07 Feb, 2026 - 12:37

Bullismo e cyberbullismo, i Carabinieri di Spoleto incontrano gli studenti di Campello sul Clitunno: informazione, prevenzione e canali di tutela

Bullismo e cyberbullismo, i Carabinieri di Spoleto incontrano gli studenti di Campello sul Clitunno: informazione, prevenzione e canali di tutela

Nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto tra l’Arma dei Carabinieri e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, i Carabinieri della Compagnia di Spoleto hanno promosso un incontro con gli studenti della scuola secondaria di primo grado di Campello sul Clitunno, tenutosi nell’Auditorium intitolato al “Cav. Alberto Pacifici”. La giornata, pensata come momento di informazione e confronto, rientra in un programma organico di attività rivolte alle istituzioni scolastiche della provincia finalizzate a prevenire fenomeni di bullismo e cyberbullismo e a rafforzare la capacità di segnalazione e tutela delle vittime.

L’iniziativa si è svolta in un clima di partecipazione attiva: al tavolo dei relatori si sono alternati ufficiali e militari dell’Arma, docenti e referenti scolastici, mentre gli studenti hanno potuto interagire attraverso domande e osservazioni, rendendo l’incontro un efficace banco di prova per misurare la percezione giovanile del fenomeno.

Relatori, temi trattati e metodologia didattica

Gli interventi sono stati curati dal Capitano Marco Rotondi, Comandante della Compagnia di Spoleto, e dal Maresciallo Mario Sabatini, Comandante della Stazione di Campello sul Clitunno. I relatori hanno affrontato in termini concreti e accessibili le dinamiche del bullismo - fisico, verbale e relazionale - e del cyberbullismo, con un focus su modalità di aggressione, meccanismi di diffusione in rete, effetti psicologici sulle vittime e segnali d’allarme per famiglie e docenti.

La lezione è stata svolta in forma dialogica e multimediale: la proiezione di slides ha supportato spiegazioni, rimandi normativi e casi pratici, favorendo la comprensione anche tra i più giovani. Particolare attenzione è stata dedicata ai comportamenti da tenere online, alla tutela della privacy e alle corrette modalità di reazione in presenza di episodi illeciti o lesivi.

Strumenti operativi e percorsi di tutela

Durante l’incontro sono stati illustrati gli strumenti normativi e operativi che l’Arma dei Carabinieri mette a disposizione per la tutela delle persone offese, con indicazioni precise sui passaggi procedurali dopo una segnalazione: raccolta della denuncia, attività di indagine, modalità di protezione della vittima e interazione con la competente Autorità giudiziaria.

È stato inoltre ribadito il ruolo centrale del Numero Unico di Emergenza - NUE 112 come canale immediato e sicuro per contattare le Forze dell’ordine in situazioni di pericolo o per richiedere un intervento tempestivo. I Carabinieri hanno fornito esempi pratici sull’uso corretto del servizio e sui criteri che guidano la valutazione operativa delle segnalazioni.

Dialogo, ascolto e partecipazione degli studenti

L’ampia partecipazione degli studenti si è concretizzata in numerose domande: dalle modalità di segnalazione di contenuti offensivi sui social alle conseguenze legali per chi commette diffamazione o molestie online, fino alle azioni concrete che la scuola può mettere in campo per tutelare l’alunno vittima. Le risposte fornite dagli operatori dell’Arma hanno mirato a responsabilizzare i ragazzi, riconoscendo al contempo la necessità di percorsi di ascolto e sostegno psicologico per le vittime.

Il clima di confronto ha messo in luce una crescente sensibilità giovanile verso i temi della tutela e della responsabilità digitale, confermando la necessità di integrare tali temi nella didattica ordinaria e nella formazione degli insegnanti.

Il protocollo con il Ministero e la rete istituzionale

L’incontro rientra nel protocollo d’intesa tra l’Arma dei Carabinieri e il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che prevede attività di formazione, seminari e percorsi informativi rivolti a studenti, docenti e famiglie. La sinergia istituzionale mira a coniugare attività preventive e capacità di risposta, favorendo la creazione di reti territoriali che coinvolgano scuole, forze dell’ordine, servizi socio-sanitari e associazioni.

Tale cooperazione è ritenuta strategica per la costruzione di un approccio integrato, capace di intervenire sia sul piano educativo sia su quello repressivo quando necessario.

Prosecuzione delle attività e invito alle scuole

Il Comando Provinciale Carabinieri di Perugia ha annunciato la prosecuzione delle attività di informazione e sensibilizzazione nelle scuole del territorio nei prossimi mesi. L’obiettivo è consolidare un percorso formativo stabile, replicabile e monitorabile, in grado di fornire strumenti operativi concreti a studenti e docenti e di sostenere le famiglie nei processi di educazione digitale.

Il Comando invita le istituzioni scolastiche interessate a richiedere ulteriori sessioni informative, auspicando che il tema entri in modo strutturale nei percorsi formativi e nella vita quotidiana delle comunità educative.

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Francesco Mastrodicasa
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