Si erano messe all'esterno di un'attività commerciale di Bastia Umbra ma la loro attività ha insospettito un poliziotto che, libero dal servizio, si è trovato a passare di lì. L'agente ha notato due giovani donne che ai passanti si dichiaravano sordomute, somministrando fogli e chiedendo offerte, sostenendo di appartenere ad associazioni benefiche. Quando il poliziotto si è avvicinato però, entrambe si sono date alla fuga, confermando che sì, qualcosa non andava.
I fatti si sono verificati qualche giorno fa e a far emergere la situazione è stato l'agente operativo presso il Commissariato di Assisi che, notando le due chiedere soldi con insistenza ai passanti e agli avventori del negozio, si è insospettito. Quando si è qualificato come appartenente alla Polizia di Stato è partito il fuggi fuggi. Le due donne hanno tentato di allontanarsi rapidamente raggiungendo un’auto parcheggiata nelle vicinanze con a bordo altri due soggetti.
L'azione è stata fulminea. Il poliziotto ha bloccato la macchina prima che potesse partire e poi ha chiamato una volante che, giunta sul posto, ha identificato i soggetti, tutti risultati domiciliati fuori provincia: si tratta di quattro giovani cittadini stranieri, due classe 2005 e due classe 2007. Dai successivi accertamenti, tre dei quattro soggetti sono risultati già gravati da precedenti specifici per fatti analoghi commessi in diverse località italiane oltre che da provvedimenti di allontanamento e misure di prevenzione.
Per questi motivi, il personale della Polizia di Stato di Assisi, al termine degli atti di rito, ha denunciato tutte le quattro persone all’Autorità Giudiziaria per il reato di esercizio di accattonaggio molesto.
Inoltre, nei loro confronti, in considerazione della reiterazione delle condotte e della loro presenza sul territorio comunale finalizzata alla commissione di reati contro il patrimonio, il questore della Provincia di Perugia, Dario Sallustio, ha adottato la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel Comune di Bastia Umbra. L’obiettivo è impedire il ripetersi di comportamenti analoghi e rafforzare la tutela della sicurezza urbana e delle attività commerciali del territorio.
In Italia chiedere l'elemosina non è illegale, il reato infatti è stato depenalizzato nel 1999. Si configura però l'accattonaggio molesto, come nel caso di cui sopra, quando chi lo fa utilizza modalità vessatorie, ad esempio impedendo il libero passaggio ad altre persone. La molestia avviene anche quando, esattamente come accaduto a Bastia Umbra, si fingono malattie o deformità o, ancora, se c'è sfruttamento impiegando minori, animali o costringendo altre persone a mendicare. A livello locale, possono comunque esservi dei regolamenti che impongono limitazioni o sanzioni per il decoro urbano.
All'inizio di maggio, stavolta ad Assisi, si era verificato un episodio simile. Un uomo si fingeva affetto da mutismo, avvicinando passanti e pellegrini con insistenza e chiedendo offerte in denaro sostenendo, anche lui, di appartenere ad un'associazione benefica. La città di San Francesco che quest'anno sta vivendo un momento molto intenso con l'Ottavo centenario francescano in corso, accoglie uno straordinario flusso id persone che vi si recano in pellegrinaggio e che, con ogni probabilità, il soggetto provava ad ingannare.
L'uomo, successivamente indetificato in un 31enne di nazionalità rumena, è stato colto sul fatto nei pressi della Basilica di Santa Chiara dove, data l'insistenza della sua condotta, avrebbe anche impedito ai fedeli in più occasioni di accedere all'interno del luogo. Quando i poliziotti sono arrivati sul posto hanno chiesto chiarimenti direttamente a lui che ha riposto verbalmente dimostrando di essere perfettamente in grado di parlare. Risultato gravato da diversi precedenti per episodi analoghi, nei suoi confronti è scattata una doppia denuncia: truffa e accattonaggio molesto.