Una nuova guida per una delle categorie più rappresentative del tessuto produttivo locale. Daiana Sportellini è la nuova segretaria generale della Filctem Cgil di Perugia, eletta dall’assemblea generale riunita alla Camera del lavoro con 25 voti favorevoli e un solo voto contrario.
Un passaggio che segna un momento significativo per l’organizzazione sindacale che, nella provincia di Perugia, rappresenta circa 1.700 iscritti attivi nei settori chimico, tessile, energetico e delle manifatture. Ambiti strategici per l’economia territoriale, oggi interessati da profondi processi di trasformazione legati all’innovazione, alle transizioni produttive e alle dinamiche in evoluzione del mercato del lavoro.
L’elezione di Sportellini si inserisce in un percorso di continuità con il lavoro svolto negli anni precedenti, ma al tempo stesso apre una fase nuova per la categoria.
È infatti la prima donna a ricoprire il ruolo di segretaria generale della Filctem Cgil Perugia, un elemento che assume un valore simbolico e concreto in un’organizzazione chiamata a rappresentare un mondo del lavoro sempre più complesso. La scelta dell’assemblea - espressione dei delegati e delle rappresentanze sindacali unitarie - riflette la volontà di affidare la guida a un profilo con esperienza diretta nei luoghi di lavoro e una lunga militanza sindacale, maturata a stretto contatto con le esigenze dei lavoratori.
Classe 1982, residente a Corciano, Daiana Sportellini lavora in Umbra Acque dal 2008, dopo aver collaborato per sette anni con la stessa realtà attraverso una società esterna. Un percorso professionale che le ha consentito di conoscere da vicino le dinamiche aziendali e le trasformazioni del mondo del lavoro.
Parallelamente, ha sviluppato un impegno costante nell’attività sindacale, costruendo nel tempo un profilo caratterizzato da presenza nei luoghi di lavoro, capacità di ascolto e attenzione alle condizioni concrete dei lavoratori e delle lavoratrici.
Nel suo primo intervento da segretaria generale, Sportellini ha voluto ringraziare il suo predecessore, Euro Angeli, sottolineando il lavoro svolto negli anni alla guida della categoria.
Ha riconosciuto il valore del suo impegno per aver portato avanti “un egregio lavoro a fianco e a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici”, tracciando così un passaggio di testimone nel segno della continuità e del riconoscimento del percorso costruito.
Nel delineare la propria linea programmatica, la nuova segretaria ha indicato la direzione che intende imprimere all’organizzazione. “C’è una parola che riassume l’idea di sindacato che voglio costruire: presenza. Presenza nei luoghi di lavoro, accanto alle lavoratrici e ai lavoratori, non solo nei momenti di difficoltà ma nella quotidianità. Perché un sindacato che non si vede e non si sente, semplicemente non conta. Da qui parte una scelta chiara: rimettere al centro il lavoro, quello vero, fatto di condizioni, salari e sicurezza. La sicurezza non si negozia, così come non possono essere accettati lavoro povero, precarietà e appalti al ribasso. La contrattazione deve tornare a migliorare concretamente la vita delle persone”.
Un passaggio che definisce con precisione l’impostazione della nuova segreteria: rafforzare la presenza nei luoghi di lavoro e rilanciare il ruolo della contrattazione come strumento centrale per incidere sulle condizioni materiali delle persone.
Sportellini ha poi posto l’accento sul ruolo dei delegati e delle Rsu, considerati il perno su cui costruire un sindacato più forte e radicato.
“Un sindacato forte - ha proseguito Sportellini - vive nei delegati e nelle Rsu: per questo voglio rafforzarne il ruolo, sostenerli e costruire una squadra solida. Perché è lì che si costruisce la forza della Filctem Cgil. C’è poi un tema centrale: molte delle lavoratrici che rappresentiamo tengono insieme lavoro e responsabilità familiari spesso invisibili. Il sindacato deve occuparsi anche di questo, contrattando orari sostenibili, strumenti di conciliazione e un welfare che aiuti davvero nella vita quotidiana. È una questione di giustizia”.
Il riferimento alla conciliazione tra lavoro e vita privata introduce uno dei temi più rilevanti del dibattito contemporaneo, in particolare per quanto riguarda la condizione delle lavoratrici e il riconoscimento del lavoro di cura.
Tra le priorità indicate dalla nuova segretaria emerge anche la necessità di intercettare nuove fasce di lavoratori, spesso meno rappresentate o più distanti dalle organizzazioni sindacali.
“Infine - ha concluso la neosegretaria -, dobbiamo tornare a parlare a chi oggi è distante: giovani, precari, chi non si riconosce più nel sindacato. Non perché non partecipano, ma perché spesso non li abbiamo raggiunti. Voglio una Filctem più vicina, più utile e più coraggiosa. Perché il sindacato o incide nella vita delle persone, oppure rischia di diventare irrilevante”.
Un richiamo diretto alla necessità di rinnovare linguaggi, strumenti e modalità di azione, per evitare che il sindacato perda capacità di rappresentanza in un mercato del lavoro sempre più frammentato.
All’assemblea generale della Filctem Cgil Perugia hanno partecipato, oltre ai delegati della categoria, anche esponenti del sindacato a livello regionale e nazionale. Sono intervenuti Maria Rita Paggio, segretaria generale della Cgil Umbria, Marco Falcinelli, segretario generale della Filctem nazionale, e Massimo Marani, segretario organizzativo della Filctem nazionale.
Con l’elezione di Daiana Sportellini si apre dunque una nuova fase per la Filctem Cgil di Perugia. Una fase che si annuncia segnata dalla volontà di rafforzare la presenza nei luoghi di lavoro, rilanciare la contrattazione e ampliare la capacità di rappresentanza, soprattutto verso le fasce più fragili e meno tutelate.
In un contesto caratterizzato da transizioni industriali, innovazione tecnologica e crescente precarietà, il sindacato è chiamato a ridefinire il proprio ruolo, mantenendo al centro la tutela dei diritti e la qualità del lavoro. La sfida, come emerge dalle parole della nuova segretaria, è quella di costruire un’organizzazione “più vicina, più utile e più coraggiosa”, capace di incidere concretamente nella vita delle persone e di restare un punto di riferimento per lavoratori e lavoratrici in un mondo del lavoro in continua evoluzione.