18 Feb, 2026 - 15:31

Bandecchi chiude il cerchio: il sesto assessore è Sergio Anibaldi, Cardinali confermato in ASM

Bandecchi chiude il cerchio: il sesto assessore è Sergio Anibaldi, Cardinali confermato in ASM

Sergio Anibaldi, project manager di alcuni tra i progetti più qualificanti degli ultimi decenni a Terni, che hanno segnato la storia del partnerariato pubblico-privato, è il sesto assessore designato da Stefano Bandecchi per la giunta comunale. Avrà le deleghe più pesanti e strategiche, quelle ai lavori pubblici, urbanistica, viabilità e traffico, manutenzioni e decoro urbano. La decisione è arrivata nella tarda mattinata, dopo che lo stallo sul nome del presidente dell'Ordine degli Architetti, Stefano Cecere, si era protratto oltre il tempo massimo. 

Finito il consiglio comunale, Stefano Bandecchi ha rotto gli indugi e ha chiamato in giunta il manager che ha firmato la riqualificazione di corso del Popolo, le piscine dello Stadio, il Palasport e ha guidato il progetto Stadio-Clinica e il project financing del nuovo ospedale di Terni, fermatosi in Regione nella scorsa legislatura.

Contemporaneamente sono partite le operazioni burocratiche per la surroga di Gabriele Ghione con Sergio Cardinali, ex assessore allo sviluppo economico, alla guida dell'ASM. Un'operazione che andrà in porto alla prima riunione utile del CDA della multiutility, azienda a capitale misto pubblico-privato ma con ACEA che esercita sulla società di Maratta il controllo grazie ai patti parasociali che saranno rivisti nel 2027. 

Un'altra giornata febbrile, tra consiglio comunale e squadra da chiudere

Per il sindaco Bandecchi quella odierna è stata un'altra giornata febbrile ma fruttuosa per la chiusura della crisi. Appena terminato il consiglio comunale, risposto alle interviste e salutato i nuovi asessori che hanno preso servizio, il primo cittadino si è chiuso nel suo ufficio con i collaboratori che lo stanno supportando in questa crisi istituzionale. E che lo accompagnano anche con consigli e pareri legali e di legittimità sulle operazioni da portare a termine. 

Tra queste anche l'individuazione del nuovo assessore Sergio Anibaldi, che è stato convocato a Palazzo Spada mentre era a pranzo con il nuovo vicesindaco Paolo Tagliavento in un bistrot del centro cittadino. Il professionista ternano, che ha seguito importanti dossier urbanistici ed edilizi con gli ultimi sindaci, da Paolo Raffaelli a Leonardo Latini, fino a Stefano Bandecchi, ha competenze e un track record di rilievo sia in ambito programmatorio e progettuale, sia realizzativo e operativo. Ed è proprio quello che il sindaco Bandecchi si aspetta sul versante della velocizzazione e del potenziamento dell'azione amministrativa. 

Lunedì all'ASM il cambio della guardia tra Ghione e l'ex assessore Cardinali

Bandecchi ha confermato a margine del consiglio comunale l'indicazione di Sergio Cardinali come consigliere dell'ASM. Indicazione che lo porterà ad essere nominato presidente (in virtù dei patti parasociali tra Comune e ACEA, ndr), in luogo di Gabriele Ghione, che ha presentato le proprie dimissioni dall'azienda e ha preso servizio a Palazzo Spada. 

In giornata, dopo quello legato alla norma di "congelamentodi due anni per l'inconferibilità di incarichi dirigenziali o professionali a chi ha avuto rapporti con la stessa amministrazione nei due anni precedenti (non applicabile nel caso di specie, ndr), si è aperto un altro "giallo" legale sulla nomina. Quello relativo alla pubblicazione di un avviso pubblico per recepire i curriculum di interessati a ricoprire la carica. Dagli uffici comunali del gabinetto del sindaco e della segreteria generale è arrivato invece il chiarimento che non esiste questo obbligo. La surroga avviene, infatti, secondo statuto societario o atto di nomina del socio pubblico, con comunicazione al Registro Imprese. Tuttavia, va pubblicata nella sezione "Amministrazione trasparente" del sito comunale con verifica dell'inconferibilità. Insomma, via libera anche per Cardinali che lunedì 23 febbraio sarà ammesso al CDA , che lo nominerà alla presidenza con approvazione del collegio sindacale. 

Il bilancio della prima metà di mandato e la replica alle critiche delle opposizioni

Nel vortice di nomine e riconferme, Bandecchi non ha perso occasione per tracciare un consuntivo del lavoro svolto nei primi 32 mesi di mandato, quasi a voler blindare la nuova squadra dalle critiche che arrivano dalle minoranze. Con i numeri in mano e un tono volutamente provocatorio, il sindaco risponde a chi, in queste ore, ha parlato di un’amministrazione in affanno.

Ho letto e ho visto da qualche parte, oppure ho visto le opposizioni che si sono messe lì a fare le pulci alla mia amministrazione, a parlare di risultati insoddisfacenti - ha attaccato a margine del consiglio -. Ho cambiato per dare una scossa, per inserire nuove energie. Quello che ha fatto la giunta che è uscita, non veniva realizzato a Terni da 30 anni. Abbiamo riscosso 7 o 8 fidejussioni per lavori non completati, che qualcuno non riscoteva da 13-14 anni. Abbiamo fatto un sottopassaggio alle ferrovie di Cospea che attendeva da 17 anni, abbiamo fatto il bando dell'illuminazione risparmiando 12 milioni rispetto al bando precedente”.

Il racconto dell’azione amministrativa si fa via via più dettagliato, toccando i nervi scoperti della città: il decoro e le strade. “Non abbiamo ancora risolto il problema del decoro della città, ma solo perché la situazione che abbiamo trovato era disastrosa. Ma, ad esempio, del verde ormai non ne parla più nessuno perché è stato risolto alla grande. Certo 30 anni di incuria delle strade oggi richiederebbero 100 milioni di euro di investimenti per mettere a posto tutte le strade, 1.300 chilometri sono un po' tosti da risanare tutti, ma ci stiamo lavorando”. Un passaggio, quest'ultimo, che fotografa la mole di lavoro ancora in agenda per la nuova squadra.

A sostegno della bontà della gestione, il sindaco chiama in causa un garante terzo e temuto: la magistratura contabile. “Oltretutto la Corte dei Conti ha detto che il bilancio di Terni non è mai stato così chiaro, limpido e così preciso e vi ricordo che non abbiamo mai fatto un mutuo. Questa è l'unica giunta che può vantarsi di non aver fatto in 32 mesi nessun mutuo. Prima o poi, forse quando lo faremo, metteremo veramente a posto le strade di Terni. Abbiamo dato un impulso a Terni che la città non aveva da anni, i fatti parlano chiaro, quindi speriamo nei prossimi 26 mesi di fare altrettanto bene ”.

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Federico Zacaglioni
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