21 Jul, 2026 - 12:29

Banda ultralarga nelle aree del sisma, Unidata potenzia la connettività di 186 sedi comunali: coinvolta anche l'Umbria

Banda ultralarga nelle aree del sisma, Unidata potenzia la connettività di 186 sedi comunali: coinvolta anche l'Umbria

La trasformazione digitale delle amministrazioni pubbliche passa anche attraverso il rafforzamento delle infrastrutture di connettività, soprattutto nei territori che negli ultimi anni hanno dovuto affrontare le conseguenze dei gravi eventi sismici che hanno colpito il Centro Italia. È in questo contesto che si inserisce il nuovo progetto promosso da Unidata, operatore attivo nel settore delle telecomunicazioni, del cloud e dei servizi ICT e quotato sul mercato Euronext Milan – Segmento STAR, finalizzato al potenziamento della banda ultralarga in 186 sedi comunali situate nelle aree interessate dai terremoti del 2009 e del 2016 in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.

L'intervento, dal valore complessivo di oltre 2 milioni e mezzo di euro, mira a rafforzare la resilienza digitale degli enti locali attraverso la realizzazione di infrastrutture di comunicazione più moderne, affidabili e sicure, capaci di sostenere l'evoluzione dei servizi pubblici e accompagnare il processo di digitalizzazione delle amministrazioni.

Un investimento che assume un'importanza strategica anche per l'Umbria, dove numerosi comuni del cratere sismico potranno beneficiare di collegamenti ad alta velocità e di nuove soluzioni tecnologiche destinate a migliorare l'efficienza della macchina amministrativa e la qualità dei servizi offerti a cittadini e imprese.

L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di ricostruzione e rilancio delle aree colpite dal sisma, dove l'innovazione digitale rappresenta ormai uno degli strumenti fondamentali per rafforzare la competitività dei territori, garantire la continuità operativa degli enti pubblici e sostenere lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali.

Un investimento per accelerare la trasformazione digitale

Il progetto nasce con l'obiettivo di accompagnare il percorso di trasformazione digitale delle amministrazioni comunali attraverso infrastrutture di rete capaci di rispondere alle nuove esigenze operative della pubblica amministrazione.

Negli ultimi anni la crescente digitalizzazione dei servizi pubblici, l'aumento delle procedure informatizzate e la diffusione di piattaforme digitali dedicate ai cittadini hanno reso sempre più indispensabile disporre di connessioni veloci, stabili e sicure.

L'intervento promosso da Unidata punta proprio a colmare queste esigenze, mettendo a disposizione delle amministrazioni coinvolte collegamenti a banda ultralarga, nuove reti di accesso e sistemi avanzati per la sicurezza delle comunicazioni.

Particolare attenzione viene riservata alle realtà comunali situate nei territori maggiormente colpiti dagli eventi sismici del 2009 e del 2016, dove la ricostruzione materiale procede oggi parallelamente alla modernizzazione delle infrastrutture digitali.

Il progetto coinvolge anche l'Umbria

Tra le regioni interessate figura anche l'Umbria, dove il piano contribuirà a consolidare la resilienza digitale delle amministrazioni comunali presenti nell'area del cratere sismico.

L'obiettivo è quello di offrire agli enti locali strumenti tecnologici più evoluti per gestire in maniera efficiente i servizi pubblici, semplificare i processi amministrativi e garantire maggiore continuità operativa anche in situazioni di particolare complessità.

Secondo quanto illustrato dall'azienda, il rafforzamento delle infrastrutture digitali rappresenta oggi uno dei presupposti essenziali per accompagnare la crescita dei territori, migliorare i rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini e favorire lo sviluppo di servizi sempre più accessibili.

Le nuove reti consentiranno infatti di sostenere l'evoluzione dei sistemi informatici comunali, migliorando la qualità delle comunicazioni interne e dei servizi rivolti all'utenza.

Collegamenti fino a 1 Gigabit e reti sicure

Dal punto di vista tecnico, il progetto prevede un articolato programma di interventi destinati ad aumentare prestazioni, affidabilità e sicurezza delle infrastrutture digitali.

Le attività comprenderanno la realizzazione della rete di accesso, la fornitura di collegamenti a banda ultralarga con velocità fino a 1 Gigabit al secondo, l'installazione di apparati dedicati alla protezione delle reti informatiche e la successiva gestione dei servizi di assistenza e manutenzione. Per le sedi della Regione Umbria è inoltre previsto il collegamento diretto ai Data Center regionali attraverso reti VPN MPLS dedicate, soluzione che consentirà comunicazioni più sicure tra gli enti e i principali sistemi informativi regionali.

Si tratta di un'infrastruttura pensata per garantire elevati standard di affidabilità, continuità operativa e protezione dei dati, elementi ormai fondamentali nell'erogazione dei servizi digitali della pubblica amministrazione.

Brunetti: "Le infrastrutture digitali sono essenziali"

A sottolineare il valore strategico dell'iniziativa è il presidente e amministratore delegato di Unidata, Renato Brunetti.

"Le infrastrutture digitali sono oggi un elemento essenziale per il funzionamento delle amministrazioni pubbliche e per l'accesso ai servizi da parte di cittadini e imprese - ha dichiarato Renato Brunetti, presidente e Ceo di Unidata -. Con questo progetto vogliamo contribuire a rafforzare la capacità dei territori di affrontare le sfide della trasformazione digitale, mettendo a disposizione tecnologie e competenze in grado di supportare l'operatività degli enti locali e accompagnarne l'evoluzione nel tempo".

Le dichiarazioni del manager evidenziano come la digitalizzazione rappresenti oggi uno dei principali fattori di competitività anche per le amministrazioni locali, chiamate a gestire servizi sempre più complessi attraverso strumenti tecnologici avanzati.

Un'infrastruttura al servizio della ricostruzione

Nei territori interessati dai terremoti degli ultimi anni, il rafforzamento delle reti di comunicazione assume un significato che va oltre il semplice miglioramento tecnologico.

La disponibilità di connessioni affidabili rappresenta infatti un elemento determinante per garantire la continuità operativa degli enti locali, facilitare i rapporti con cittadini e imprese e sostenere le attività amministrative legate anche ai processi di ricostruzione.

La possibilità di contare su infrastrutture digitali moderne consente inoltre di sviluppare servizi pubblici sempre più efficienti, ridurre i tempi delle procedure burocratiche e migliorare la capacità di risposta delle amministrazioni nei confronti delle esigenze del territorio.

In quest'ottica il progetto si inserisce nel più ampio percorso di rilancio delle aree colpite dal sisma, dove innovazione tecnologica e sviluppo infrastrutturale rappresentano due elementi strettamente connessi.

Gestione e manutenzione nel lungo periodo

Uno degli aspetti qualificanti dell'iniziativa riguarda la prospettiva di lungo periodo.

Il progetto non si limiterà infatti alla sola realizzazione delle infrastrutture, ma prevede anche un articolato programma pluriennale di gestione, assistenza tecnica e manutenzione dei servizi.

L'obiettivo è assicurare continuità operativa, affidabilità delle reti e qualità delle prestazioni nel tempo, evitando che gli investimenti effettuati perdano efficacia con il passare degli anni.

Le attività comprenderanno tutte le fasi operative: dalla progettazione esecutiva degli interventi alla realizzazione delle infrastrutture, fino alla gestione quotidiana dei servizi secondo il piano di attivazione previsto.

Un raggruppamento di imprese per realizzare il progetto

L'intervento sarà realizzato da un Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da Unidata, che partecipa con una quota dell'85%, insieme a Eagle Project, partner del progetto con una quota del 15%.

La collaborazione tra le due realtà consentirà di mettere a disposizione competenze specialistiche nei settori delle telecomunicazioni, delle reti informatiche e dei servizi ICT, garantendo un approccio integrato lungo tutte le fasi del progetto.

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Francesco Mastrodicasa
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