01 Jan, 2026 - 15:28

Capodanno negli ospedali dell’Usl Umbria 1: fiocchi rosa, prime nascite del 2026 e bilancio degli accessi ai Pronto soccorso

Capodanno negli ospedali dell’Usl Umbria 1: fiocchi rosa, prime nascite del 2026 e bilancio degli accessi ai Pronto soccorso

La Usl Umbria 1 apre il 2026 con un fiocco rosa: la prima nata dell’anno all’ospedale di Città di Castello si chiama Nour. La bambina è venuta alla luce alle ore 4.41 con parto spontaneo e un peso di 3,640 kg; i genitori risiedono a Città di Castello.

A salutare la fine del 2025, sempre nello stesso presidio, era stata invece Anna, nata il 31 dicembre alle 9.55, anch’essa con parto spontaneo e con un peso di 2,720 chilogrammi; anche in questo caso si tratta di una famiglia tifernate.

Nel corso del 2025, il punto nascita dell’ospedale di Città di Castello ha registrato complessivamente 502 parti, in lieve calo rispetto ai 511 del 2024, un dato che conferma una sostanziale stabilità dell’attività ostetrica sul territorio.

Gubbio-Gualdo Tadino: nessuna nascita nelle prime ore del nuovo anno

All'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino, al momento, non si registrano nuove nascite nel 2026 e non sono previsti parti nella giornata, salvo imprevisti. L’ultima neonata del 2025 nel presidio di Branca è Reyhana, nata il 31 dicembre alle 22.32 con parto spontaneo e sacco amniotico integro, il cosiddetto “nato con la camicia”, da genitori residenti a Gubbio.

Nel bilancio annuale, il punto nascita di Branca ha totalizzato 433 nascite nel 2025, a fronte delle 437 registrate nel 2024, confermando una linea di sostanziale continuità.

La notte di San Silvestro: accessi contenuti ai Pronto soccorso e nessuna emergenza diffusa

Oltre alle prime nascite del nuovo anno, il bollettino dell’Usl Umbria 1 traccia un quadro degli accessi ai Pronto soccorso nelle ore dei festeggiamenti di San Silvestro. Nel complesso, la situazione è stata giudicata sotto controllo, senza criticità rilevanti né picchi di emergenze, con un numero limitato di ingressi riconducibili prevalentemente a traumi di lieve entità e a intossicazioni alcoliche.

All'ospedale di Castiglione del Lago non si sono registrati accessi correlati ai festeggiamenti del 31 dicembre. A Città di Castello, invece, gli ingressi sono stati tre, tutti legati a traumi lievi verificatisi in ambito domestico. I pazienti, classificati come codici minori, sono stati sottoposti agli accertamenti necessari, trattati dal personale sanitario e dimessi a domicilio senza complicazioni.

Intossicazioni alcoliche e incidenti isolati: il quadro negli altri presidi

Al Pronto soccorso di Umbertide sono stati registrati due casi di intossicazione alcolica. Entrambi i pazienti sono stati presi in carico dal personale sanitario, sottoposti alle terapie del caso e successivamente dimessi a domicilio, senza ulteriori complicazioni.

Intorno alla mezzanotte, il servizio di emergenza 118 è intervenuto a Montone per un politrauma causato da una caduta da un’altezza di circa otto metri. Considerata la dinamica dell’incidente e le condizioni del ferito, sul posto sono intervenuti anche i Carabinieri. Il paziente è stato stabilizzato e trasferito in elisoccorso all’ospedale di Terni, dove è stato affidato alle cure specialistiche.

All'ospedale di Gubbio-Gualdo Tadino si sono registrati due accessi. Il più grave ha riguardato un paziente con lesioni importanti a entrambe le mani provocate dallo scoppio di un petardo: l’uomo è stato ricoverato nel reparto di Ortopedia, dove si trova in prognosi riservata. Il secondo accesso è stato invece dovuto ad abuso di bevande alcoliche; il paziente è rimasto in osservazione per alcune ore, sottoposto a terapia idratante, prima di essere dimesso.

Casi isolati e dimissioni rapide: il bilancio del pronto soccorso in provincia di Perugia

Quattro gli accessi al Pronto soccorso dell’ospedale di Assisi: tre per intossicazione alcolica, tutti dimessi dopo le terapie del caso, e uno per lo scoppio di un petardo avvenuto nelle immediate vicinanze mentre la persona stava camminando; anche in questo caso il paziente è stato dimesso dopo gli accertamenti.

All'ospedale della Media Valle del Tevere si contano due accessi: uno per un trauma accidentale a un dito della mano, trattato con steccatura e prognosi di sette giorni, e uno per evidente intossicazione alcolica con vomito alimentare, trasportato dalla Croce Rossa di Todi e dimesso dopo le cure.

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Francesco Mastrodicasa
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