico, la scoperta dei mosaici e della domus termale privata rappresenta un contributo rilevante alla conoscenza dell’urbanistica e dell’architettura residenziale romana in Umbria, confermando il ruolo strategico di Carsulae nei circuiti economici e culturali dell’Italia romana. 

Sul piano territoriale, l’investimento del MiC si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo culturale e turistico, con ricadute attese in termini di attrattività, occupazione e promozione del patrimonio locale. La valorizzazione del sito è destinata a rafforzare l’identità culturale dell’area ternana e a inserirsi nei circuiti nazionali del turismo archeologico.

Prospettive future

Nei prossimi mesi prenderanno avvio le fasi di progettazione esecutiva e di affidamento dei lavori, con il coordinamento scientifico della Soprintendenza e dei Musei Nazionali dell’Umbria. L’obiettivo è quello di restituire progressivamente alla fruizione pubblica la domus dei mosaici, trasformando Carsulae in un polo archeologico di riferimento per l’Italia centrale.

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Francesco Mastrodicasa
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