31 Mar, 2025 - 13:00

Bandecchi e la nomina di presidente della Provincia di Terni: un risultato in "rimonta"

Bandecchi e la nomina di presidente della Provincia di Terni: un risultato in "rimonta"

Come direbbero gli inglesi partire da underdog (sfavorito) e, poi, ottenere un upset (vittoria inaspettata) rende tutto ancora più incredibile. Stefano Bandecchi, di certo, proverà questa sensazione avendo ricevuto la nomina di presidente della Provincia di Terni, nonostante non partisse con i favori del pronostico. Il leader di Alternativa Popolare e primo cittadino della città dell’acciaio ha superato (e non di poco) Roberta Tardani, sindaco di Orvieto, e Lorenzo Lucarelli, sindaco di Narni.

Provincia di Terni, Bandecchi e il sorpasso vincente 

La proclamazione ufficiale si è tenuta alle 10 e il risultato è stato schiacciante. Nonostante non fosse favorito alla vigilia, Stefano Bandecchi ha ribaltato il risultato (come dice un noto programma televisivo). Per il Sindaco di Terni ci sono state 38.523 preferenze, davanti a Roberta Tardani, sindaco di Orvieto, con 27.387 preferenze, e Lorenzo Lucarelli (sindaco di Narni) con 27.221 preferenze. "Questa - ha detto il leader di AP prima della proclamazione - non è una vittoria mia ma della buona politica e delle persone che hanno voglia di cambiare e di dare l'importanza giusta ai vari enti". 

Bandecchi subentrerà, come presidente della Provincia di Terni, a Francesco Maria Ferranti, Presidente facente funzioni da quando Laura Pernazza è stata eletta in Consiglio regionale e per questo dimissionaria dall'incarico. Elezioni sorprendenti, quindi, dovute anche al cambio della normativa che impediva di candidarsi ai sindaci, il cui mandato sarebbe scaduto prima di 18 mesi dalla data di svolgimento delle elezioni, non applicabile per gli anni 2025 e 2026.

La nomina di Bandecchi cambia le carte in tavola

La candidatura di Bandecchi, quindi, non solo è risultata vincente ma ha davvero rivoluzionato le recenti cariche, dato che da circa un decennio la nomina era spesso andata ai sindaci dei piccoli Comuni: Laura Pernazza, presidente dal 2021 alla fine 2024, è stata sindaca di Amelia. A precederla era stato Giampiero Lattanzi, dal 2017 al 2021, sindaco di Guardea. Prima di Bandecchi, il più recente presidente provinciale (da sindaco di Terni) era stato Leopoldo Di Girolamo dal 2014 al 2016.

Il coordinatore provinciale di Terni di Alternativa Popolare, Francesco Castaldi ha voluto esprimere la sua soddisfazione per la nomina di Bandecchi: “Esprimo tutto il mio compiacimento e le mie profonde congratulazioni per il successo conseguito dal nostro segretario nazionale e sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, eletto a ricoprire la carica di presidente della Provincia di Terni. ​Una vittoria che segna e conferma in modo indelebile, quanto incontrovertibile, l’ottima azione amministrativa del sindaco sia sul piano prettamente politico che personale. ​​È una vittoria che restituisce a Terni ed alla sua provincia quel ruolo primario che le compete per storia e per tradizione, che da anni giustamente rivendica”.

Bandecchi per la Provincia di Terni, Presciutti per la carica di Perugia

A Terni ha trionfato Bandecchi mentre a Perugia è stato Massimiliano Presciutti, sindaco di Gualdo Tadino ad avere la meglio sull’altra candidata Elisa Sabbatini, sindaca del Comune di Castel Ritaldi.  A Terni i “grandi elettori” erano 409 mentre tra Sindaci e Consiglieri comunali per la Provincia di Perugia sono stati 830. Presciutti ha totalizzato 356 (49794 ponderati) voti, 265 (35684 ponderati) Sabbatini. 

La nomina di Stefano Bandecchi, come presidente della Provincia di Terni, ricorda molto il percorso similare per la corsa per palazzo Spada. Pure in quel caso per ottenere la carica di sindaco di Terni, l’attuale primo cittadino riuscì a rimontare e ottenere la carica.

Il risultato è stato commentato anche da Antonio De Angelis, neo segretario provinciale di Forza Italia: La vittoria di Bandecchi alle elezioni provinciali  rivela l’assoluta miseria di una parte della classe dirigente del centrodestra locale e del centrosinistra locale, che nel segreto dell’urna, per modestissimi interessi personali o per ridicole ripicche, ha votato il sindaco di Terni anziché il candidato della coalizione di appartenenza”. 

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Emanuele Landi
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