06 May, 2026 - 18:00

Calciomercato Perugia, rivoluzione in arrivo: diversi senatori verso l’addio

Calciomercato Perugia, rivoluzione in arrivo: diversi senatori verso l’addio

La rivoluzione è nell’aria. Il Perugia non vuole più correre rischi e, soprattutto, non intende ripetere gli errori di una stagione che ha lasciato più ombre che luci. La salvezza conquistata all’ultima giornata, al termine di un campionato sofferto, è stata un campanello d’allarme forte e chiaro. In Serie C non esistono scorciatoie, nemmeno quando la rosa è composta da giocatori di categoria superiore.

Il campo ha detto che il Perugia ha faticato più del previsto, pagando discontinuità, qualche scelta tecnica discutibile e una gestione non sempre brillante dei momenti chiave della stagione. Il risultato finale, la permanenza in categoria, non può bastare per una piazza ambiziosa come quella biancorossa. Ecco perché il club è pronto a cambiare pelle.

L’idea è chiara: ripartire con un progetto sostenibile, più giovane e con maggiore identità. Una linea che guarda al futuro, ma che inevitabilmente porterà a decisioni anche dolorose. Perché quando si parla di rivoluzione, nessuno è davvero intoccabile.

Rivoluzione in vista? Tra linea verde e addii pesanti

Il Perugia del futuro potrebbe avere un volto profondamente diverso. La cosiddetta “linea verde” non è più soltanto un’ipotesi, ma una strategia concreta. Giovani come Dottori, Giardino, Moro e Rondolini rappresentano il futuro del club e sono pronti a ritagliarsi uno spazio sempre più importante.

Ma per fare spazio ai giovani serviranno scelte nette, sia dal punto di vista economico che anagrafico. Ed è qui che entrano in gioco i cosiddetti senatori, quei giocatori che hanno scritto pagine importanti della recente storia biancorossa ma che potrebbero essere arrivati al capolinea.

Il primo nome è quello di Gabriele Angella. Capitano, leader, simbolo. Dopo cinque stagioni in maglia biancorossa, la sua avventura sembra essere giunta alla conclusione. Nonostante un contratto in essere fino al 2027, l’ipotesi più concreta è quella di un addio al calcio giocato. In questa stagione Angella ha collezionato 23 presenze e un gol, confermando ancora una volta il suo attaccamento alla maglia. Il futuro, però, potrebbe essere comunque a Perugia, magari con un ruolo dirigenziale o tecnico all’interno del club.

Discorso diverso per Cristian Dell'Orco, altro pilastro della difesa. La sua stagione è stata condizionata da diversi problemi fisici, che ne hanno limitato l’impiego a 19 presenze. Nonostante un contratto lungo (scadenza 2028), il Perugia sta valutando seriamente una separazione. Le opzioni sul tavolo sono diverse: una cessione oppure una risoluzione consensuale con buonuscita. La sensazione è che il ciclo del difensore sia ormai agli sgoccioli.

Capitolo contratti in scadenza. Luca Calapai e Francesco Lisi sono destinati a lasciare il club a parametro zero. Due profili che hanno dato tanto in termini di esperienza e affidabilità, ma che difficilmente rientreranno nei piani futuri. Una scelta che va nella direzione di un ringiovanimento della rosa e di una riduzione del monte ingaggi.

A centrocampo, invece, resta in bilico la posizione di Paolo Bartolomei. Il suo contratto scade nel 2027 e la stagione appena conclusa è stata complessivamente positiva. Il club potrebbe valutare una cessione qualora arrivasse un’offerta ritenuta congrua. Anche in questo caso, la logica è quella di aprire spazi e risorse per un progetto più dinamico e sostenibile.

La rivoluzione, dunque, non sarà soltanto tecnica ma anche strutturale. Il Perugia vuole costruire una squadra più affamata, con maggiore intensità e fame di risultati. Una squadra capace di reggere l’urto di un campionato duro come la Serie C, dove organizzazione e continuità fanno spesso la differenza più dei nomi.

La sensazione è che il Grifo stia cercando qualcosa che va oltre il semplice risultato sportivo. Il club vuole ritrovare un’identità precisa, un marchio di fabbrica riconoscibile. Negli ultimi anni, infatti, è mancata quella continuità tecnica e progettuale necessaria per costruire un percorso vincente. La linea verde rappresenta una risposta a questa esigenza. Puntare sui giovani significa investire sul futuro, ma anche creare un gruppo più motivato, disposto a lottare su ogni pallone. In Serie C, spesso, è proprio questo l’elemento che fa la differenza.

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Lorenzo Farneti
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