Assisi si prepara a trasformarsi ancora una volta nella capitale italiana della musica medievale. Dal 4 al 9 agosto 2026 la città serafica ospiterà infatti una nuova edizione di DeMusicAssisi, il festival dedicato alle armonie, ai repertori e agli strumenti del Medioevo che, in pochi anni, si è affermato come uno degli appuntamenti culturali più originali del panorama nazionale.
Promossa dal Comune di Assisi con la direzione artistica dell'Accademia d'Arti Antiche Resonars, la manifestazione proporrà oltre trenta appuntamenti completamente gratuiti tra concerti, conferenze, laboratori, flash mob, mostre di liuteria storica, banchetti musicali ed esperienze immersive, offrendo al pubblico l'opportunità di compiere un autentico viaggio nella storia della musica occidentale.
L'edizione 2026 assume un significato ancora più profondo perché si inserisce nel programma delle iniziative dedicate all'ottavo centenario della morte di San Francesco d'Assisi, scegliendo come filo conduttore il tema "Gloriosus Franciscus", un percorso artistico e culturale che intende esplorare il legame tra il Poverello di Assisi e il linguaggio universale della musica.
Nato nel 2023, DeMusicAssisi ha conosciuto una crescita costante, riuscendo in pochi anni a costruire una propria identità ben definita nel panorama dei festival italiani dedicati alla musica antica. L'iniziativa ha saputo intercettare un pubblico sempre più ampio e trasversale, attirando studiosi, musicisti, appassionati di storia medievale, turisti culturali e semplici curiosi, interessati a vivere un'esperienza capace di unire ricerca scientifica, divulgazione e spettacolo.
L'edizione 2026 conferma questa impostazione proponendo un programma articolato che interesserà alcuni dei luoghi più suggestivi del centro storico di Assisi, trasformando chiese, palazzi, piazze e spazi monumentali in scenari naturali per concerti, incontri e performance dedicate alla musica medievale. L'obiettivo del festival resta quello di rendere accessibile un patrimonio musicale spesso poco conosciuto, dimostrando come le melodie nate tra il XII e il XV secolo possano ancora oggi parlare al pubblico contemporaneo.
Il tema scelto accompagnerà l'intera manifestazione. "Gloriosus Franciscus" esplora infatti il rapporto tra San Francesco e la musica, approfondendo il ruolo che il canto, la spiritualità e le espressioni sonore hanno avuto nella cultura francescana e nella società medievale. Il percorso proposto attraverserà simbolicamente oltre tre secoli di storia, partendo proprio da Assisi e dall'Umbria per estendersi verso il resto d'Europa e fino al Medio Oriente, seguendo le rotte culturali percorse dagli ordini religiosi, dai pellegrini e dagli scambi artistici del tempo.
Secondo quanto illustrato dal Comune di Assisi, il festival toccherà alcune delle principali tematiche legate al francescanesimo e alla civiltà del Duecento: la povertà, la devozione, l'uso della lingua volgare, il dialogo con l'altro, la liturgia, la festa, l'amore sacro, quello profano e il rapporto con la morte. Un racconto storico e musicale che permetterà di comprendere come la musica fosse parte integrante della vita quotidiana, religiosa e culturale dell'epoca medievale.
Per sei giorni il calendario del festival offrirà più di trenta eventi gratuiti distribuiti nei principali luoghi simbolo della città. Il programma comprenderà concerti di musica medievale, conferenze divulgative, laboratori didattici, banchetti musicali, incontri con studiosi, performance itineranti e un'importante mostra dedicata alla liuteria antica.
Uno degli elementi distintivi di DeMusicAssisi è infatti la capacità di affiancare all'esecuzione musicale un importante lavoro di approfondimento storico, consentendo al pubblico di conoscere strumenti, repertori, manoscritti e tecniche esecutive tramandate nei secoli. La formula scelta dagli organizzatori punta così a trasformare ogni appuntamento in un'esperienza immersiva, nella quale la componente artistica dialoga con quella scientifica e divulgativa.
Tra gli aspetti più caratterizzanti dell'edizione 2026 vi sarà anche il coinvolgimento diretto del pubblico. "Sarà un viaggio appassionante a ritroso nel tempo - sottolineano Massimiliano Dragoni e Luca Piccioni, direttori artistici di DeMusicAssisi - dedicato agli ottocento anni dalla morte di San Francesco, in un Medioevo ancora nelle pietre, nei palazzi e nelle chiese di Assisi. Sarà possibile vivere storia e memoria, attraverso l'esperienza musicale: dai manoscritti medievali ai nostri giorni, ottocento anni di storia raccontati attraverso melodie e polifonie composte tra XII e XV secolo. Faremo cantare al pubblico laudi duecentesche dedicate a San Francesco, in lingua volgare centro italiana. La musica medievale non è un oggetto da museo, è viva e capace di suscitare emozioni forti anche nell'era contemporanea".
Parole che sintetizzano la filosofia del festival, orientata non soltanto alla conservazione del patrimonio musicale, ma soprattutto alla sua restituzione come esperienza viva e condivisa.
Assisi ospiterà per l'occasione musicisti, studiosi e ricercatori di fama internazionale. Il festival rappresenterà anche un'importante occasione di confronto scientifico, grazie alla partecipazione di specialisti impegnati nello studio delle fonti musicali antiche e nella ricostruzione delle pratiche esecutive storiche. Oltre ai concerti sarà allestita una mostra di liuteria antica che vedrà la partecipazione di artigiani provenienti da tutta Italia.
Gli strumenti esposti saranno realizzati seguendo rigorosi criteri filologici e offriranno al pubblico la possibilità di osservare da vicino il lavoro di ricostruzione effettuato dai maestri liutai, trasformando l'iconografia medievale in strumenti realmente funzionanti.
Tra le principali novità figurano anche i pranzi e le cene musicali organizzati in collaborazione con l'Ente Calendimaggio di Assisi, iniziative pensate per unire gastronomia e ricostruzione storica. Farà inoltre il suo debutto un Flash Mob medievale realizzato insieme al Cortile di Francesco, destinato ad animare gli spazi del centro storico coinvolgendo cittadini e visitatori.
Queste nuove proposte ampliano ulteriormente il carattere esperienziale della manifestazione, trasformando il festival in un percorso diffuso capace di coinvolgere l'intera città.
"Questo festival - evidenziano Valter Stoppini e Fabrizio Leggio, sindaco e assessore al turismo di Assisi - è l'unico in Umbria e tra pochi del genere in Italia. Valorizza una tradizione e un'eccellenza della nostra città, rappresentando un importante momento di divulgazione e intrattenimento culturale. In quattro anni è cresciuto molto, intercettando fasce di pubblico sempre più ampie e nuovi target di turisti, molti dei quali dall'estero. L'edizione 2026, dedicata a San Francesco, è ancora più importante nell'ottavo centenario della morte del santo, che con la musica aveva un rapporto speciale".
Il festival conferma la volontà di Assisi di investire su una proposta culturale altamente qualificata, capace di valorizzare la propria identità storica attraverso linguaggi innovativi e accessibili.
Tutti gli appuntamenti di DeMusicAssisi saranno a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti disponibili.
Gli organizzatori metteranno a disposizione del pubblico un ricco calendario di eventi che, tra musica, storia, ricerca e spiritualità, offrirà un'occasione unica per riscoprire il Medioevo nel luogo che più di ogni altro continua a custodirne memoria, arte e tradizione: la città di San Francesco.