08 May, 2026 - 19:30

Lanciano petardi durante Bastia-Narnese. Daspo per due tifosi

Lanciano petardi durante Bastia-Narnese. Daspo per due tifosi

Avevano lanciato dei petardi durante l'incontro fra Bastia e Narnese, un match tranquillo "rovinato" da un episodio potenzialmente pericoloso. I fatti risalgono allo scorso 26 aprile e si sono verificati nello stadio 'Carlo degli Esposti' di Bastia Umbra, in occasione della partita di calcio, valevole per il campionato di eccellenza regionale, tra le squadre umbre. Ora, a seguito degli accertamenti investigativi, è scattato il Daspo con annessa denuncia per due tifosi della Narnese.

Avevano gettato tre petardi durante il match

Il calcio è una passione per molti, si sa, ma è bene che questa non sfoci in episodi che possano compromettere la sicurezza pubblica. I due tifosi in questione si erano resi responsabili dell’accensione di alcuni petardi, nonostante durante la gara non fossero comunque emerse particolari criticità. Eppure, gli agenti Commissariato di Polizia di Stato di Assisi, impiegati in servizio di ordine pubblico avevano rilevato l’accensione di tre petardi durante l'incontro.

Uno in particolare era stato lanciato verso l’area di gioco per poi finire all’interno della gradinata riservata ai tifosi ospiti, da parte di alcuni supporters narnesi. Il tutto era stato video documentato dagli operatori di Polizia Scientifica del Commissariato, fatto che nel giro di poco ha consentito di inviduare i due tifosi della Narnese quali presunti responsabili.

Daspo di uno e cinque anni per due supporter della Narnese

I due tifosi in questione sono un 25enne e un 21enne che, all’esito degli accertamenti, sono stati entrambi raggiunti da un provvedimento di Daspo (Divieto di accedere alla manifestazioni sportive) dalla durata rispettivamente di 5 anni e un un anno, emesso dal questore di Perugia, Dario Sallustio. In conseguenza del provvedimento, i due tifosi non potranno accedere su tutto il territorio Nazionale, ai luoghi in cui si svolgano manifestazioni calcistiche, a prescindere dal fatto che le stesse riguardino formazioni iscritte a campionati professionistici o dilettantistici.

Entrambi sono stati anche denunciati a piede libero

Infine entrambi sono stati denunciati in stato di libertà ai sensi dell’articolo 6 bis della legge n. 401/1989, norma che punisce, tra gli altri, chi in occasione di manifestazioni sportive lancia o utilizza fumogeni in modo da creare un concreto pericolo per le persone.

L'articolo in questione sanziona infatti sotto il profilo penale chiunque si renda responsabile del lancio di materiale pericoloso, dello scavalcamento o dell'invasione di campo durante gare e partite. Le pene previste contemplano multe, Daspo appunto e, nei casi più gravi, si può arrivare anche alla detenzione.

Violenza negli stadi, quando l'amore per la propria squadra si trasforma in odio contro l'avversario

Quello della violenza negli stadi è un fenomeno che in più occasioni è stato al centro del dibattito pubblico. Se è vero che chi provoca episodi critici rappresenta comunque una minoranza, è altrettanto vero che quegli stessi episodi non consentono agli altri tifosi di godersi la partita in piena serenità. 

Il tifo è certamente una delle componenti più importanti e coinvolgenti dello sport. Il sostegno dei tifosi trasmette energia e passione alle squadre con bandiere, striscioni e cori che sanno creare quell'atmosfera unica e colma di emozioni che però non deve sfociare in violenza contro gli avversari. Quando il tifo supera i limiti del rispetto e della correttezza rischia infatti di diventare un problema. Insulti, provocazioni e atteggiamenti aggressivi non solo sono lontani dai valori più autentici dello sport ma finiscono per creare problemi di ordine pubblico.

Il Daspo in questo senso è uno strumento molto importante per combattere la violenza negli stadi, difendendo anche l'immagine dello sport come momento di aggregazione positiva. Il provvedimento ha inoltre una funzione preventiva poiché allontana le persone ritenute pericolose, intervenendo prima che certi comportamenti possano aggravarsi ulteriormente.

AUTORE
foto autore
Sara Costanzi
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE