03 Aug, 2025 - 18:00

Bomba d’acqua a Gubbio: danni e interventi di emergenza dopo il temporale del 2 agosto

Bomba d’acqua a Gubbio: danni e interventi di emergenza dopo il temporale del 2 agosto

La serata di ieri 2 agosto, intorno alle ore 20, è stata segnata da una bomba d’acqua che ha investito Gubbio con raffiche di vento superiori ai 50 km/h, provocando danni e disagi in diverse zone della città. Il maltempo ha colpito soprattutto l’area ovest del comune, interessando le località di Semonte, Casamorcia e Raggio, dove si sono registrati i maggiori interventi di emergenza.

Danni in Via Dante: gazebi divelti

In Via Dante, la forza del vento ha divelto i gazebi di un’attività ristorativa, rendendo necessario l’intervento immediato della Polizia Locale e dei Vigili del Fuoco. Gli agenti e i pompieri hanno lavorato per rimuovere le strutture e mettere in sicurezza l’area, evitando ulteriori rischi per pedoni e automobilisti.

Un ristoratore della zona ha dichiarato: “Non ci aspettavamo una simile violenza del vento. I gazebi sono stati spazzati via in pochi secondi. Fortunatamente non c’erano clienti seduti all’aperto in quel momento.”

Spettacolo teatrale annullato

Il maltempo ha avuto ripercussioni anche sul fronte culturale: lo spettacolo teatrale di Neri Marcorè, previsto al Teatro Romano, è stato annullato per motivi di sicurezza. Gli organizzatori hanno comunicato che verrà riprogrammato non appena le condizioni meteo lo permetteranno. “La sicurezza del pubblico viene prima di tutto. Il vento e la pioggia non ci hanno lasciato alternative,” hanno spiegato.

Interventi sulla vecchia statale 219

La pattuglia notturna della Polizia Locale e gli operai comunali sono stati impegnati anche lungo la vecchia statale 219 Pian d’Assino (oggi Via dell’Assino). In particolare, sono stati rimossi grossi cumuli di terra che ostruivano la carreggiata all’altezza delle fonti di Semonte e lungo la curva di Raggio, dove l’acqua ha trascinato detriti rendendo pericoloso il transito dei veicoli.

Un automobilista ha raccontato: “Mi sono trovato davanti una montagna di terra in mezzo alla strada. Fortunatamente c’erano già le pattuglie al lavoro per liberare la carreggiata.”

Caduta di piante e alberi transennati

La furia del vento ha causato la caduta di una pianta lungo la bretella a senso unico che collega Via del Bottagnone con Via dell’Arboreto. L’albero è stato prontamente transennato nei pressi del Camper Club Gubbio, in attesa di essere rimosso.

Altre piccole piante sono state abbattute nella zona di Via Leonardo da Vinci e nell’area della Contessa, dove i tecnici comunali sono intervenuti per mettere in sicurezza le strade e prevenire ulteriori incidenti.

Nonostante la violenza del temporale e i danni registrati, non si segnalano feriti né danni significativi a veicoli. La prontezza dei soccorsi e l’intervento immediato delle squadre di emergenza hanno contribuito a limitare le conseguenze dell’evento meteorologico.

Un portavoce della Polizia Locale ha commentato: “Il nostro obiettivo era mettere in sicurezza le aree più colpite nel minor tempo possibile. Ringraziamo i cittadini per la collaborazione durante gli interventi.”

Analisi meteorologica e possibili cause

Secondo le prime analisi dei dati meteorologici, la bomba d’acqua è stata il risultato di una cella temporalesca intensa che si è formata rapidamente a ovest di Gubbio. I venti forti, superiori ai 50 km/h, hanno amplificato gli effetti della pioggia torrenziale, causando danni soprattutto a strutture leggere e vegetazione.

Un esperto meteo locale ha spiegato: “Questi fenomeni estremi stanno diventando sempre più frequenti a causa delle variazioni climatiche. L’accumulo di calore e umidità favorisce la formazione di temporali improvvisi e violenti.”

Il Comune di Gubbio ha annunciato che, nei prossimi giorni, verranno effettuati sopralluoghi nelle zone più colpite per valutare eventuali interventi di manutenzione straordinaria. Verranno controllate:

  • Le alberature lungo le strade principali;

  • Le reti di scolo per prevenire futuri accumuli di terra e detriti;

  • Le strutture leggere in aree pubbliche, come gazebi e coperture provvisorie.

Un rappresentante dell’amministrazione comunale ha dichiarato: “Lavoreremo per migliorare le difese della città contro eventi meteorologici estremi, in collaborazione con la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco.”

La bomba d’acqua del 2 agosto ha messo alla prova la capacità di reazione della comunità eugubina, ma grazie all’efficienza dei soccorsi e alla collaborazione tra cittadini e autorità è stato possibile contenere i danni. Resta tuttavia l’esigenza di investire in infrastrutture e misure preventive per fronteggiare un clima sempre più imprevedibile.

Come ha detto un residente di Semonte: “Abbiamo avuto paura, ma ci siamo aiutati a vicenda. Speriamo che il Comune prenda provvedimenti per evitare che situazioni simili causino danni maggiori in futuro.”

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Mario Farneti
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