26 Apr, 2026 - 12:53

BorgoMuse, il festival diffuso di Collescipoli entra nel vivo: lanciati i canali social e avviata la rete di partner per l'evento

BorgoMuse, il festival diffuso di Collescipoli entra nel vivo: lanciati i canali social e avviata la rete di partner per l'evento

BorgoMuse accende i motori e inaugura la fase operativa del suo percorso verso l’edizione 2026. Il festival diffuso, in programma dall’11 al 13 settembre, prende forma attraverso due direttrici strategiche: l’avvio della comunicazione digitale e il progressivo consolidamento della rete di sostenitori. Da oggi sono attivi i canali social ufficiali della manifestazione - Facebook “BorgoMuse” e Instagram “@borgomuse” - che accompagneranno passo dopo passo la costruzione dell’evento, offrendo al pubblico un accesso diretto e continuo al dietro le quinte del festival. Una scelta che segna l’inizio di un racconto strutturato, destinato a svilupparsi nei mesi che separano dalla tre giorni di settembre.

Il progetto, approvato dal Ministero della Cultura, punta a trasformare Collescipoli in un laboratorio culturale diffuso, capace di connettere linguaggi artistici e spazi urbani in un’unica esperienza immersiva. Musica, teatro e arte contemporanea saranno i punti cardine di una ricca proposta che mira a coinvolgere pubblici diversi, valorizzando al tempo stesso l’identità storica e architettonica del borgo.

La comunicazione digitale come leva strategica

L'apertura dei canali social non rappresenta soltanto un passaggio promozionale, ma l’avvio di una strategia più ampia, orientata alla costruzione di una comunità attiva attorno al festival. Attraverso Facebook e Instagram verranno condivisi contenuti, approfondimenti e materiali esclusivi, con l’obiettivo di rendere il pubblico parte integrante del progetto. La comunicazione diventa così uno spazio di partecipazione, in cui il racconto del festival si sviluppa in parallelo alla sua organizzazione.

In questa prospettiva, BorgoMuse si propone non solo come evento, ma come piattaforma narrativa e relazionale, capace di mettere in dialogo dimensione digitale e territorio.

Un borgo che diventa palcoscenico

L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare Collescipoli in un laboratorio diffuso, dove gli spazi urbani diventano luoghi di produzione e condivisione artistica. La formula del festival prevede eventi gratuiti distribuiti nel borgo, con una proposta che spazia tra musica, teatro e arte contemporanea. Una scelta che si inserisce in una visione che punta a rendere la cultura uno strumento di inclusione e partecipazione.

Allo stesso tempo, la dimensione diffusa consente di valorizzare il patrimonio urbano, integrando l’offerta culturale con il contesto architettonico e paesaggistico.

La visione artistica

A delineare l’impostazione del festival è il direttore artistico Andrea Giuli, che sottolinea il valore del coinvolgimento del pubblico sin dalle prime fasi: "Vorremmo che il pubblico si senta quanto più partecipe possibile di questo progetto sin dai primi passi online. Un progetto che ha l'ambizione di gettare le basi per Collescipoli borgo delle arti della città di Terni."

Una visione che restituisce la volontà di costruire qualcosa che vada oltre l’evento stesso, con l’obiettivo di lasciare un segno duraturo nel tessuto culturale del territorio.

Costruire una community tra web e territorio

Sul piano organizzativo, la comunicazione digitale viene interpretata come uno strumento essenziale per rafforzare il legame tra festival e pubblico. Marco Diamanti, direttore organizzativo, evidenzia questo aspetto:

"L'apertura della comunicazione digitale è un passo fondamentale per costruire una community attorno a BorgoMuse. Vogliamo che il pubblico si senta parte del progetto ben prima dell'apertura dei palchi, creando un legame solido tra il web e il territorio." Una strategia che punta a integrare dimensione digitale e presenza fisica, trasformando il percorso di avvicinamento all’evento in una fase altrettanto significativa quanto la sua realizzazione.

Le partnership e il coinvolgimento delle imprese

Parallelamente alla comunicazione, prende forma anche la rete dei sostenitori. Le prime adesioni dal mondo imprenditoriale confermano l’interesse attorno a un progetto che offre visibilità nazionale e un contesto di qualità per le aziende che scelgono di associarsi all’iniziativa.

Il percorso di coinvolgimento resta aperto e rappresenta una delle leve fondamentali per lo sviluppo del festival. Le collaborazioni con il tessuto economico sono infatti considerate parte integrante della costruzione dell’evento, sia in termini di sostenibilità sia di radicamento sul territorio. A sottolineare questo passaggio è Cristiano Salvati, responsabile sponsor: "Le prime conferme ricevute testimoniano quanto il territorio riconosca l’importanza di BorgoMuse. Siamo in una fase di pieno coinvolgimento degli sponsor: i primi partner hanno già colto il potenziale di visibilità del festival, e stiamo continuando a dialogare con le realtà che vogliono legare il proprio marchio a questa iniziativa di eccellenza."

Verso settembre: un percorso già avviato

Con l’attivazione della comunicazione digitale e l’avvio delle partnership, BorgoMuse entra dunque nella fase più concreta del suo sviluppo. Nei prossimi mesi il lavoro si concentrerà sulla definizione del programma artistico, sull’ampliamento della rete di collaborazioni e sul rafforzamento della community.

L’appuntamento è fissato per l’11, 12 e 13 settembre 2026, quando Collescipoli si trasformerà in un centro pulsante di attività culturali, aperto e accessibile. Un festival gratuito che punta a coniugare qualità artistica, partecipazione e valorizzazione del territorio.

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Francesco Mastrodicasa
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