La riforma degli autovelox voluta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti produce i primi effetti anche in Umbria. In una nota diffusa sabato mattina, il Mit comunica infatti che, dopo l’entrata in vigore della nuova disciplina, nella regione sono stati spenti tre dispositivi.
Secondo quanto reso noto dal Ministero, «allo stato attuale risultano omologati 63 dispositivi a fronte dei 66 dislocati sul territorio».
Nel comunicato si sottolinea come la riforma abbia l'obiettivo di porre fine a una situazione rimasta irrisolta per oltre trent'anni. «Dopo 34 anni si è messo fine al caos delle multe da rilevamento automatico grazie all’individuazione di criteri univoci per tutti i dispositivi utilizzati», afferma il Mit.
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ribadisce inoltre il principio che ha ispirato il provvedimento: «Se da un lato è fondamentale garantire la sicurezza stradale con misure chiare che devono essere rispettate dagli automobilisti, dall’altra il controllo per la sicurezza non può trasformarsi in un modo poco trasparente per fare cassa alle spalle dei cittadini».

La notizia assume particolare rilievo anche per il territorio eugubino.
Nei giorni scorsi, infatti, il sindaco di Gubbio Vittorio Fiorucci ha annunciato la prossima installazione di tre autovelox lungo la strada statale 219 Pian d’Assino, nel tratto compreso tra Padule e Branca.
L'intervento rappresenta uno dei punti qualificanti delle iniziative messe in campo dall'Amministrazione comunale per aumentare la sicurezza su una strada che continua purtroppo a registrare numerosi incidenti.
«Saranno installati tre autovelox tra Padule e Branca che, in una fase successiva, diventeranno tutor per il controllo della velocità media. La gara d’appalto è aperta con l’iter amministrativo giunto alla fase conclusiva», ha spiegato il primo cittadino.
L'obiettivo dichiarato è quello di ridurre la velocità dei veicoli e scoraggiare i comportamenti più pericolosi, in particolare i sorpassi azzardati che continuano a rappresentare una delle principali cause di incidentalità lungo la variante.
La SS219 Pian d’Assino continua infatti a essere una delle arterie più trafficate dell'Umbria.
Ogni giorno vi transitano circa 10 mila veicoli, ai quali si aggiungono altri 4 mila mezzi che percorrono il vecchio tracciato attraverso le frazioni di San Marco, Torre dei Calzolari e Branca.
Secondo quanto riferito dal sindaco Fiorucci, nelle prime ore del mattino, in direzione Perugia, la variante raggiunge punte prossime ai 3 mila veicoli, con inevitabili criticità sotto il profilo della sicurezza e della fluidità della circolazione.
Dall'apertura dell'ultimo tratto della variante, avvenuta nel maggio del 2005, la Pian d'Assino ha purtroppo registrato 27 vittime, un dato che continua ad alimentare il confronto sulle misure necessarie per migliorare la sicurezza della strada.
L'installazione degli autovelox sulla SS219 rappresenta un tema che accompagna il dibattito pubblico ormai da diversi anni.
Già durante le precedenti amministrazioni comunali si era parlato della possibilità di installare sistemi automatici di controllo della velocità.
Anche negli ultimi due anni il progetto è stato più volte richiamato nel dibattito pubblico.
Per questo motivo molti cittadini attendono ora che l'iter amministrativo possa concludersi definitivamente, consentendo l'effettiva installazione dei dispositivi.
Se la gara d'appalto si concluderà nei tempi previsti, potrebbe essere la volta buona per vedere finalmente operativi gli autovelox annunciati.
L'Amministrazione comunale collega il progetto a una più ampia strategia di miglioramento della sicurezza della Pian d'Assino.
Secondo il sindaco Fiorucci, infatti, le criticità non riguardano soltanto l'eccesso di velocità.
«Le Forze dell'Ordine riferiscono che la strada è difficilmente controllabile. Mancano piazzole di sosta e le pattuglie non possono effettuare inversioni di marcia quando necessario», ha spiegato il primo cittadino.
Proprio per questo, oltre agli autovelox, il Comune ha annunciato anche il ripristino della segnaletica sulle rampe di accesso e l'inserimento della SS219 nel Piano regionale delle opere pubbliche per la realizzazione di nuove piazzole di sosta, considerate indispensabili sia per migliorare i controlli sia per aumentare la sicurezza complessiva dell'arteria.

Parallelamente continua il dibattito sul futuro della Pian d'Assino.
Nel 2024, durante la campagna elettorale per le elezioni comunali, Vittorio Fiorucci aveva scritto al ministro Matteo Salvini chiedendo due interventi di carattere strutturale: il raddoppio della statale da due a quattro corsie e l'innalzamento del limite massimo di velocità a 90 chilometri orari.
Si tratta di una proposta che continua a dividere il dibattito locale. Da un lato c'è chi considera il raddoppio l'unica soluzione definitiva per mettere in sicurezza l'arteria; dall'altro chi ritiene l'opera difficilmente realizzabile per costi e complessità progettuale.
Al momento, tuttavia, non sono arrivati riscontri concreti da parte del Ministero.
Nel frattempo, l'installazione dei tre nuovi autovelox rappresenta il primo intervento operativo annunciato sulla Pian d'Assino, con l'obiettivo di ridurre il rischio di incidenti lungo una strada che continua a essere una delle infrastrutture più delicate e strategiche dell'intero territorio eugubino.