L’estate non concede tregua e si appresta a sferrare l'ennesimo colpo. L’Umbria e l’intero Centro-Nord si preparano ad affrontare una nuova e prolungata ondata di calore, con una progressione termica destinata a spingere le colonnine di mercurio fino a 6-7 gradi al di sopra delle medie stagionali nel corso del fine settimana. Dopo un avvio di settimana ancora relativamente contenuto, la pressione torrida intaserà i centri urbani già tra mercoledì e giovedì, quando la soglia dei 38 gradi verrà varcata in diverse aree del territorio regionale. Con l’incalzare del weekend, la morsa del caldo si farà ancora più intensa, estendendosi alle ore notturne con la comparsa delle prime notti tropicali anche in collina e in montagna. Secondo gli esperti di Perugia Meteo, ci attende una fase meteo eccezionalmente complessa che spingerà i termometri a sfiorare i 40 gradi tra Terni, Foligno e la Valle Umbra, imponendo la massima cautela e la massima attenzione alle fasce di popolazione più fragili.
Quella in arrivo non è un'anomalia isolata, bensì la quinta ondata di calore di questa stagione estiva, la quarta dal principio di giugno. Un fenomeno caratterizzato da una persistenza temporale eccezionale, i cui contorni di chiusura non appaiono ancora definiti nelle mappe dei modelli matematici. A differenza dei classici quadri estivi, la fiammata africana investirà in prevalenza il Centro-Nord d'Italia e l’Europa occidentale, lasciando ai margini il Sud e la penisola balcanica.
Nazioni come la Spagna e la Francia torneranno al centro dell'emergenza termica: la “canicule” colpirà duramente l'entroterra transalpino, con Bordeaux e Lione pronte a riagguantare i 40 gradi, mentre Parigi e Londra si assesteranno su punte comprese tra i 35 e i 37 gradi. I picchi oltre i 35 gradi saliranno fin verso la Germania e la Polonia. Nel nostro Paese, la combinazione tra calore e umidità si farà sentire soprattutto nella Val Padana e nei bacini interni peninsulari come Valdarno, Maremma, Valle Umbra, Valtiberina e Agro Pontino, creando condizioni di accentuata sofferenza bioclimatica.

Per comprendere la portata scientifica del fenomeno, occorre rilevare come in Giappone, di fronte al moltiplicarsi di questi estremi meteo, sia stato coniato il vocabolo “Kokushobi”, impiegato per definire formalmente le giornate in cui le temperature massime superano i 40 gradi. Una condizione che rischia di affiancarsi alle notti tropicali (con minime superiori ai 20 gradi) e a quelle definite "dantesche" (con valori notturni mai inferiori ai 30 gradi), secondo la Stazione Meteo di Palazzo Mancinelli.
In Umbria, tra venerdì e domenica, la soglia della giornata "Kokushobi" potrà essere approcciata nei centri di Terni, Foligno e in diversi punti della Valle Umbra. Tuttavia, le proiezioni attuali escludono il superamento del record storico registrato il 1° agosto 2017 a Palazzo Mancinelli, quando il termometro toccò i 40,0°C. Ciononostante, il quadro sintetico resta severo: la stagione in corso presenta, nelle zone appenniniche, medie superiori persino a quelle dell'ormai storica estate del 2003, confermando una tendenza al surriscaldamento costante e strutturale.
Sul fronte dell’informazione meteo e della prevenzione, la situazione richiede rigore scientifico e serenità di giudizio. Michele Cavallucci, a nome dello Staff Perugia Meteo, ha voluto puntualizzare il quadro in evoluzione: “Oggi sarà la giornata meno calda di tutta la settimana in corso, con massime che subiranno un leggero incremento rispetto a ieri, visto che arriveremo su valori compresi tra 35 e 37°C”. Michele Cavallucci ha evidenziato che la crescita termica proseguirà “nelle giornate di mercoledì e giovedì quando arriveremo probabilmente a vedere i primi 38°C sparsi nel nostro territorio regionale, che rappresentano, in questo periodo dell'anno, un valore sui 5°C oltre la norma”.
Il portavoce di Perugia Meteo ha espresso inoltre la necessità di preservare il valore del servizio informativo svolto dall'associazione, respingendo con fermezza le polemiche strumentali. Un richiamo fermo al rispetto del lavoro tecnico, unito a un chiaro invito alla tutela personale: “Raccomandiamo, a tutti, di tenere il cappello durante il giorno, perché il sole picchia forte”. Dalla Protezione Civile ai tecnici del settore, le indicazioni per la popolazione restano stringenti: idratarsi con frequenza, arieggiare gli ambienti esclusivamente durante le ore notturne, mantenere chiuse persiane e finestre di giorno e limitare l'uso dei condizionatori per evitare il rischio di blackout elettrici.