Tre giorni di festa, convivialità e valorizzazione del territorio che hanno trasformato la campagna perugina in un grande palcoscenico dedicato al vino, alla cultura e alle eccellenze umbre. Si è chiusa con un bilancio decisamente positivo l’edizione 2026 di Cantine Aperte alle Cantine Goretti, che dal 29 al 31 maggio hanno accolto centinaia di visitatori in un lungo fine settimana all’insegna dell’enoturismo esperienziale.
Tra degustazioni, musica dal vivo, laboratori creativi, incontri culturali, attività dedicate alle famiglie e proposte gastronomiche legate alla tradizione regionale, la storica azienda vitivinicola dei Colli Perugini ha proposto un ricco programma capace di coinvolgere pubblici diversi, confermando una formula che negli anni ha saputo evolversi fino a trasformare l’evento in un vero e proprio appuntamento di promozione territoriale.
Ad inaugurare il programma è stata, venerdì 29 maggio, la tradizionale Cena del Vignaiolo, uno degli appuntamenti più attesi della manifestazione.
Un percorso gastronomico costruito attorno ai sapori della cucina umbra, accompagnato da una selezione di etichette Goretti in grado di raccontare il territorio attraverso i suoi vini più rappresentativi. Una formula ormai consolidata che ha permesso ai partecipanti di vivere un’esperienza immersiva tra gusto, convivialità e cultura del vino. La serata è stata accompagnata dalla musica di Dj Spear,
La giornata di sabato 30 maggio ha rappresentato uno dei momenti centrali dell’intera manifestazione. La terrazza panoramica e il parco delle Cantine Goretti si sono trasformati in un grande spazio aperto dedicato all’incontro e alla condivisione, animato dalle selezioni musicali di Dj Max-P e Maurizio Ridolfi.
L’obiettivo è stato quello di offrire un’esperienza capace di andare oltre la semplice degustazione, proponendo attività che unissero benessere, creatività e partecipazione.
Tra le iniziative più apprezzate il laboratorio Wine & Paint, che ha consentito ai partecipanti di cimentarsi nella pittura immersi nel verde della tenuta, abbinando l’esperienza artistica alla degustazione dei vini della cantina.
Grande interesse anche per “Yoga con me”, la lezione guidata da Roberta Grasselli, pensata per favorire il rilassamento e il benessere psicofisico attraverso una pratica capace di coniugare natura, movimento e consapevolezza. Nel pomeriggio spazio poi alla danza con la lezione gratuita di swing curata da Happy Feet Swing, che ha coinvolto numerosi partecipanti in un momento di divertimento e socialità.
Tra gli appuntamenti culturali di maggiore richiamo si è distinto l’incontro con Gaia Zucchi, attrice e scrittrice italiana, che ha presentato il volume “La vicina di Zeffirelli”.
Un momento particolarmente partecipato che ha permesso al pubblico di approfondire il racconto del rapporto umano e professionale con Franco Zeffirelli, restituendo uno spaccato intimo della figura del celebre regista. La presenza dell’autrice ha confermato la volontà delle Cantine Goretti di arricchire la proposta enoturistica con contenuti culturali capaci di ampliare il valore dell’esperienza offerta ai visitatori.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle famiglie. Durante tutto il fine settimana i più piccoli hanno potuto partecipare a momenti di gioco, intrattenimento e apprendimento, grazie alle attività organizzate nel parco della cantina.
Tra queste i giochi in lingua inglese proposti da Francesca Littler, pensati per unire divertimento e formazione in un contesto naturale e sicuro.
Una scelta che ha contribuito a rendere l’evento accessibile e inclusivo, trasformando Cantine Aperte in un’esperienza condivisa da adulti e bambini.
La giornata conclusiva del 31 maggio ha visto il parco della cantina animarsi nuovamente grazie alla musica di Dj Faust T e Sax Man, che hanno accompagnato il pubblico in una giornata dedicata al relax e alla scoperta delle produzioni aziendali.
I visitatori hanno potuto degustare un’ampia selezione delle etichette Goretti, dalle bollicine al Grechetto, passando per L’Arringatore, Montefalco Rosso e Sagrantino, in un percorso capace di raccontare la varietà e la qualità della produzione vitivinicola aziendale.
Ad accompagnare i vini, un’offerta gastronomica costruita attorno ai prodotti tipici della Contadina Contemporanea, con porchetta nostrana, bruschette con olio extravergine di oliva, miele millefiori e primi piatti della tradizione.
Protagonista anche L’Osteria del Donca, che ha proposto primi piatti d’autore da gustare all’aperto, valorizzando ulteriormente il legame tra vino e cucina territoriale.
Uno dei momenti più esclusivi dell’intera manifestazione si è svolto all’interno della suggestiva Torre Goretti del XII secolo. Qui è stata organizzata una degustazione verticale dedicata al ventennale de L’Arringatore, vino simbolo dell’azienda, attraverso l’assaggio delle annate 2006, 2010, 2018 e 2021. Un vero e proprio viaggio nel tempo che ha consentito agli appassionati di cogliere l’evoluzione del vino e le differenti espressioni maturate nel corso degli anni.
Sempre all’interno della torre i visitatori hanno avuto la possibilità di accedere al Caveaux de L’Arringatore, il tunnel sotterraneo che custodisce le bottiglie storiche della cantina e la preziosa Riserva di Famiglia, uno degli spazi più affascinanti dell’intero complesso.
La torre ha inoltre ospitato un’esposizione della Maison Patiti, creando un dialogo originale tra vino, storia, moda e cultura.
Tra le proposte più esclusive dell’edizione 2026 ha riscosso particolare interesse il tour in elicottero sui territori della Doc Colli Perugini. Un’esperienza pensata per offrire ai partecipanti una prospettiva inedita sulle colline umbre, sui vigneti e sul paesaggio che caratterizza una delle aree vitivinicole più rappresentative della regione.
Un’iniziativa che ha ulteriormente rafforzato il legame tra vino e territorio, confermando come l’enoturismo contemporaneo passi sempre più attraverso esperienze immersive e capaci di raccontare l’identità dei luoghi.