Ha preso il via ieri il calendario delle fermate estive 2025 negli stabilimenti Arvedi AST di Terni, con l'avvio dello stop programmato per ACC, fucinatura SDF e pressa. Da oggi si è fermata anche la linea a caldo, mentre nei prossimi giorni scatterà a cascata il blocco degli altri reparti produttivi del sito integrato. Parallelamente, l'azienda ha annunciato la sottoscrizione di un'alleanza strategica con la società francese di engineering Fives per l'ammodernamento della linea di ricottura e decapaggio, puntando su tecnologie a induzione e soluzioni digitali per incrementare la produttività e ridurre le emissioni.
La programmazione delle fermate estive di quest'anno ha mostrato un livello di dettaglio superiore rispetto al 2024, con orari precisi comunicati per molti più impianti. Come richiesto dalla RSU, vengono rispettate le due settimane continuative di ferie per tutti i lavoratori. I forni erano già stati fermati nei giorni scorsi: il secondo il 25 luglio alle 14:00, il primo il 18 luglio.
Il cronoprogramma prevede uno stop scaglionato che coinvolgerà progressivamente tutti i settori produttivi. L'area a caldo ACC si è fermata alle 6:00 di ieri e riprenderà l'attività il 24 agosto alle 22:00, mentre LAC si è fermata dalle 6:00 di oggi fino al 24 agosto. Per l'area a freddo, PIX 1/2 e LAC 10/LAC 2 si fermeranno il 10 agosto alle 22:00.
Le fermate più lunghe riguardano il settore SDF: la fucinatura resterà ferma dal 4 agosto al 5 settembre, così come la pressa. Il colaggio SDF, invece, aveva già iniziato lo stop il 28 luglio e riprenderà il 19 agosto. Altri reparti come ZML 2-6-5-7-8-9-11, TEMPER 2-3 e LPN2 si fermeranno l'11 agosto per riprendere il 25 agosto alle 6:00.
La seconda torre di bright annealing BA2 avrà una fermata più breve, dal 12 agosto alle 22:00 al 23 agosto alle 14:00, mentre CST e PIX 3 rimarranno fermi dall'11 al 25 agosto.
In contemporanea alle fermate produttive, Arvedi AST ha siglato un accordo di collaborazione con Fives, leader mondiale nell'engineering industriale, per modernizzare la linea di ricottura a freddo e decapaggio. L'investimento tecnologico punta a rafforzare la competitività dell'azienda ternana nei settori alimentare, chimico, edile e automobilistico.
Al centro del progetto c'è l'installazione del sistema CELES EcoTransFlux™, un innovativo riscaldatore a induzione a flusso trasversale che consente un riscaldamento rapido anche per gli acciai non magnetici, raggiungendo temperature estremamente elevate. "Questa tecnologia aumenterà la produzione di oltre il 16% su alcuni prodotti", hanno spiegato i tecnici, evidenziando come il sistema contribuisca anche alla riduzione delle emissioni di NOx e CO2.
L'accordo prevede inoltre l'implementazione di Virtuo™-L, una soluzione di processo termico basata sulla modellazione predittiva che controllerà automaticamente le operazioni del forno. Il sistema è progettato per ridurre gli scarti delle bobine di oltre il 5% e diminuire il consumo di gas attraverso una gestione ottimizzata del riscaldamento.
Completano il pacchetto tecnologico un modello di raffreddamento basato sull'intelligenza artificiale per regolare la velocità di raffreddamento del nastro e ulteriori ottimizzazioni di processo. "Questi progressi contribuiscono agli obiettivi di decarbonizzazione di Arvedi AST per lo sviluppo strategico", ha dichiarato Gian Luca Gigli, Chief Technical Officer di Arvedi AST.
L'iniziativa si inserisce nella strategia di modernizzazione tecnologica dell'azienda, che punta a consolidare la propria posizione tra i principali produttori europei di acciaio inossidabile, coniugando efficienza produttiva e sostenibilità ambientale in un mercato sempre più competitivo e attento alle performance green.