01 Mar, 2026 - 20:00

Canonizzazione di Sant’Ubaldo 2026 a Gubbio: Messa solenne, investitura del Capodieci Fofi e il programma delle celebrazioni

Canonizzazione di Sant’Ubaldo 2026 a Gubbio: Messa solenne, investitura del Capodieci Fofi e il programma delle celebrazioni

La Chiesa eugubina ha rinnovato questa mattina, domenica 1 marzo 2026, uno degli appuntamenti più sentiti dell’anno liturgico: la celebrazione della Canonizzazione di Sant’Ubaldo, patrono e vescovo della città.

Una ricorrenza che unisce spiritualità, tradizione e identità civica, nel cuore del tempo quaresimale.

La giornata si è aperta alle ore 9 con il tradizionale pellegrinaggio partito dalla Cattedrale e giunto, attraverso gli stradoni del Monte Ingino, alla Basilica che custodisce il corpo del Santo. Un cammino scandito da soste di preghiera davanti alle “Capelucce” dei tre Ceri, segno visibile del legame profondo tra la fede ubaldiana e la Festa del 15 Maggio.

Ad officiare la Messa solenne è stato il Vescovo Monsignor Luciano Paolucci Bedini, affiancato dai Rettori don Giuseppe Ganassin e don Pietro Benozzi. La Basilica era gremita di fedeli, ceraioli e autorità cittadine, riuniti per rendere omaggio al Patrono.

Autorità civili e ceraiole presenti alla celebrazione

Alla funzione religiosa hanno preso parte le principali autorità civili e militari della città: il sindaco Vittorio Fiorucci, il Presidente del Maggio Eugubino Marco Cancellotti, il Presidente dell’Università dei Muratori Fabio Mariani, i Presidenti delle Famiglie ceraiole Ubaldo Minelli, Patrick Salciarini e Ubaldo Gini, i Capitani Daniele Pencedano e Stefano Pauselli, insieme ai Capodieci della Festa dei Ceri 2026 Francesco Spogli e Alessandro Lepri.

Una presenza istituzionale che conferma come la memoria della Canonizzazione non sia soltanto un evento religioso, ma un momento fondativo dell’identità eugubina.

L’investitura del Capodieci di Brocca 2026 Gabriele Fofi

Al termine della celebrazione, come da tradizione, si è svolta in Basilica la cerimonia di investitura del Capodieci di Brocca del Cero di Sant’Ubaldo per il 15 Maggio 2026, Gabriele Fofi.

Il 1° Capitano Daniele Pencedano e il 2° Capitano Stefano Pauselli, insieme al Capodieci dell’anno 2025 Giuseppe Piccioloni, hanno consegnato a Fofi lo stemma ufficiale di Capodieci, con l’augurio “di poter onorare degnamente il Nostro Santo Patrono Ubaldo”.

Gli squilli di tromba del trombettiere Marco Tasso hanno accompagnato i momenti più solenni della cerimonia, culminata nel canto corale di “O Lume della Fede”. Sono state inoltre consegnate le Pergamene al Vescovo Luciano e ai Capitani e Capodieci della Festa dei Ceri 2026, suggellando simbolicamente l’avvio del percorso verso il prossimo 15 maggio.

Il Pranzo dei Santubaldari negli Arconi di Palazzo dei Consoli

La mattinata si è conclusa con il tradizionale Pranzo dei Santubaldari, ospitato nelle sale degli Arconi di Palazzo dei Consoli. Un momento conviviale che rinnova l’antica fraternità tra i devoti del Santo, con i tortellini preparati a mano nei giorni scorsi da Santubaldari e Santubaldare, simbolo di una comunità che vive la fede anche attraverso la condivisione.

Il programma dei festeggiamenti per la Canonizzazione

Le celebrazioni per la Canonizzazione di Sant’Ubaldo proseguono nei prossimi giorni con un calendario che intreccia spiritualità, studio e musica.

Mercoledì 4 marzo alle ore 17:45, nel Refettorio della Basilica, il Centro Studi Ubaldiani proporrà un approfondimento storico dedicato alla reliquia di contatto di Sant’Ubaldo nel XVIII secolo, offrendo uno sguardo sulle dinamiche della devozione e sulla diffusione del culto nel tempo.

Giovedì 5 marzo alle ore 18 si terrà la solenne Processione dalla Cattedrale alla Basilica lungo gli stradoni del Monte Ingino, rinnovando il gesto simbolico di una Chiesa che cammina nella storia custodendo l’eredità del suo pastore.

Venerdì 6 marzo alle ore 21, al Teatro Comunale, è in programma il Concerto della Canonizzazione, durante il quale verrà consegnato il premio “Civis, Pater ac Pontifex Ubalde”, titolo che la tradizione attribuisce al Santo quale guida spirituale e padre della città.

Una memoria viva che unisce fede e identità

La Canonizzazione di Sant’Ubaldo non è una semplice commemorazione storica. È un appuntamento che continua a plasmare la coscienza religiosa e civile di Gubbio, rafforzando il legame tra la figura del Santo e la vita quotidiana della comunità.

Tra pellegrinaggi, investiture, studio storico e musica, la città rinnova ogni anno la propria fedeltà al Patrono, in un percorso che conduce idealmente verso la Festa dei Ceri del 15 maggio.

Sul Monte Ingino, tra gli squilli di tromba e il canto di “O Lume della Fede”, Gubbio ha ancora una volta riaffermato che la memoria di Sant’Ubaldo non appartiene solo al passato, ma continua ad essere una presenza viva nel presente della città.

 

(Foto: Pietro Biraschi e Simone Grilli )

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Mario Farneti
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