16 Feb, 2026 - 11:30

Gubbio: Carnevale dei Bambini rinviato. Sicurezza, prudenza e le domande che restano aperte

Gubbio: Carnevale dei Bambini rinviato. Sicurezza, prudenza e le domande che restano aperte

Il Carnevale dei Bambini a Gubbio è stato rinviato per motivi di sicurezza. Il Centro della Gioventù, ente organizzatore della manifestazione, ha comunicato domenica 15 che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche ma soprattutto delle difficoltà emerse nel confermare il tradizionale percorso storico della sfilata per motivi legati alla sicurezza, e anche delle avverse condizioni meteorologiche, l’evento dei carri allegorici e dei gruppi mascherati sarebbe stato rinviato. La decisione, hanno spiegato gli organizzatori, è stata presa in accordo con gli organi competenti con l’obiettivo di garantire soprattutto l’incolumità dei partecipanti e del pubblico.

Il rinvio ha inevitabilmente suscitato dispiacere tra famiglie, bambini e volontari che da mesi lavorano alla preparazione dei carri e dei costumi, ma allo stesso tempo ha riportato al centro dell’attenzione un tema che accompagna sempre più spesso le manifestazioni pubbliche: quello della sicurezza, delle responsabilità e del rispetto delle regole. In una città come Gubbio, dove il Carnevale dei Bambini rappresenta un appuntamento sentito e partecipato, la scelta di fermarsi viene percepita come un sacrificio necessario, ma non per questo privo di interrogativi.

Il parere della Polizia Locale e il nodo delle certificazioni

Il passaggio che ha acceso il dibattito riguarda il parere della Comandante della Polizia Locale. Nel documento si richiamerebbe l’assenza di informazioni tecniche sulle certificazioni dei mezzi utilizzati come carri allegorici e si suggerirebbe una limitazione del percorso. È qui che la vicenda smette di essere soltanto una questione organizzativa e assume un profilo anche tecnico-giuridico.

Se i mezzi utilizzati per trainare i carri sono trattori agricoli, non omologati per questo specifico impiego su strada in un contesto di manifestazione pubblica, la domanda diventa inevitabile: il problema è davvero risolvibile accorciando il percorso? Ridurre il tragitto di circa mille metri avrebbe eliminato il rischio, oppure il rischio sarebbe rimasto identico fin dal momento in cui il carro si muove, a prescindere dalla distanza da percorrere?

La questione non riguarda soltanto la lunghezza del percorso, ma la natura stessa dei mezzi e il loro utilizzo in un contesto che coinvolge pubblico, bambini e famiglie. È un terreno delicato, dove il principio di prudenza si intreccia con quello della responsabilità amministrativa e con la necessità di garantire che tutto avvenga nel rispetto delle norme vigenti.

Prudenza o criticità specifiche? Le domande aperte

E ancora: se la criticità riguarda la natura stessa dei mezzi e la loro conformità alle norme, perché il parere non entra nel dettaglio delle eventuali carenze tecniche o giuridiche, né indica prescrizioni puntuali per superarle? Ci si trova di fronte a una valutazione fondata su specifiche non conformità, oppure a un richiamo generale a un principio prudenziale? E, in questo secondo caso, quale sarebbe il confine tra una cautela comprensibile e una valutazione che, di fatto, rimette in discussione l’intero impianto organizzativo della manifestazione?

Sono interrogativi che non cercano lo scontro, ma che nascono da un’esigenza di chiarezza. In un tempo in cui le norme sulla sicurezza sono sempre più stringenti e la responsabilità degli enti e dei funzionari è sempre più esposta, diventa fondamentale capire se ci si muove su un terreno di prevenzione generica o su quello di problemi tecnici concreti e risolvibili con indicazioni precise.

L’attesa per domenica 22 e il desiderio di tornare a fare festa

Nel frattempo, la città guarda alla nuova data indicata, domenica 22 febbraio, con la speranza che il Carnevale dei Bambini possa finalmente svolgersi con la consueta allegria. L’auspicio condiviso è che la manifestazione riesca a regalare divertimento non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti che tradizionalmente accompagnano la sfilata e ai turisti che scelgono Gubbio per vivere una giornata di festa.

C’è anche un altro elemento che tutti guardano con attenzione: il maltempo. Dopo settimane segnate da condizioni meteorologiche poco favorevoli, si spera che il clima possa finalmente assistere la manifestazione, permettendo a carri, maschere e musica di riempire le strade senza ulteriori imprevisti.

Il Carnevale dei Bambini, nel suo spirito più autentico, resta prima di tutto un momento di comunità, di partecipazione e di leggerezza. Proprio per questo, il rinvio viene vissuto come una pausa forzata, ma anche come un’occasione per riflettere su come coniugare tradizione e sicurezza, entusiasmo e regole, festa e responsabilità.

Le domande restano sul tavolo, legittime e aperte. La speranza è che trovino risposte chiare, e che domenica 22 Gubbio possa tornare a sorridere, con i suoi bambini al centro della scena e una città intera pronta a condividere, ancora una volta, il piacere semplice e prezioso di una festa riuscita.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE