11 May, 2026 - 19:05

Bastia Umbra, truffa del finto carabiniere ai danni di un'anziana. Due arresti

Bastia Umbra, truffa del finto carabiniere ai danni di un'anziana. Due arresti

La "classica" truffa del finto carabiniere, diffusissima e ormai ben nota. A smascherarla è stato il marito vittima, una 72enne di Bastia Umbria a cui era stato chiesto di "verificare i monili in oro presenti in casa" con la scusa del "solito" incidente di un suo congiunto. L'uomo ha immediatamente allertato il Numero Unico di Emergenza, il 112 consentendo così ai Carabinieri della Stazione locale di arrestare i due presunti responsabili nel giro di poco.

Volevano "verificare" i suoi gioielli con la scusa di una falsa rapina

Tutto è partito con quella telefonata al 112. Il coniuge della vittima aveva riferito ai militari che la donna era stata contattata telefonicamente da un individuo che si era spacciato per un appartenente all’Arma dei Carabinieri. 

Come da copione, il sedicente militare aveva chiesto di avere accesso ai preziosi presenti in casa, raccontando falsamente di una rapina che avrebbe coinvolto l’autovettura del marito e preannunciando l'arrivo di un uomo per il ritiro dei preziosi.

Fermati e arrestati i due truffatori: erano già noti alle forze dell'ordine

Così è scattata l'operazione. I militari si sono portati sul posto e sono intervenuti immediatamente, proprio nel momento in cui "l’incaricato al ritiro" si accingeva a prelevare i gioielli. Nelle vicinanze c'era anche il complice che attendeva a bordo di un'auto: i due erano pronti a darsi alla fuga con i gioielli della signora ma i Carabinieri hanno fermato anche lui. Per entrambi è scattato l'arresto in flagranza di reato.

I due soggetti sono un 21enne e un 43enne, già gravati da specifici precedenti di polizia. All’esito degli accertamenti, che hanno consentito di raccogliere i gravi elementi indiziari a loto carico e dopo aver ricostruito minuziosamente la dinamica dei fatti, entrambi sono stati dichiarati in stato di arresto. Sono stati quindi trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Assisi, in attesa della celebrazione dell’udienza per direttissima, al termine della quale il giudice del Tribunale di Perugia ha convalidato gli arresti. I due complici sono accusati del reato di truffa aggravata in concorso.

Truffe agli anziani: è importante imparare a riconoscerle

Le truffe agli anziani sono un fenomeno particolarmente odioso. Basta dare uno sguardo alle cronache di qualsiasi quotidiano per rendersi conto di quanto siano diffuse. In questo scenario imparare a riconoscere le truffe più diffuse è essenziale: educazione e prevenzione rappresentano i presupposti cruciali per evitare che i più fragili cadano vittime nei tranelli dei malviventi. La rete di supporto dei familiari, degli amici e anche dei vicini di casa può contribuire in maniera importante ad aiutarli segnalando comportamenti o presenze sospette.

Cosa dicono i dati

Secondo la più recente indagine di Eurispes, elaborata dai dati del Dipartimento per la Pubblica Sicurezza, le truffe più ricorrenti in cui cadono vittime gli over 65 sono quelle telefoniche, seguite da quelle ai danni della persona. 

Al primo posto c'è la richiesta di denaro da parte di estranei che si spacciano per appartenenti alle forze dell'ordine, con la scusa di aiutare un parente in difficoltà (53%), proprio come accaduto alla 72enne di Bastia Umbria. Seguono i falsi operatori a domicilio, ovvero i finti impiegati di compagnie telefoniche, del gas, dell'acqua o dell'energia elettrica (50,6%).

In terza posizione ma in crescita, ci sono le truffe telematiche con la sottrazione di dati sensibili come password, coordinate bancarie o il furto d'identità (42%). Al quarto posto con il 28,7% si trova la truffa del corriere con la falsa consegna di pacchi. Passando alle truffe legate all'auto, non manca quella "dello specchietto" con un 24,3%. Meno diffuse le truffe che vedono l'offerta di aiuto quando si preleva al bancomat e, infine, le truffe di cartomanti, sedicenti guaritori e maghi, entrambe tipologie che si aggirano intorno al 15%.

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Sara Costanzi
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