12 Mar, 2026 - 13:15

Bandecchi: “Sul Tar per Stadio-Clinica sono fiducioso. I Rizzo informati della situazione, perché tutti questi problemi?”

Bandecchi: “Sul Tar per Stadio-Clinica sono fiducioso. I Rizzo informati della situazione, perché tutti questi problemi?”

Al termine della riunione in Prefettura sul rischio di giocare le prossime gare a porte chiuse e alla vigilia del pronunciamento del Tar dell'Umbria sul progetto Stadio-Clinica, il sindaco Stefano Bandecchi ha voluto mettere un punto sui rapporti tra Comune e Ternana Calcio, anche alla luce delle problematiche finanziarie del club che si sono palesate nelle ultime settimane. Bandecchi ha chiarito di essere il primo tifoso della Ternana, sia che giochi in serie A sia in promozione, ma che come sindaco ha dei doveri nei confronti della città e come imprenditore ha dei rapporti di "co-interesse" che coinvolgono anche il club rossoverde.

"In questo momento i rapporti non sono così idilliaci. Non conosco il conto corrente della famiglia Rizzo e non voglio mettere in discussione la loro capacità gestionale. La preoccupazione è legata alla poca chiarezza strategica nella conduzione della società. La domanda che mi pongo da sindaco, però, è la seguente: perché ci sono così tanti problemi che riguardano non tanto l'esposizione debitoria ereditata dal passato, quanto la gestione corrente?".

I dubbi sulla gestione del club rossoverde da parte della famiglia Rizzo: "Conoscevano la situazione del club, perché l'hanno acquistato?"

E' un fiume in piena il sindaco Bandecchi davanti ai crosnisti schierati all'ingresso degli uffici di Palazzo Bazzani. E come già era avvenuto in estate, quando proprio in Provincia il primo cittadino rivelò la drammatica situazione societaria in cui i fratelli D'Alessandro avevano lasciato la società di via della Bardesca, anche stavolta Stefano Bandecchi alza il velo sulle criticità che investono la Ternana. 

"I Rizzo erano chiaramente informati dei conti della Ternana - argomenta -. Sia dei debiti precedenti, sia dei costi di gestione di questa stagione. Faccio un'analisi banale da tifoso: a gennaio si è fatto il mercato. Sono state fatte delle scelte. Prima si parlava di scelte pregresse, fatte da altri. Ma ora ci sono operazioni fatte dalle direzioni che sono in carica. O no? Perché sennò vorrei capire chi fa queste scelte... Da un po' di tempo sento parlare del fatto che la famiglia non ha mai realmente gestito, ma ora sta gestendo. E quindi se sta gestendo la domanda che mi viene spontanea è: perché la società viene gestita in maniera così ristretta? In modo non oculato? Non siamo diventati tutti soci della Ternana: ristoranti, alberghi, fornitori, steward, Vigili del fuoco...". 

Insomma, Bandecchi tende a scindere i vecchi debiti del club (sui quali i Rizzo sono legittimati a gestire una situazione critica cercando di ottenere accordi di transazione con i creditori) dalle obbligazioni riguardanti la spesa corrente che - secondo il primo cittadino - sono tutte in capo alla nuova società. 

"Se non paghi i nuovi debiti - continua - io sinceramente mi pongo delle domande. I signori Rizzo non mi sembrano persone che non hanno denaro, perché sennò sarebbe stata una pazzia acquistare 5-6 mesi fa la società con la situazione che conoscevano e sapendo quanto costa fare calcio. La spiegazione che è stata data sul perché non vengono pagati i conti è che si sta attendendo la risposta sul progetto Stadio-Clinica. Ma la gestione del club è la prima cosa, lo stadio e la clinica esistono perché esiste la squadra di calcio: l'ho sempre detto e lo ripeto. Così come ripeto quello che ho detto mesi fa: se non vogliono tenere la Ternana Calcio la vendano"

Poi Bandecchi ha ricordato la vicenda del Livorno, portato al fallimento dall'ex patron Aldo Spinelli perché in rotta di collissione con la città toscana. "Questo mi preoccupa da sindaco - afferma - perché poi il Livorno è finito in serie D, per l'astio tra il presidente e la città". 

E sui dipendenti che avanzano alcune mensilità di stipendio spiega: "Il Comune segue le vertenze di crisi di molte aziende. Se i dipendenti vogliono assistenza e supporto ci sono - come per tutti i lavoratori privati del territorio - le strutture dei nostri assessorati alle quali si possono rivolgere per il monitoraggio della crisi. Non sapevo che i dipendenti non vengono pagati da mesi, oggi chiederò spiegazioni come sindaco alla Ternana. La domanda sul perché ci si comporti così è lecita". 

Bandecchi: "Fantasie che io possa riprendere la Ternana dimettendoni da sindaco"

Gira che ti rigira la questione è tornata sulla possibilità che Stefano Bandecchi, dimettendosi, possa riacquistare la Ternana. "Fantasie - bolla la questione il primo cittadino -. Io col calcio maschile ho chiuso. Ci ho rimediato un rinvio a giudizio per evasione fiscale. E non ho certezze dallo Stato neppure di poter gestire la Ternana Women, perché l'ho portata in serie A e adesso le ragazze sono state riconosciute professioniste. Ho fatto un interpello quasi un anno e messo fa e nemmeno mi hanno risposto. Non vorrei che adesso venissero a dirmi che non posso spendere soldi anche per il calcio femminile. Nessuno mi ha mai risposto".

La battuta sulla famiglia Rizzo la lascia cadere subito dopo lo sfogo legato alla sua personale situazione giudiziaria. "L'unico Rizzo con  cui ho parlato di recente è Marco, il politico comunista - dice ridendo -. L'ultimo confronto che ho avuto con i proprietari della Ternana risale ad agosto. Sulla continuità aziendale si è espresso l'amministratore unico Forti. Ha detto che era stato impegnato all'estero e che ha ripreso a lavorare solo da poche ore, si è fatto carico di interloquire con la proprietà e di avere incontri entro la scadenza del 30 aprile. Non so se la sentenza del Tar sarà decisiva, perché c'era un interesse iniziale verso la Ternana calcio con tutta la sua operatività. Ed è giusto: se vi ricordate dissi che la Ternana era la squadra più interessante in Italia perché aveva in pancia il progetto Stadio-Clinica, che è un progetto fantastico". 

Il nodo giuridico e l’attesa per il Tar: “Non credo possano azzerare la conferenza dei servizi”

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Se la partita immediata si gioca sul terreno della disponibilità dello stadio e dei rapporti con la prefettura, quella strategica - insomma - resta in bilico davanti ai giudici amministrativi. L’elefante nella stanza, mai dimenticato dal sindaco, è il futuro del progetto Stadio-Clinica, la creatura più ambiziosa del Comune e della Ternana negli ultimi anni, ora al vaglio del Tar dopo il ricorso della Regione Umbria .

La convenzione ponte in essere con il club è una soluzione tampone, ma il futuro dell’impianto e dell’annessa struttura sanitaria dipenderà dalla sentenza. “Come sapete, non c’è solo la Convenzione-Ponte che regola la gestione del LIberati quest'anno. C’è una convenzione più importante legata alla riqualificazione dello stadio e alla realizzazione della clinica e siamo tutti in attesa della sentenza”, ricorda Bandecchi.

Il primo cittadino vuole ribadire la portata strategica dell’iniziativa, accostandola ad altri volani di sviluppo del territorio come le terme di San Gemini. “È un progetto fantastico, basato anche per lo sviluppo della città e della provincia. Negare che questo sia un interesse per la società e per la proprietà sarebbe sbagliato. Semmai la domanda che bisogna porci è: la proprietà della Ternana, la famiglia Rizzo, ha interesse a gestire la squadra o c'è solo l'interesse verso lo Stadio Clinica? Io non penso che il Tar ci darà torto, ma cosa succederebbe se il progetto fosse fermato dai giudici amministrativi?".

I dubbi sulla ormai prossima sentenza del Tar riguardo all'iter autorizzativo

In attesa che i giudici si esprimano (l’udienza lampo si è già tenuta e ora si contano i giorni per le motivazioni), il sindaco rivendica la bontà dell’iter seguito. Secondo la sua ricostruzione, la conferenza dei servizi di qualche anno fa (il 2022) si chiuse positivamente, e l’attuale contenzioso riguarderebbe più la forma che la sostanza“Io non credo che il Tar possa dire che non si può fare il progetto Stadio-Clinica”, ha affermato con decisione Bandecchi“Il Tar per me non può azzerare la conferenza dei servizi che c’è stata tre o quattro anni fa. Al limite, può dire che eventualmente il Comune di Terni si deve muovere in un’altra maniera per chiedere il permesso per la struttura sanitaria. Ma faccio il sindaco, non il giurista. Sono però convinto della bontà dell'azione dei nostri uffici comunali e dell'iter seguito dal progetto. Posto che ritengo che avremo ragione, un eventuale esito diverso potrà solo prevedere che il Comune di Terni si debba muovere in un'altra maniera per emettere il permesso di costruire che comunque ha rilasciato. Ma solo perché in mezzo ci sta la sanità. E' un'eventualità di cui dobbiamo tenere conto, perché al Tar si celebra un processo interpretativo delle norme e potrebbe esserci una sentenza che accoglie parzialmente alcune istanze della Regione".  

E sul futuro del LIberati, con la scadenza della certificazione di abìgibilità statica ormai alle porta, Bandecchi dispensa tranquillità. "Dopo la scadenza della convenzione-ponte ci potrà essere un'altra convenzione, se la Ternana vorrà continuare a usare lo stadio e non ricorrere al paradosso, che in passato avevo lanciato, di portare la squadra a Perugia. Alcuni lavori sono stati fatti e lo stadio sarà comunque messo a disposizione del club".

 

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Federico Zacaglioni
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