08 Sep, 2026 - 19:00

Bastia Umbra, sospeso un locale a Bastiola: gravi carenze igienico-sanitarie

Bastia Umbra, sospeso un locale a Bastiola: gravi carenze igienico-sanitarie

Non è stato un singolo problema a far scattare il provvedimento. A Bastia Umbra, nella frazione di Bastiola, un bar è stato sospeso dopo un controllo che ha fatto emergere una serie di criticità distribuite su diversi aspetti della gestione del locale. Dalle condizioni degli ambienti alla conservazione delle bevande, passando per l’impianto elettrico e le modalità di accesso alla struttura: gli accertamenti hanno restituito un quadro complesso, al quale si è aggiunto anche il rinvenimento di una piccola quantità di sostanza stupefacente.

L’intervento ha coinvolto più corpi e istituzioni. Sul posto hanno operato gli uomini della Polizia di Stato, i Carabinieri, i Vigili del fuoco e il personale della Usl Umbria 1, nell’ambito di un’attività coordinata che ha permesso di esaminare il pubblico esercizio sotto differenti profili.

A dare origine agli ulteriori accertamenti era stata una precedente verifica amministrativa della Questura di Perugia. Da quel primo passaggio erano infatti emersi elementi che avevano reso necessario un controllo più approfondito. L’ispezione successiva ha quindi allargato il raggio delle verifiche, prendendo in esame sia le condizioni del locale sia il rispetto delle prescrizioni previste per la sicurezza e l’esercizio dell’attività.

Il risultato è stato un provvedimento immediato: l’attività è stata sospesa e potrà riaprire soltanto dopo il ripristino delle condizioni richieste dalla normativa.

Un locale segnato da problemi di pulizia e gestione degli spazi

Uno degli aspetti che ha maggiormente caratterizzato l’ispezione ha riguardato le condizioni di pulizia. Gli operatori si sono trovati davanti a una situazione che, secondo quanto accertato, presentava numerose carenze.

Non era soltanto una questione legata a singole superfici. La polvere era presente sui pavimenti e sulle bottiglie, mentre in diversi punti del locale sarebbero stati individuati accumuli di sporco. La presenza di rifiuti nelle zone frequentate dagli avventori ha rappresentato un’ulteriore criticità, così come le condizioni di alcuni degli spazi utilizzati quotidianamente per l’attività.

Particolare attenzione è stata riservata anche ai servizi igienici, giudicati non adeguatamente disinfettati durante il controllo. Problemi analoghi sono stati riscontrati nei frigoriferi, che presentavano condizioni di pulizia ritenute non conformi.

Anche la gestione dei rifiuti è finita sotto osservazione. I contenitori sono stati trovati pieni e senza coperchio, mentre alcune aree destinate alla somministrazione e alla consumazione presentavano materiali di scarto.

Gli accertamenti hanno riguardato poi la conservazione delle bevande. Alcuni fusti utilizzati per la distribuzione alla spina e diverse bottiglie erano custoditi in ambienti considerati non idonei.

A rendere ancora più articolato il quadro delle contestazioni è stata la presenza, nella zona di accesso all’area di somministrazione, di ciotole destinate a gatti e recipienti contenenti acqua stagnante. Elementi che hanno contribuito alle valutazioni effettuate dagli operatori durante il sopralluogo.

Il controllo sanitario ha dunque evidenziato una situazione che necessitava di interventi prima di poter consentire la prosecuzione dell’attività. Non si trattava, secondo gli accertamenti, di un problema circoscritto a un solo ambiente, ma di una serie di condizioni che interessavano più zone del pubblico esercizio.

Dall’impianto elettrico alla droga: tutti i rilievi degli investigatori

Mentre gli operatori della Usl si concentravano sugli aspetti igienico-sanitari, gli altri componenti del dispositivo interforze hanno effettuato verifiche differenti.

I Vigili del fuoco hanno posto l’attenzione sull’impianto elettrico. Durante il sopralluogo sono stati individuati cavi privi di un’adeguata protezione e isolamento, una condizione ritenuta non compatibile con le prescrizioni tecniche previste per garantire la sicurezza degli impianti.

Un’altra contestazione ha riguardato la struttura stessa del pubblico esercizio e, in particolare, la possibilità di controllarne dall’esterno gli accessi. È emersa infatti una questione relativa al requisito della sorvegliabilità esterna.

Secondo quanto rilevato durante l’ispezione, chi frequentava il locale poteva raggiungerlo o lasciarlo soltanto attraversando un fabbricato e un cortile di proprietà privata. Mancava quindi un accesso diretto da una strada o da un’area pubblica, circostanza che ha portato alla contestazione anche di questo requisito.

Nel corso delle verifiche è comparso infine un ulteriore elemento. I Carabinieri hanno trovato una modesta quantità di sostanza stupefacente all’interno dell’esercizio. Per questo episodio al titolare è stato contestato un illecito.

Il quadro complessivo ha quindi riunito aspetti differenti: condizioni igieniche, gestione degli ambienti, sicurezza degli impianti e requisiti strutturali. A questi si è aggiunto il rinvenimento della sostanza stupefacente.

Al termine delle operazioni è arrivata la decisione di sospendere l’attività. Il provvedimento resterà efficace fino a quando non saranno eliminate le criticità individuate e non saranno ripristinati i requisiti previsti dalla legge.

Per il titolare sono inoltre scattate le sanzioni relative alle irregolarità riscontrate sul piano igienico-sanitario e alla mancata osservanza degli obblighi di affissione previsti dalla normativa di pubblica sicurezza.

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Lorenzo Farneti
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