03 Jul, 2026 - 14:36

Buono scuola nazionale, contributo fino a 1.500 euro per le famiglie. Fruganti: "Anche in Umbria una concreta opportunità per le famiglie"

Buono scuola nazionale, contributo fino a 1.500 euro per le famiglie. Fruganti: "Anche in Umbria una concreta opportunità per le famiglie"

Un contributo economico destinato ad alleggerire il peso delle rette scolastiche e a rafforzare il principio della libertà di scelta educativa delle famiglie. È questo il significato attribuito dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia a Perugia, Elena Fruganti, all’entrata in vigore del nuovo Buono scuola nazionale, reso operativo dalla firma del decreto attuativo da parte del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

Secondo Fruganti, il provvedimento rappresenta una misura destinata ad avere ricadute concrete anche in Umbria, dove numerose famiglie scelgono ogni anno di iscrivere i propri figli alle scuole paritarie, sostenendo spesso costi rilevanti.

La consigliera evidenzia come il nuovo strumento possa offrire un sostegno economico importante a chi possiede i requisiti previsti dalla normativa, contribuendo a rendere maggiormente accessibile un percorso educativo scelto liberamente dai genitori.

Il contributo destinato alle famiglie con Isee fino a 30 mila euro

Entrando nel merito del provvedimento, Fruganti sottolinea come il bonus sia rivolto ai nuclei familiari con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) fino a 30 mila euro, che scelgono di iscrivere i propri figli a una scuola paritaria secondaria di primo grado oppure al primo biennio degli istituti secondari di secondo grado.

Il contributo previsto ammonta a 1.500 euro e, nelle intenzioni del legislatore, mira a ridurre il peso economico delle rette scolastiche per quelle famiglie che, pur desiderando un determinato percorso educativo, spesso devono confrontarsi con costi che incidono in maniera significativa sul bilancio domestico.

"Anche per molte famiglie di Perugia e dell’Umbria si apre oggi una nuova opportunità concreta: con la firma del decreto attuativo del buono scuola nazionale da parte del ministro Giuseppe Valditara diventa finalmente operativo uno strumento che sostiene la libertà di scelta educativa delle famiglie e aiuta chi ogni anno affronta importanti sacrifici economici per iscrivere i propri figli a una scuola paritaria", afferma la consigliera comunale di Fratelli d'Italia.

"Non si finanziano le scuole, ma le famiglie"

Uno dei passaggi centrali dell'intervento di Fruganti riguarda la natura stessa della misura, spesso oggetto di dibattito pubblico. 

La consigliera evidenzia infatti come il contributo non rappresenti un finanziamento diretto agli istituti scolastici, bensì un sostegno economico destinato esclusivamente alle famiglie, nel rispetto dei principi costituzionali che disciplinano la libertà educativa.

"Il contributo di 1500 euro è destinato alle famiglie con Isee fino a 30 mila euro che scelgono una scuola paritaria secondaria di primo grado o il primo biennio delle superiori. Si tratta di un aiuto concreto per chi, finora, ha dovuto sostenere sacrifici economici per garantire ai propri figli il percorso educativo ritenuto più adatto oppure addirittura rinunciarvi a causa del costo delle rette. È importante ribadire un principio spesso oggetto di equivoci: non si finanziano le scuole, ma le famiglie. Si sostiene il diritto costituzionale dei genitori a scegliere liberamente il progetto educativo più idoneo per i propri figli, nel rispetto degli articoli 3, 30 e 33 della Costituzione e della legge 62/2000 sulla parità scolastica, voluta dall’allora ministro Berlinguer. Le scuole paritarie sono scuole pubbliche a tutti gli effetti, fanno parte del sistema nazionale di istruzione a pieno titolo, altro sono le scuole private".

Una precisazione che, secondo Fruganti, assume particolare rilievo nel dibattito sul ruolo delle scuole paritarie all'interno del sistema scolastico nazionale, spesso al centro di interpretazioni differenti sul piano politico e culturale.

L'invito alle famiglie umbre a informarsi sui requisiti

Fruganti richiama poi l'attenzione sulla necessità di garantire un'adeguata informazione ai cittadini affinché nessuno perda l'opportunità di beneficiare del nuovo sostegno.

Secondo Fruganti, infatti, in Umbria sono numerosi i nuclei familiari che già oggi scelgono il percorso della scuola paritaria e altrettanti quelli che potrebbero valutarlo se supportati da un contributo economico. "Nella nostra città e in Umbria sono molte le famiglie che ogni anno scelgono di iscrivere i figli alle scuole paritarie e molte che vorrebbero farlo. Per questo è fondamentale che conoscano questa nuova opportunità e verifichino se possiedono i requisiti per accedere al contributo. Misure come questa rischiano troppo spesso di non raggiungere proprio chi potrebbe beneficiarne", spiega la consigliera.

L'obiettivo, evidenzia Fruganti, è fare in modo che le informazioni sul provvedimento raggiungano il maggior numero possibile di famiglie potenzialmente interessate, evitando che la mancata conoscenza della misura possa limitarne l'efficacia.

Il ringraziamento al Governo e al ministro Valditara

Nel suo intervento, la rappresentante di Fratelli d'Italia rivolge anche un ringraziamento all'Esecutivo nazionale e al ministro dell'Istruzione e del Merito per aver dato concreta attuazione a un provvedimento atteso da tempo.

La consigliera sottolinea inoltre come, grazie al nuovo Buono scuola nazionale, anche regioni come l'Umbria possano beneficiare di uno strumento già presente da anni in altri territori italiani.

"Il Governo Meloni e il ministro Giuseppe Valditara", osserva Fruganti, hanno dato attuazione "a un impegno atteso da anni e che mette Regioni come la nostra al pari di altre come Lombardia e Veneto, dove il buono scuola esiste da decenni".

Secondo la consigliera, l'introduzione del contributo rappresenta un passo verso una maggiore uniformità degli strumenti di sostegno alle famiglie sul territorio nazionale, ampliando le opportunità disponibili anche per i cittadini umbri.

L'impegno per informare i cittadini

In conclusione, Elena Fruganti ribadisce la volontà di proseguire nella diffusione delle informazioni relative al nuovo provvedimento, affinché tutte le famiglie potenzialmente interessate possano valutare la possibilità di accedere al beneficio economico.

"Continuerò ad impegnarmi affinché le famiglie perugine siano adeguatamente informate su questo importante strumento e siano consapevoli che la libertà di scelta educativa è un diritto di tutti e non un privilegio di chi dispone delle risorse economiche necessarie", conclude la consigliera.

AUTORE
foto autore
Francesco Mastrodicasa
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE