10 Jun, 2026 - 15:10

Autovelox, il plauso della Lega al decreto Salvini. Marchetti: “Fine delle zone grigie, ora regole uguali per tutti”

Autovelox, il plauso della Lega al decreto Salvini. Marchetti: “Fine delle zone grigie, ora regole uguali per tutti”

Sicurezza stradale, tutela degli automobilisti e certezza delle regole. Sono questi i tre pilastri attorno ai quali si sviluppa l'intervento dell'onorevole Riccardo Augusto Marchetti, deputato della Lega, segretario della Lega Umbria e componente della Commissione Trasporti della Camera, che accoglie con favore il decreto sugli autovelox firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. Un provvedimento che arriva dopo anni di sentenze, ricorsi e controversie legate all'utilizzo degli apparecchi per il rilevamento automatico della velocità e che, secondo l'esponente leghista, rappresenta un passaggio decisivo per definire un quadro normativo più chiaro e uniforme.

Da anni la questione degli autovelox è al centro del confronto giuridico e amministrativo. Pronunce dei tribunali, letture diverse delle norme e contestazioni sulla validità di alcuni apparecchi hanno contribuito ad alimentare un quadro di incertezza diffuso tra enti locali, forze dell’ordine e cittadini. Il nuovo decreto ministeriale interviene proprio su questo terreno, con l’obiettivo di disciplinare in modo più puntuale le procedure di omologazione, verifica e taratura degli apparecchi destinati al controllo della velocità.

La svolta normativa invocata da anni

Per Marchetti si tratta di una risposta concreta a una problematica che da tempo richiedeva un intervento legislativo e amministrativo capace di superare le ambiguità esistenti.

“Il decreto firmato dal ministro Matteo Salvini rappresenta una svolta attesa da anni e mette finalmente ordine in una materia che troppo spesso ha generato contenziosi e incertezze. Con la definizione chiara delle procedure di omologazione, verifica e taratura degli autovelox, si garantiscono regole certe, uniformi e trasparenti su tutto il territorio nazionale. L’obiettivo è aumentare la sicurezza sulle nostre strade, senza però trasformare gli autovelox in strumenti per fare cassa. Per troppo tempo si è assistito a situazioni disomogenee e a interpretazioni differenti che hanno alimentato ricorsi e polemiche. Oggi il Governo interviene con serietà e pragmatismo, fornendo un quadro normativo chiaro che tutela sia gli utenti della strada sia le amministrazioni chiamate a far rispettare le regole. Ringrazio il ministro Salvini per aver mantenuto un impegno concreto nei confronti degli automobilisti italiani. La sicurezza stradale resta una priorità assoluta, ma deve andare di pari passo con il rispetto dei diritti degli utenti della strada e con l’applicazione di regole trasparenti e uguali per tutti”. Parole che sintetizzano la posizione del parlamentare umbro e che pongono l'accento sulla necessità di trovare un equilibrio tra attività di controllo, prevenzione degli incidenti e tutela dei cittadini.

Tra sicurezza e diritti degli automobilisti

Il tema della velocità resta uno degli aspetti più rilevanti nell'ambito della sicurezza stradale. Secondo i dati nazionali, l'eccesso di velocità continua infatti a rappresentare una delle principali cause di incidenti gravi e mortali sulle strade italiane. Proprio per questo gli autovelox costituiscono da anni uno degli strumenti più utilizzati dalle amministrazioni per monitorare il rispetto dei limiti e prevenire comportamenti pericolosi alla guida.

Parallelamente, tuttavia, negli ultimi anni si è sviluppato un ampio dibattito sulla corretta collocazione degli apparecchi, sulla loro omologazione e sulle procedure di verifica periodica necessarie a garantirne l'affidabilità. Questioni che hanno dato origine a numerosi ricorsi e a un consistente contenzioso amministrativo e giudiziario.

Secondo Marchetti, il nuovo decreto consentirà di superare molte delle criticità emerse nel tempo, offrendo riferimenti normativi più solidi sia agli enti locali sia agli automobilisti.

Stop alle interpretazioni difformi

Uno degli aspetti evidenziati dal segretario della Lega Umbria riguarda proprio la disomogeneità applicativa che avrebbe caratterizzato il settore negli ultimi anni. 

In diverse occasioni, infatti, la normativa è stata oggetto di interpretazioni differenti, generando situazioni non sempre uniformi sul territorio nazionale. Da qui la richiesta, più volte avanzata da amministratori, operatori del settore e associazioni di categoria, di un intervento capace di definire procedure univoche e criteri chiari.

Secondo l'esponente leghista, il decreto firmato dal ministro Salvini risponde proprio a questa esigenza, introducendo regole che puntano a eliminare zone grigie e incertezze interpretative. L'obiettivo è quello di garantire maggiore trasparenza nell'utilizzo degli strumenti di controllo e ridurre il rischio di contestazioni legate ad aspetti tecnici o procedurali.

Il nodo delle sanzioni

Tra i passaggi più significativi dell'intervento di Marchetti figura anche il riferimento a una delle questioni più discusse nel dibattito pubblico: il rischio che gli autovelox vengano percepiti come strumenti finalizzati principalmente alla produzione di entrate economiche.

Un tema che negli anni ha alimentato polemiche in molte realtà locali e che ha contribuito a generare diffidenza nei confronti dei sistemi di rilevamento automatico della velocità.

La posizione della Lega è chiara: gli autovelox devono rappresentare uno strumento di prevenzione e sicurezza, non un mezzo per incrementare le casse degli enti pubblici. Da qui il richiamo del parlamentare alla necessità di coniugare rigore nei controlli e tutela dei diritti degli utenti della strada.

Il ringraziamento al ministro Salvini

Nella sua dichiarazione, Marchetti rivolge infine un ringraziamento diretto al vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, riconoscendogli il merito di aver portato a compimento un intervento atteso da tempo.

Per il deputato umbro, il decreto rappresenta infatti il mantenimento di un impegno assunto nei confronti degli automobilisti e delle amministrazioni chiamate quotidianamente a garantire il rispetto delle norme sulla circolazione stradale.

Un provvedimento che, nelle intenzioni della Lega, punta a rafforzare la credibilità dell'intero sistema dei controlli e a restituire certezza giuridica a una materia che per anni è stata al centro di un acceso confronto politico, amministrativo e giudiziario.

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Francesco Mastrodicasa
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