Oltre i confini della tradizionale esposizione fieristica, sempre più vicino al concetto di esperienza immersiva capace di mettere in dialogo imprese, appassionati e territori.
Caccia Village 2026 si prepara a riaprire i battenti dal 16 al 18 maggio negli spazi di Umbriafiere di Bastia Umbra, confermandosi come il principale appuntamento nazionale dedicato al mondo venatorio e outdoor. Quella che negli anni è cresciuta fino a diventare una delle manifestazioni di riferimento per l’intero comparto si presenta quest’anno con un format ulteriormente ampliato, un’impostazione sempre più orientata alla valorizzazione culturale della caccia sostenibile e una proposta capace di abbracciare innovazione tecnologica, gastronomia, spettacolo, confronto istituzionale e promozione territoriale.
Non una semplice fiera di settore, ma un vero e proprio “villaggio” che per tre giorni trasformerà Bastia Umbra nel cuore pulsante della community venatoria italiana.
L’edizione 2026 si annuncia tra le più ricche e strutturate di sempre, con numeri che certificano la crescita costante dell’evento: oltre 300 aziende espositrici provenienti da tutta Italia e dall’estero, migliaia di visitatori attesi e un programma fitto di appuntamenti distribuiti lungo l’intero weekend. Per i residenti di Bastia Umbra è previsto un biglietto d’ingresso agevolato al prezzo ridotto di 8 euro, scelta che conferma la volontà degli organizzatori di rafforzare il legame tra la manifestazione e il territorio che la ospita.
Nel panorama fieristico nazionale, Caccia Village ha progressivamente costruito una propria identità distintiva. Se in origine rappresentava una vetrina commerciale dedicata a prodotti e attrezzature, oggi la manifestazione si è evoluta in uno spazio di incontro e confronto dove convivono tecnologia, tradizione, formazione e divulgazione.
Il “Villaggio dei cacciatori”, definizione ormai consolidata tra addetti ai lavori e pubblico, rappresenta l’essenza di questa trasformazione. Qui il visitatore non si limita a osservare, ma sperimenta, partecipa, approfondisce, dialoga direttamente con aziende e professionisti del settore. Tra i padiglioni e le aree esterne saranno presentate le ultime novità dedicate ad armi sportive e venatorie, ottiche di precisione, accessoristica tecnica, cinofilia, abbigliamento specialistico, turismo venatorio e attività outdoor. Un’offerta ampia e trasversale che intercetta tanto il professionista quanto il semplice appassionato.
Tra gli appuntamenti più attesi tornano le celebri Linee di Tiro, da sempre cuore operativo e spettacolare della manifestazione. Si tratta delle aree prova che consentono ai visitatori di testare direttamente sul campo le innovazioni proposte dai principali brand del comparto, vivendo un’esperienza concreta e altamente tecnica.
Grande attesa anche per gli spettacoli di tiro acrobatico che vedranno protagonisti due nomi di assoluto rilievo internazionale: Raniero Testa e Davide De Carolis. Le loro performance, che uniscono precisione tecnica, spettacolarità e capacità scenica, costituiscono ogni anno uno dei momenti più seguiti della manifestazione.
Tra i progetti più innovativi dell’edizione 2026 spicca il rafforzamento di “Cibo Selvaggio”, il format dedicato alla valorizzazione gastronomica della selvaggina e alla promozione delle filiere certificate. Un contenitore culturale e culinario che negli ultimi anni ha assunto un ruolo centrale all’interno della manifestazione.
La grande novità di quest’anno è rappresentata dall’esordio della Macelleria di Cibo Selvaggio. Per la prima volta in una fiera venatoria italiana sarà infatti possibile acquistare direttamente carne proveniente da filiere selvatiche certificate: daino, capriolo, cervo, muflone e cinghiale. Una proposta che punta a promuovere una visione moderna della gestione faunistica e della sostenibilità alimentare.
Oltre alla vendita diretta, il pubblico potrà assistere a degustazioni guidate, showcooking e momenti divulgativi curati da Fondazione UNA e Franchi Food Academy. L’obiettivo dichiarato è raccontare il valore culturale, territoriale e gastronomico della cucina selvatica contemporanea.
Tra le principali novità figurano il debutto del Tiro Village, realizzato in collaborazione con Fitav, e della Wild Arena. Quest’ultima sarà un grande spazio live dedicato a talk, libri, showcooking, incontri e approfondimenti sui grandi temi legati ad ambiente, sostenibilità, territorio e cultura venatoria.
Cresce inoltre il profilo istituzionale dell’evento. Per la prima volta, oltre all’Umbria, saranno presenti ufficialmente Toscana, Calabria, Campania e Sardegna, impegnate nella promozione delle rispettive tradizioni rurali e del turismo esperienziale.
Di particolare rilievo il forum in programma lunedì 18 maggio: “Forum Caccia Umbria: futuro dell'attività venatoria in Umbria tra sostenibilità e nuovo Piano faunistico - istituzioni e associazioni a confronto”. Un momento che aprirà un'ampia riflessione sul futuro del comparto.
Ad ampliare la dimensione internazionale della manifestazione contribuirà la partecipazione della Federazione della Caccia di Malta, presente con uno stand dedicato alla promozione del patrimonio venatorio e gastronomico delle isole. Tra gli eventi di punta, la presentazione del volume “Game recipes from Malta”, premiato ai Gourmand Awards come miglior libro di ricette a base di selvaggina al mondo. Tra gli ospiti figurano anche lo chef Edoardo Tilli e la giornalista Rai Erika Baglivo, che riceverà il premio “La voce degli animali”.
L’edizione 2026 segna inoltre un importante traguardo sul fronte della sicurezza: Caccia Village sarà infatti la prima fiera venatoria cardioprotetta, dotata di dispositivi salvavita e personale specializzato distribuito lungo tutta l’area espositiva.