Dall’Umbria alla Cina, passando per alcuni dei più prestigiosi palcoscenici culturali internazionali. Il percorso di “Brunello, il visionario garbato”, il documentario dedicato alla vita, alla visione e all’esperienza imprenditoriale di Brunello Cucinelli, aggiunge una nuova e significativa tappa internazionale. L’opera diretta dal regista premio Oscar Giuseppe Tornatore è stata infatti presentata nelle scorse ore allo Shanghai International Film Festival, il più importante festival cinematografico della Repubblica Popolare Cinese e uno dei principali appuntamenti dedicati alla settima arte dell’intero continente asiatico.
La proiezione si è svolta all’International Cineplex di Shanghai nell’ambito della sezione internazionale fuori concorso International Film Panorama, spazio riservato alle opere considerate di particolare importanza nel panorama cinematografico mondiale contemporaneo. Un riconoscimento che conferma la portata culturale del progetto e il crescente interesse internazionale verso la figura dell’imprenditore umbro, divenuto negli anni una delle personalità italiane più conosciute e apprezzate a livello globale.
Fondato nel 1993, lo Shanghai International Film Festival rappresenta oggi una delle principali piattaforme culturali internazionali dedicate alla promozione del cinema e del dialogo tra culture. Nel corso degli anni la manifestazione ha ospitato alcuni dei più importanti protagonisti del cinema mondiale, contribuendo a rafforzare il ruolo di Shanghai come crocevia internazionale dell’industria cinematografica e della diplomazia culturale.
L’edizione 2026 è presieduta dall’attore hongkonghese Tony Leung Chiu-wai, considerato tra i più influenti interpreti del cinema asiatico contemporaneo. Per questo, l’inserimento del documentario dedicato a Brunello Cucinelli all’interno della sezione International Film Panorama assume un valore particolarmente significativo, poiché testimonia la capacità dell’opera di dialogare con un pubblico internazionale attraverso temi universali quali il lavoro, la dignità della persona, la bellezza e il rapporto tra impresa e responsabilità sociale.
Diretto da Giuseppe Tornatore e accompagnato dalle musiche originali del premio Oscar Nicola Piovani, “Brunello, il visionario garbato” ripercorre la storia umana e professionale di Brunello Cucinelli, raccontandone il percorso attraverso immagini, testimonianze e riflessioni che mettono al centro una particolare idea di sviluppo economico e sociale.
Il documentario esplora la nascita e l’evoluzione di un modello imprenditoriale che ha trovato la propria sintesi nel concetto di “capitalismo umanistico”, principio che ha guidato l’attività dell’imprenditore fin dagli esordi e che ha contribuito a trasformare il piccolo borgo di Solomeo in un laboratorio internazionale di cultura, impresa e valorizzazione del patrimonio storico.
Attraverso lo sguardo cinematografico di Tornatore, il film ricostruisce non soltanto la crescita di un marchio divenuto simbolo del Made in Italy nel mondo, ma anche una visione imprenditoriale fondata sull’equilibrio tra profitto e benessere della comunità, tra innovazione e tradizione, tra competitività economica e rispetto della persona.
A margine della presentazione, Brunello Cucinelli ha espresso la propria soddisfazione per l’invito ricevuto dal festival e per la possibilità di portare la propria storia davanti al pubblico cinese.
“Sono davvero molto onorato di essere stato invitato a un così prestigioso Festival e in una città meravigliosa come Shanghai - ha dichiarato Brunello Cucinelli -. Ogni volta che torno in Cina provo delle bellissime emozioni sia perché da sempre ho una stima immensa per un popolo che trovo geniale, laborioso e capace di profonda umanità, sia perché il pensiero ritorna subito, con piacere, a tanti anni fa, in occasione del mio primo viaggio in terra cinese che dette avvio a una storia amabile fatta di reciproca stima, fiducia e amicizia”.
L’imprenditore ha quindi rivolto un ringraziamento agli organizzatori della manifestazione e alla giuria dello Shanghai International Film Festival, sottolineando il valore artistico e umano dell’opera realizzata da Tornatore e Piovani. “Un prezioso dono del genio del Maestro Tornatore, in perfetta armonia con il Maestro Piovani”.
Nel suo intervento, Cucinelli ha voluto dedicare un pensiero alle nuove generazioni, individuate come protagoniste del futuro e custodi dei valori che hanno ispirato la sua esperienza personale e professionale. “È ai nostri amati giovani, sentinelle dell’umanità di domani, che rivolgo ogni speranza di una gioiosa custodia pro tempore della Bellezza. A loro dico: credete fino in fondo nei sogni della vostra vita e lasciatevi ispirare sempre dal cielo e dalle stelle”.
Parole che sintetizzano il nucleo ideale del documentario e che rappresentano il filo conduttore dell’intera narrazione: la convinzione che l’economia possa dialogare con l’etica, che la cultura possa contribuire allo sviluppo e che il successo imprenditoriale possa essere accompagnato da una forte responsabilità sociale.