11 Jun, 2026 - 14:24

Bevagna celebra il Medioevo con Il Mercato delle Gaite: undici giorni di rievocazioni, taverne, mestieri antichi e la nuova Notte Medievale

Bevagna celebra il Medioevo con Il Mercato delle Gaite: undici giorni di rievocazioni, taverne, mestieri antichi e la nuova Notte Medievale

C'è un momento dell'anno in cui Bevagna smette di essere soltanto uno dei borghi più affascinanti dell'Umbria e torna a essere ciò che la sua storia racconta da secoli: una comunità medievale viva, pulsante, animata dal lavoro delle botteghe, dai richiami dei mercati, dal profumo delle taverne e dall'orgoglio delle sue quattro Gaite.

Quel momento arriverà nuovamente dal 17 al 28 giugno, quando il borgo umbro ospiterà la 37esima edizione del Mercato delle Gaite, una delle rievocazioni storiche più longeve, autentiche e apprezzate del panorama nazionale. Dodici giorni durante i quali l'intera città si trasformerà in un laboratorio di memoria condivisa, fatto di storia, ricerca, partecipazione e valorizzazione turistica. La presentazione ufficiale si è svolta a Palazzo Cesaroni, sede dell’Assemblea legislativa dell’Umbria, con la partecipazione del podestà dell’Ente Mercato delle Gaite Massimiliano Bianchi, della sindaca Annarita Falsacappa, della presidente dell’Assemblea legislativa Sarah Bistocchi e del consigliere regionale Cristian Betti, che ha portato il saluto della presidente della Regione Stefania Proietti.

Una storia lunga quasi quarant'anni

Nata alla fine degli anni Ottanta, la manifestazione ha progressivamente superato i confini della semplice rievocazione folkloristica, diventando un vero progetto culturale e identitario. Il Mercato delle Gaite non mette infatti in scena un Medioevo immaginato o romanzato, ma ricostruisce con rigorosa attenzione storica uno specifico arco temporale compreso tra il 1250 e il 1350, restituendo ai visitatori spaccati autentici della vita quotidiana di Bevagna nel pieno del suo sviluppo comunale.

Ciò che rende questa esperienza davvero unica è il coinvolgimento dell’intera comunità. Centinaia di volontari, famiglie e giovani lavorano per mesi all’organizzazione dell’evento, trasformando la memoria storica in una pratica viva, condivisa e partecipata.

È questo il tratto distintivo che è emerso con forza anche nella presentazione ufficiale. “Un Mercato delle Gaite sempre in crescita, anno per anno, capace di superare difficoltà e di valorizzare Bevagna”. Parole che raccontano una manifestazione capace di crescere nel tempo restando fedele alla propria identità.

Il ruolo dei volontari

Nel suo intervento, la sindaca Annarita Falsacappa ha rivolto un sentito ringraziamento ai volontari che ogni anno rendono possibile la manifestazione, sottolineando come il Mercato delle Gaite abbia inciso profondamente sulla crescita culturale, sociale e turistica della città.

Un patrimonio costruito nel tempo attraverso il lavoro silenzioso di generazioni di bevanati, capaci di custodire saperi antichi e trasformarli in un'opportunità di sviluppo.

Non soltanto un appuntamento turistico, dunque, ma un vero collante identitario che contribuisce a rafforzare il senso di appartenenza della comunità.

La sfida tra le quattro Gaite

Dal 17 giugno tornerà ad accendersi l'attesa competizione tra le quattro Gaite storiche: San Giorgio, San Giovanni, Santa Maria e San Pietro

Ciascuna aprirà le proprie porte ai visitatori, mostrando gli ambienti, i mestieri e le tradizioni che caratterizzavano la Bevagna medievale. 

I mestieri medievali, due per ogni Gaita, rappresentano uno degli elementi più apprezzati della manifestazione. Artigiani e figuranti ricostruiscono tecniche produttive, strumenti e processi di lavorazione secondo criteri filologici rigorosi. Ad affiancarli saranno i mercati medievali, uno per ciascuna Gaita, nei quali il pubblico potrà immergersi nei suoni, nei colori e nelle atmosfere della vita commerciale del Duecento e del Trecento.

Betti: “Le Gaite hanno tracciato una strada”

Tra gli interventi più significativi quello del consigliere regionale Cristian Betti, che ha voluto evidenziare il valore simbolico assunto dalla manifestazione nel panorama umbro.

"Il Mercato delle Gaite - ha detto il consigliere regionale Betti - rappresenta l’anima stessa di Bevagna, uno dei borghi più belli d’Italia: una manifestazione straordinaria capace di raccontarne la storia profonda e di proiettarne un’immagine d’eccellenza all'esterno. Da ex sindaco, provo un'emozione speciale e fortemente condivisa con chi oggi amministra questo splendido comune e guida l'evento con così tanto trasporto ed emotività. Essendo una delle rievocazioni più longeve e di successo dell’Umbria, le Gaite hanno tracciato una strada, facendo da esempio e da vera fonte d'ispirazione per tante altre realtà del nostro territorio, inclusa l'esperienza dell'Agosto Corcianese che ho avuto l'onore di guidare da primo cittadino".

Una riflessione che restituisce il ruolo pionieristico svolto dal Mercato delle Gaite nella valorizzazione delle rievocazioni storiche umbre, diventate negli anni uno dei principali strumenti di promozione culturale e turistica della regione.

Bistocchi: “Le Gaite custodiscono passato e futuro”

Il significato più profondo della manifestazione è stato invece richiamato dalla presidente dell'Assemblea legislativa, Sarah Bistocchi.

"Le rievocazioni rappresentano l’Umbria più vera e più umana - ha affermato la presidente Bistocchi - ci ricorda quali sono la nostra identità e le nostre radici. Le Gaite, a Bevagna, sono custodi del passato ma anche protagonisti del presente e del futuro".

Bistocchi ha inoltre evidenziato il valore educativo e intergenerazionale dell'iniziativa. "Il Mercato è più che un evento, è qualcosa di profondo, allargato che coinvolge tutta la comunità. Comunità che si riconosce nella storia e la trasforma in risorsa".

Parole che descrivono efficacemente la capacità delle Gaite di trasformare il patrimonio immateriale in partecipazione civica e coesione sociale.

La novità del 2026: debutta la Notte Medievale

Tra le principali novità dell'edizione 2026 figura la Notte Medievale, destinata ad arricchire ulteriormente il programma. Nel primo fine settimana della manifestazione, il sabato sera proporrà un itinerario esperienziale attraverso i luoghi storici e artistici di Bevagna.

I visitatori saranno accompagnati lungo un percorso immersivo tra piazze, vicoli e monumenti, dove prenderanno vita performance artistiche, suggestioni teatrali e momenti di spettacolo in un'atmosfera romantica e coinvolgente. L’intento è quello di ampliare la forza narrativa della manifestazione e offrire nuove chiavi di lettura del patrimonio storico del borgo.

Spettacoli, animazione e visite guidate

Per tutta la durata dell'evento il centro storico sarà animato da spettacoli diffusi nelle principali piazze cittadine. Da piazza Filippo Silvestri a largo Gramsci, passando per piazza Santa Maria Laurentia e piazza Garibaldi, si alterneranno giocolieri, mangiafuoco, artisti di strada ed esibizioni dedicate a un pubblico di tutte le età.

Le visite guidate permetteranno di conoscere più da vicino la storia, l’arte e l’architettura di Bevagna, integrando un’offerta culturale costruita per coniugare contenuti divulgativi e dimensione esperienziale.

“Francesco. Il cantico”, il grande appuntamento del 24 giugno

Tra gli eventi di maggiore richiamo spicca lo spettacolo "Francesco. Il cantico", in programma il 24 giugno in Piazza Filippo Silvestri.

L'opera, con la regia di Giacomo Nappini, sarà aperta gratuitamente alla cittadinanza e ai visitatori e offrirà un intenso racconto dedicato alla figura di Frate Francesco. L'appuntamento è stato realizzato anche grazie al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno.

Le taverne, il cuore conviviale del Medioevo bevanate

Oltre alle iniziative culturali, alle rievocazioni, agli spettacoli e ai percorsi culturali, il Mercato delle Gaite continua a custodire uno dei suoi elementi più identitari: la tradizione gastronomica. Perché il Medioevo raccontato da Bevagna non passa soltanto attraverso le botteghe, i mestieri e le competizioni tra le quattro Gaite, ma vive anche nei sapori, nei profumi e nei momenti di condivisione che animano le sue taverne.

Saranno proprio i partecipanti e i volontari delle Gaite ad accogliere i visitatori nelle tradizionali taverne medievali, autentico fulcro della socialità della manifestazione e luogo in cui la ricostruzione storica si intreccia con l'ospitalità. Qui il pubblico potrà sedersi, rallentare il ritmo della visita e vivere un'esperienza immersiva fatta di accoglienza e convivialità, entrando in contatto con uno degli aspetti più autentici della cultura locale.

Tra tavole apparecchiate secondo la tradizione e ambientazioni curate nei minimi dettagli, sarà possibile degustare piatti e ricette ispirati alla cucina del territorio e alla tradizione gastronomica del borgo, in un percorso che unisce gusto, identità e ricerca storica. Non semplici punti di ristoro, ma veri e propri spazi narrativi nei quali il cibo diventa strumento di racconto e parte integrante dell'esperienza medievale proposta dal Mercato.

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Francesco Mastrodicasa
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